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06lug 2018

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: fuori dal beneficio gli acquisti infragruppo

Non rientrano più nel beneficio i costi sostenuti per l’acquisto, anche in licenza d’uso, di beni immateriali, se derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti al medesimo gruppo. È questa la novità del decreto Dignità (articolo 8), da applicare a decorrere dal periodo d’imposta 2018, in deroga espressa dell’articolo 3 della legge 212/2000.

Il decreto stabilisce che gli investimenti in beni immateriali di cui alla lettera d), comma 6, dell’articolo 3 del Dl 145/2013, non sono ammissibili se derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti al medesimo gruppo. Si considerano tali le imprese controllate da un medesimo soggetto, controllanti o collegate controllate da un medesimo soggetto ai sensi dell’articolo 2359 Cc, inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali. Per le persone fisiche, si tiene conto anche delle partecipazioni, titoli o diritti posseduti dai familiari dell’imprenditore, individuati ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del Tuir.

04lug 2018

DECRETO DIGNITA’: iper-ammortamento incedibile

Il decreto Dignità interviene nell’agevolazione dell’iper-ammortamento. Se la cessione dei beni, come anche lo spostamento dello stesso all’estero, avviene prima della fine del periodo di ammortamento il contributo decade.

Per effetto delle modifiche del decreto Dignità, che riguarderanno solo gli investimenti successivi alla data di entrata in vigore del provvedimento, le imprese perdono il diritto all’iper-ammortamento anche sui periodi d’imposta per i quali è rimasta da fruire l’agevolazione. La normativa in precedenza prevedeva che sui beni ceduti l’agevolazione restasse valida per gli anni in cui era stato utilizzato il bene e decadesse solo a partire dal momento della cessazione.

Il decreto legge Dignità ora invece prevede che l’agevolazione, nel caso di cessione, decadrà interamente, non solo per la parte residua di ammortamento ma anche per la parte già fruita in precedenza.

03lug 2018

BONUS R&S: stop all’agevolazione sulle operazioni infragruppo

L’acquisto di beni immateriali da imprese controllate o controllanti non sarà agevolabile attraverso il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

La nuova disposizione, in base allo schema del decreto legge, sarà applicata a partire dall’esercizio corrente.

Oltre a impedire l’accesso all’agevolazione su tali operazioni, la norma consentirà anche di non considerare gli analoghi importi nel calcolo dei costi ammissibili imputabili ai periodi d’imposta rilevanti per la determinazione della media di raffronto.

Saranno considerate appartenenti al medesimo gruppo le imprese controllanti o controllate da un medesimo soggetto ai sensi dell’art. 2359 del codice civile. Nel caso di acquisti derivanti da operazioni infragruppo effettuate negli scorsi periodi d’imposta, il decreto legge, prevede comunque l’esclusione dei costi ammissibili dalla parte del costo di acquisto corrispondente ai costi già attribuiti in precedenza all’impresa italiana.

03lug 2018

IPER-AMMORTAMENTO: in caso di delocalizzazione si perde l’incentivo

L’iper-ammortamento non agevolerà più i beni che saranno installati in sedi produttive estere.

L’agevolazione prevista dal comma 9 della legge 11 dicembre 2016 n-232 e successive proroghe, spetterà esclusivamente a condizione che i beni agevolabili siano destinati a strutture produttive situate nel territorio italiano; ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

La cessione o la delocalizzazione dei beni agevolati prima del termine del periodo di ammortamento farà perdere completamente il beneficio.

02lug 2018

CREDITO D’IMPOSTA PER LA FORMAZIONE: solo se l’investimento è nel Ccnl

L’accesso al credito d’imposta è subordinato al fatto che l’impegno da effettuare investimenti in attività formative ammissibili per usufruire dell’agevolazione, sia formalmente previsto nel contratto collettivo o territoriale.

In particolare viene previsto che l’impegno a investire in formazione sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati, nel rispetto dall’art.14 del decreto legislativo del 15 giugno 20105 n.151, presso l’ispettorato territoriale del lavoro competente.