NEWS

22giu 2018

MISE: oltre mezzo miliardo di fondi Ue per la ricerca e lo sviluppo industriale

Oltre 560 milioni di euro i fondi destinati alla ricerca industriale e alle attività di sviluppo sperimentale nei settori «fabbrica intelligente», «agri-food» e «scienze della vita», svolte da imprese di qualsiasi dimensione, incluse le artigiane e le imprese agricole, indipendentemente dalla loro localizzazione sul territorio nazionale. Attenzione particolare viene riservata alle Pmi e alle reti di impresa, alle quali sono destinati 100,2 milioni di euro.

I soggetti indicati possono anche presentare progetti congiunti: a questi raggruppamenti possono partecipare anche gli organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti nel settore «Agrifood», le imprese agricole.

Sono previsti contributi per le Pmi fino al 60%, per la ricerca industriale, ed al 35% per le attività di sviluppo sperimentale. E, in caso di loro partecipazione a progetti congiunti, viene riconosciuta, a ciascuno dei soggetti proponenti, una maggiorazione del 10% del contributo alla spesa, se nessun soggetto proponente sostiene da solo più del 70% delle spese ammissibili.

Il 60% delle risorse sarà gestito tramite procedure a sportello riservato a progetti proposti da Pmi e da reti di imprese. Una procedura agevolata è inoltre prevista per i progetti che, avendo partecipato alla fase 2 del programma di finanziamento Horizon 2020, non sono stati finanziati ma hanno ottenuto il «Seal of excellence» dalla Commissione europea: la valutazione è effettuata esclusivamente in relazione alla solidità economico-finanziaria del soggetto proponente. Una particolare agevolazione è prevista anche per i progetti di ricerca conclusi entro il 31 dicembre 2018.

Tra le spese ammissibili rientrano le spese per il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo (tecnici, ricercatori e personale ausiliario: non sono ammessi i costi del personale amministrativo, contabile e commerciale), i costi di ammortamento per le attrezzature e gli strumenti utilizzati, solo per il periodo di durata del progetto, i servizi di consulenza, inclusi i costi per i brevetti e il know-how, i materiali utilizzati e le spese generali, per un importo forfettario pari al 25% dei costi diretti ammissibili.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definite con successivo decreto direttoriale.

22giu 2018

REGIONE MARCHE: uscito il nuovo bando “Supporto alla competitività del made in italy ai fini della rivitalizzazione delle filiere produttive colpite dal terremoto”

La Regione Marche ha approvato il nuovo bando per la realizzazione di progetti finalizzati al supporto della competitività del made in italy ai fini della rivitalizzazione delle filiere produttive colpite dal terremoto.

Le risorse stanziate ammontano a € 15.000.000,00.

L’intervento è rivolto prioritariamente alle imprese dei seguenti comparti produttivi: pelle, cuoio e calzature; tessile, abbigliamento, berretti e cappelli; legno e mobile; agroindustria; edilizia e costruzioni; meccanica ed elettronica.

Possono beneficiare delle agevolazioni le Pmi esclusivamente in forma associata.

Sono previsti contributi a fondo perduto fino ad un massimo del 50% del costo ammissibile. Elevabile al 60% se si opti per l’agevolazione con regolamento Reg. (UE) n.651/2014.

La scadenza del bando è fissata per il 31/10/2018.

20giu 2018

QUOTAZIONE PMI: bonus fino a 500 mila euro

Al via lo sconto del 50% sui costi di quotazione delle Pmi disposto dalla legge di Bilancio 2018. Il regolamento ministeriale è in vigore da ieri.

Si ricorda che la legge di Bilancio 2018 ha introdotto una agevolazione per le Pmi che, dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2020, procedono alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione in uno Stato Ue o aderente al See. Viene riconosciuto, sotto forma di credito di imposta, il rimborso del 50% delle spese di consulenza sostenute, con un bonus massimo di € 500.000,00.

Possono usufruirne solo le Pmi che, a livello di gruppo, non hanno più di 250 dipendenti e il cui bilancio non supera 50 milioni di ricavi o 43 milioni di attivo dello stato patrimoniale. Le società devono essere in regola con provvedimenti di restituzione di aiuti o di incentivi dichiarati illegittimi o revocati, e non trovarsi in situazioni di difficoltà ex regolamento 651/2014.

La domanda di ammissione alla quotazione deve essere presentata dopo il 1° gennaio 2018 e l’ammissione deve essere ottenuta entro fine 2020.

Per usufruire del credito di imposta, le società devono trasmettono al Mise un’istanza dal 1° di ottobre dell’anno di quotazione al 31 marzo dell’anno seguente. Il ministero, entro 30 giorni da quest’ultima data, comunica alla Pmi l’ammissione al beneficio con il relativo importo spettante in base alle domande complessivamente presentate e ai fondi disponibili.

19giu 2018

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: in arrivo risorse per 560 mln di euro

Sono 560 milioni di euro le risorse in arrivo per progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale nel settore dell’agrifood, della fabbrica intelligente e delle scienze della vita.

La ripartizione delle risorse a livello nazionale sarà così ripartita:

- 287,6 mln di euro per le regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;

- 100 mln di euro per le regioni di Abruzzo, Molise e Sardegna;

- 175,1 per le restanti regioni.

L’intervento agevolativo verrà attuato secondo due differenti procedure:

- Valutativa a sportello, per progetti con costi compresi tra 800 mila e 5 milioni di euro;

- Valutativa negoziale, prevista per gli accordi per l’innovazione, per i progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro.

Potranno beneficiare delle risorse le imprese di qualsiasi dimensione, che esercitano attività industriali, agro industriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca.

Le agevolazioni saranno concedibili nella forma di contributo alla spesa e del finanziamento agevolativo.

19giu 2018

PMI: al via il credito d’imposta per chi si quota

Per le PMI che intendono quotarsi e beneficiare del credito d’imposta dovranno inoltrare una mail al Ministero dello Sviluppo Economico.

La mail dovrà essere inviata il primo ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo. Il tutto è previsto da un decreto del dicastero dello Sviluppo Economico, del 23 aprile 2018, e pubblicato in G.U. n.139 del 18 giugno 2018.

Il bonus potrà essere riconosciuto fino a 500 mila euro di spesa e potrà coprire al massimo il 50% dei costi sostenuti da ciascuna attività.