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01set 2017

SABATINI: la parti tecnologiche devono essere collegate entro la prima richiesta di contributo

Per usufruire correttamente dell’agevolazione le macchine devono essere interconnesse entro la data di richiesta della prima erogazione dell’incentivo, pena la perdita del bonus.

A spiegarlo è la circolare direttoriale 95925 del ministero dello Sviluppo economico («Gazzetta Ufficiale» 187 dell’11 agosto 2017) che interviene allo scopo di integrare le indicazioni fornite con la circolare 14036 del 15 febbraio 2017.

La circolare pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» l’11 agosto, infatti, ricorda che l’ammissibilità al contributo maggiorato del 3,575% delle macchine il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti, opportunamente dettagliate nell’allegato 6/A della circolare 14036, è condizionata – oltre che al possesso delle caratteristiche tecniche delineate nella circolare dell’agenzia delle Entrate e del ministero dello Sviluppo economico 4/E del 30 marzo 2017, paragrafo 11.1.1 - al riscontro dei seguenti standard: a) interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program; b) integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo.

In merito all’adeguamento ai due standard evidenziati, il Ministero sottolinea che può liberamente avvenire anche in un momento successivo a quello del materiale acquisto delle macchine e, addirittura, anche in una data successiva al termine dei 12 mesi per l’ultimazione dell’investimento. Tuttavia, tale differimento, non può andare oltre la data di richiesta di erogazione della prima quota di contributo.

Il Ministero dello Sviluppo Economico precisa inoltre che, le spese sostenute per l’adeguamento, se effettuate dopo i 12 mesi per l’ultimazione dell’investimento, non potranno essere ammesse al contributo

31ago 2017

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE: pubblicata la circolare Mipaaf per l’attivazione dei contratti di filiera

E’ stata pubblicata la circolare Mipaaf applicativa per l’attivazione dei contratti di filiera di distretto di cui all’art. 66, comma 1, della legge 27.12.2002 n. 289. per il periodo 2015-2020.

Il bando ha una dotazione finanziaria di 60 milioni di euro in contributo conto capitale (variabile dal 10 al 40%) e 200 milioni di euro di contributo a tasso agevolato (tasso di interesse dello 0,50% per mutui da 4 a 15 anni) attraverso il Fondo rotativo di sostegno alle imprese. Ai progetti che coinvolgono le Regioni del Sud Italia sono riservate l’80% delle risorse e una premialità nella valutazione qualitativa effettuata da un’apposita Commissione.

L’obiettivo dei contratti di filiera e di distretto è sostenere investimenti di rilevanza nazionale nel settore agricolo, agroalimentare e delle agroenergie promuovendo l’integrazione delle politiche di investimento dei diversi attori della filiera.

Le domande potranno essere inviate al Ministero a partire dal 27 novembre 2017 e le agevolazioni saranno concesso secondo una procedura valutativa “a sportello”.

30ago 2017

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: agevolabili anche le ricerche “fallite”

Con il credito di imposta alla R&S vengono agevolate anche le cosiddette ricerche «fallite», cioè quelle che non hanno portato ad alcun risultato.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, rispondendo ad un interpello, ha infatti chiarito che vanno conteggiati nell’attività di ricerca anche i costi relativi alla «ricerca fallimentare». Di questa impostazione le imprese dovranno tener conto sia per il triennio 2012/14, sia per gli anni in cui l’impresa richiede il contributo.

In particolare, per gli anni in cui l’impresa richiede il contributo 2016-2017 o a seguire, per l’azienda potrà essere semplice fare i conteggi, considerando che sono vicini i tempi in cui sono avvenute le attività. Un calendario, con le ore uomo da imputare al progetto, potrà risolvere gran parte dei problemi legati alla rendicontazione.

30ago 2017

TERREMOTO ISCHIA: aiuti alle imprese per 15 milioni di euro

A seguito del terremoto del 21 agosto scorso, la Banca di Credito Popolare offre finanziamenti agevolati e blocca le rate dei mutui per le imprese colpite dal sisma.

La BCP ha sospeso per 12 mesi le rate dei mutui e dei finanziamenti alle imprese e ai privati ed ha previsto un plafond di 15 milioni di euro per la concessione di nuovi prestiti finalizzati alla ricostruzione di edifici e fabbriche.

I prestiti saranno garantiti da Garanzia Fidi con una riduzione fino al 20% di tassi e commissioni.

Le agevolazioni sono a sostegno delle PMI che hanno sede nei comuni colpiti dal terremoto di Ischia.

29ago 2017

SUPER-AMMORTAMENTO: proroga in vista

Sta prendendo forma il capitolo Industria e imprese della prossima legge di bilancio e nei prossimi giorni dovrebbero essere messe a punto una serie di misure.

Tra le nuove misure che verranno messe in atto potrebbe esserci quasi sicuramente la proroga di un anno del super-ammortamento, l’incentivo fiscale di cui le imprese possono godere se acquistano beni strumentali (proroga, riservata fino qualche giorno fa, soltanto all’iper-ammortamento). L’estensione consentirebbe in entrambi i casi di effettuare l’ordine di acquisto entro il 31 dicembre 2018.

La vera novità del pacchetto Industria 4.0 però sarà legata al lavoro. Si tratta di un credito di imposta per spese in attività di formazione sostenute in misura incrementale rispetto alla media di un periodo precedente. Il “bonus” fiscale, che potrebbe essere del 50% fino a un massimo di 20 milioni, dovrebbe essere inquadrato all’interno degli accordi contrattuali di secondo livello e richiederebbe una copertura di circa 350 milioni in un triennio, agevolerebbe spese effettuate nel 2018 ma avrebbe effetto sulle finanze pubbliche solo a partire dal 2019.

Tra le possibili novità che potrebbe essere introdotte anche un rifinanziamento del Piano straordinario per il made in Italy. La dote aggiuntiva - potrebbe essere di 150 milioni - si aggiungerebbe allo stanziamento ordinario annuo di 50 milioni portando il plafond complessivo per l’nternazionalizzazione a 200 milioni.

Nel pacchetto imprese, infine, potrebbero entrare nuovi interventi per il Mezzogiorno. In primo luogo un Fondo per il private equity e la crescita delle Pmi. Si valuta però anche un aumento della dote attualmente già disponibile per il cosiddetto “bonus Sud”, il credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi.