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10apr 2018

CREDITO D’IMPOSTA: bonus per chi investe nelle aree del sisma

La Commissione europea riconosce un credito d’imposta per sostenere gli investimenti nelle Regioni colpite dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria).

La dote a disposizione ammonta a 43,9 milioni di euro.

L’incentivo assume la forma di credito d’imposta, per tutte le società che effettuano investimenti iniziali nell’area. Il supporto alle grandi aziende sarà limitato agli aiuti per la creazione di una nuova società, la diversificazione dell’attività di una società o l’acquisizione delle attività di una società che ha chiuso.

Dal 10 maggio alle ore 12:00 e fino alle ore 12:00 del 9 luglio le imprese che vogliono investire nelle zone del centro-Italia, colpite dagli eventi simici potranno richiedere gli incentivi della legge n. 181/1989. Sono ammissibili all’incentivo le iniziative che prevedono:

- la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale con spese ammissibili non inferiori a 1,5 mln di euro;

- un incremento o la salvaguardia dei livello occupazionali esistenti nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo in conto impianti, di un eventuale contributo diretto alla spesa e di un finanziamento agevolato. In particolare il finanziamento agevolato concedibile sarà pari ad un valore compreso tra il 30 e il 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa saranno complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

10apr 2018

IPER AMMORTAMENTO: fa fede la data della perizia giurata

La data della perizia giurata decide il periodo d’imposta da cui vale l’iper ammortamento. Tale principio si desume dalla letteratura della risoluzione n. 27/E del 9 aprile 2018 con cui l’Agenzia delle entrate fornisce alcuni chiarimenti per fruire del beneficio.

Affinchè sia possibile accedere a tale agevolazione è necessario verificare la sussistenza di alcuni requisiti. In particolare la circolare congiunta dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dello sviluppo economico n. 4/E del 30/03/2017 ha precisato che la variazione in diminuzione per iper ammortamenti può computarsi a partire dal periodo d’imposta in cui siano verificate due condizioni:

- che l’investimento sia stato effettuato;

- che il bene sia entrato in funzione e risulti interconnesso al sistema aziendale.

Si ricorda che l’avvenuta interconnessione del bene agevolabile sia oggetto di perizia o di attestato e tale documentazione deve essere acquisita dell’impresa entro il periodo d’imposta in cui al più tardi si verifica l’ultima delle condizioni richieste (ovvero entrata/interconnessione del bene). Pertanto l’agevolazione compete a partire dal periodo d’imposta nel quale è stata acquisita la perizia giurata o l’attestato.

09apr 2018

REGIONE MARCHE: oltre 28 mila euro per la ripresa produttiva

Oltre 28 milioni di euro a favore di attività commerciali, artigianali e di servizi delle Marche. Di questi fondi il 50% è riservato alle imprese ricadenti nei comuni marchigiani del cratere sismico al fine di favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi, del commercio e artigianato e delle imprese che svolgono attività agrituristica.

Le imprese devono essere operative nelle 4 province marchigiane (esclusa la Provincia di Pesaro Urbino che non ha comuni nel cratere) e devono aver subìto una riduzione di fatturato almeno pari al 30% nel periodo che intercorre tra gennaio 2017 e luglio 2017 rispetto alla media dello stesso periodo dei tre anni precedenti.

I contributi concedibili sono pari al 30% della riduzione del fatturato, e comunque in misura non superiore a € 50.000. L’incidenza del contributo potrebbe assestarsi su un range che va da alcune migliaia di euro a circa 20 mila euro di contributi a fondo perduto, da utilizzare nelle imprese che abbiano sostenuto costi di produzione da utilizzare per la ripresa dell’attività.

La domanda potrà essere compilata a partire dal 14 maggio fino a 30 giugno. La graduatoria delle domande di contributo è redatta in ordine decrescente sulla base dell’entità, in percentuale, della riduzione del fatturato subìta dalle imprese beneficiarie. L’erogazione della prima quota pari al 70 per cento del contributo concesso verrà versata entro 30 giorni dalla data del provvedimento di concessione ed è subordinata alla presentazione di una polizza fideiussoria bancaria o assicurativa.

09apr 2018

CREDITO D’IMPOSTA ALLE PMI PER QUOTARSI: in arrivo il decreto

In arrivo il decreto dedicato al credito d’imposta alle PMI per i costi di consulenza sostenuti, finalizzati all’ammissibilità delle stesse imprese a quotazione in un mercato regolamentato. In caso di ammissione alla quotazione, verrà riconosciuto un bonus pari al 50% dei costi e fino ad un importo massimo di € 500.000,00.

Possono beneficiare dell’agevolazione alla quotazione le PMI che sostengono, a decorrere dal 1 gennaio 2018, costi di consulenza allo scopo di ottenere, entro il 31 dicembre 2020, l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno stato membro dell’Unione.

06apr 2018

SABATINI TER: ancora fondi disponibili

Ci sono ancora oltre 320 milioni di euro per gli investimenti in nuovi macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali nell’ambito della Nuova Sabatini. A renderlo noto è il Ministero dello Sviluppo Economico che, alla data del 30 marzo, ha aggiornato il consuntivo sulla misura.

Si ricorda che dell’agevolazione possono beneficiare le PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; che siano nel pieno e libero esercizio dei loro diritti; che non rientrino tra i soggetti che hanno ricevuto e non rimborsato gli aiuti considerati incompatibili dalla Commissione europea; che non si trovino in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà; che abbiano sede in uno Stato membro purché provvedano ad aprire una sede in Italia entro il termine previsto per ultimare l’investimento.

Il bonus è aperto a tutti i settori, con l’esclusione delle attività finanziarie, delle assicurazioni e delle attività connesse all’esportazione. Le agevolazioni si sostanziano nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti alla convenzione tra Mise, Abi e Cassa depositi e prestiti, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere le tipologie di investimenti previsti. In aggiunta, c’è un contributo del Mise rapportato agli interessi sui finanziamenti.