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24mag 2018

REGIONE MARCHE: entro giugno tre nuovi bandi per rilanciare i territori colpiti dal sisma

Per le zone colpite dal sisma sono stati destinati 100,5 milioni, mentre 142 andranno al settore delle opere pubbliche. Le nuove risorse vengono rese disponibili attraverso una riprogrammazione del Por Marche Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) che prevede un nuovo Asse prioritario: il numero 8 che finanzia la “Prevenzione sismica e idrogeologica, il miglioramento dell’efficienza energetica e il sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma”. Il Fesr Marche ha ora a disposizione una dotazione complessiva superiore a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali.

L’assessora Bora ha chiarito che “l’intenzione della Regione è quella di sostenere, prioritariamente, le filiere e i progetti promossi da imprese in rete anche con operatori che hanno l’attività fuori dall’area del cratere, ma che assicurano un contributo importante, in termini di risultati, all’economia dell’area colpita. I criteri di selezione dei progetti sono stati orientati alle peculiarità del sistema economico dell’area, già fragile prima degli eventi sismici, rappresentato da una significativa presenza di imprese di servizi e del settore agro alimentare, oltre ai settori tradizionali che caratterizzano il territorio marchigiano (industria e artigianato, commercio e turismo) e della presenza qualificata di due Università che sono in grado di dare un importante sostegno in termini di ricerca e competitività”.

Tre sono i bandi che usciranno entro giugno e promuoveranno, con 6 milioni di euro, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con 10 milioni di euro la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni di euro le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate.

Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno già ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, l’assessora conferma lo stanziamento aggiuntivo di altri 8 milioni di euro per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo; di altri 8 milioni di euro per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni di euro per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno.

21mag 2018

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: incrementate le risorse per ulteriori 242 milioni euro

Con un comunicato stampa dello scorso 14 maggio 2018, il MISE ha disposto l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI per 242,5 milioni di euro. Le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono, così, a 342,5 milioni di euro. La decisione è stata presa, a fronte di oltre 90.000 domande presentate, per evitare che il riparto delle risorse stanziate all’origine (100 milioni di euro per l’intero territorio nazionale) sia sensibilmente inferiore a quello richiesto dalla singola impresa.

Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti.

Si ricorda che i "voucher digitalizzazione" sono una misura agevolativa per le PMI che prevede un contributo di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. In particolare, il voucher è utilizzabile per l'acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla pubblicazione sul sito web del Ministero del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher adottato su base regionale.

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

21mag 2018

VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE: stanziati ulteriori 10 milioni di euro

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con apposito decreto, ha comunicato un ulteriore finanziamento dei Voucher per l’internazionalizzazione delle PMI pari a 10 milioni di euro. Le risorse stanziate complessivamente ammontano, così, a circa 46 milioni di euro.

L’aumento del plafond consentirà di aumentare sensibilmente il numero dei soggetti beneficiari del Voucher e di raggiungere l’obiettivo strategico di incrementare il numero di aziende italiane stabilmente esportatrici.

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero.

Esistono due tipologie di agevolazioni:

- Voucher “early stage”: di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA. Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 6 mesi. Il voucher è pari a 8.000 euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando (DM 15 maggio 2015);

-Voucher “advanced stage”: di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA. Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 12 mesi. È prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori euro 15.000 a fronte del raggiungimento di determinati obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero.

18mag 2018

MINISTERO DELL’AMBIENTE: contributi a fondo perduto per lo sviluppo sostenibile

l Ministero dell'Ambiente ha pubblicato un nuovo bando dedicato allo sviluppo sostenibile. In particolare il bando, intende supportare attività e iniziative finalizzate alla divulgazione e alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile e/o dell’economia circolare.

Potranno presentare domanda le associazioni, cooperative e imprese. Le risorse complessivamente a disposizione ammontano a € 400.000.

Per ciascuna proposta progettuale è previsto un finanziamento massimo dell’80% dell’intero costo della proposta progettuale, il quale non potrà comunque essere superiore a € 35.000.

Il contributo sarà concesso secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e sulla base di una procedura di valutazione a sportello delle domande pervenute, le quali saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le domande di finanziamento andranno presentate a partire dalle ore 08:00 del 22/05/2018 fino al termine ultimo delle ore 20:00 del giorno 30/06/2018.

17mag 2018

CREDITO D’IMPOSTA IN PUBBLICITA’: regole definitive

L’agevolazione è stata introdotta dalla manovra correttiva 2017 poi modificata dal collegato fiscale (legge 172/2017) e dispone di una dote complessiva di 62,5 milioni di euro. Si parla di 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 per quelli effettuati nel secondo semestre 2017 più 30 da effettuare nel 2018) e 12,5 milioni per gli investimenti sulle emittenti radio-televisive nel 2018.

Le risorse saranno messe a disposizione di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. A loro potrà essere attribuito un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, Pmi e startup innovative. Quest’ultimo caso è però è subordinato all’esito della notifica che, a provvedimento ultimato, sarà inviata a Bruxelles.

Il credito è concesso per l’acquisto di spazi pubblicitari, al netto quindi di tutte le altre spese accessorie (agenzie, creativi, costi di intermediazione) nel limite massimo complessivo dello stanziamento di spesa stabilito dalla legge, previa richiesta da parte del contribuente sul modello che sarà definito con l’agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda il complesso delle risorse, è fissato un tetto massimo individuale nel caso in cui i crediti richiesti superino l'ammontare delle risorse stanziate. Il limite è del 5% sul totale quando si tratta di investimenti su stampa e online e del 2% in caso di investimenti effettuati su radio e tv (tutti questi soggetti destinatari degli investimenti devono essere iscritti al Registro degli operatori di comunicazione).

L’incentivo potrà essere utilizzato solo in compensazione e a essere escluse dal credito d’imposta sono le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite in denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.