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16apr 2020

MARCHI +3: prorogato il termine di presentazione della domanda

Considerate le misure urgenti adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVI-19, applicabili all’interno del territorio nazionale, si è ritenuto opportuno posticipare la decorrenza del termine per la presentazione delle domande per il bando Marchi +3.

Il nuovo termine per la presentazione delle domande è fissato a partire dalle ore 9:00 del 10 giugno 2020.

Si ricorda che l’agevolazione Marchi +3 è rivolta all’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla registrazione di marchi europei e marchi internazionali e sono state stanziate risorse complessive pari a € 9.544.385,94.

16apr 2020

LEGGE 13/2020 DEL 9 APRILE 2020: Fondo emergenza COVID-19

Il Fondo emergenza Covid-19” è destinato alla concessione di prestiti agevolati o all’abbattimento dei costi per l’accesso al credito bancario, al fine di sostenere la liquidità delle imprese e dei lavoratori autonomi in seguito all’emergenza covid19.

Il fondo ha una dotazione di 14,2 milioni di euro. Le risorse saranno disponibili da martedì 14 aprile presso i Confidi: 11,7 milioni per prestiti a tasso agevolato e 2,5 milioni per contributi a fondo perduto, per abbattere il costo degli interessi e delle garanzie per l’accesso ai finanziamenti.

La legge prevede un allargamento del credito: da 25 mila a 40 mila euro senza vincolo percentuale di fatturato per le imprese, estensibile a 50 mila euro per le imprese che realizzano nuovi acquisti materiali e immateriali per il rilancio e la diversificazione delle attività, e fino a 5 mila euro per i lavoratori autonomi. La durata prevista del prestito è di 72 mesi, con 24 mesi di preammortamento.

Al fine dell’accesso ai benefici gli operatori economici sono coloro che hanno subìto una crisi di liquidità a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno sede operativa nel territorio e sono operativi alla data del 23 febbraio 2020.

La gestione del Fondo è assegnata ai confidi rientranti nell’elenco di cui all’art.106 del TUB operativi nella Regione Marche che ne faranno domanda. I confidi minori (ex art.112 del TUB) possono solo aggregarsi in ATI con almeno un confidi ex art.106. Informazioni sulle modalità di accesso e sulle modalità di presentazione delle domande sono reperibili sui rispettivi siti dei confidi.

Il procedimento è a sportello per entrambe le misure e per l’ordine cronologico farà fede la presentazione formale dell’istanza presso ciascun Confidi, ognuno dei quali avrà a disposizione risorse nei limiti dei criteri stabiliti nei decreti 114 e 116 del 10 e del 14 aprile 2020.

15apr 2020

FINANZIAMENTI FINO A 25.000 EURO: via libera alle domande

Via libera alle domande di professionisti e PMI in crisi di liquidità per richiedere la garanzia del 100% del Fondo PMI sui prestiti di importo non superiore a 25.000 euro.

Il modulo è stato pubblicato sul sito del Fondo di garanzia, rendendo così operativa la misura prevista dal decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020, articolo 13, lettera m).

Per tali finanziamenti il rilascio della garanzia è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo. Il soggetto finanziatore pertanto potrà erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo.

14apr 2020

GARANZIA SACE: come funziona

E’ stato messo a punto dal decreto Liquidità uno strumento straordinario per far arrivare alle imprese italiane, di qualsiasi dimensione, i finanziamenti necessari per fronteggiare l’emergenza Coronavirus: la garanzia offerta dalla SACE, denominata “Garanzia Italia”.

Grazie a 200 miliardi di euro di garanzie di Stato stanziati dal Decreto "Liquidità", si vuole supportare le imprese rilasciando garanzie a condizioni agevolate, controgarantite dallo Stato, sui finanziamenti erogati dagli istituti di credito per aiutarti a reperire liquidità e finanziamenti necessari per fronteggiare l’emergenza Coronavirus assicurando così continuità alle attività economiche e d’impresa.

Come funziona:

- l’impresa richiede alla banca (o altro soggetto abilitato all'esercizio del credito) di sua fiducia un finanziamento con garanzia dello Stato;

- il soggetto finanziatore verifica i criteri di eleggibilità e, in caso di esito positivo del processo di delibera, inserisce la richiesta di garanzia nel portale online di SACE;

- SACE processa la richiesta e, riscontrato l’esito positivo del processo di delibera, le assegna un Codice Unico Identificativo (CUI) ed emette la garanzia, controgarantita dallo Stato;

- il soggetto finanziatore eroga al richiedente il finanziamento richiesto con la garanzia di SACE controgarantita dallo Stato.

Le garanzie di Stato sui finanziamenti concessi dalle banche potranno essere richieste fino al 31 dicembre 2020 e saranno disponibili per qualsiasi tipologia di impresa indipendentemente dalla dimensione, dal settore di attività e dalla forma giuridica.

La durata dei finanziamenti non potrà essere superiore a 6 anni con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi.

Il costo complessivo per il richiedente sarà costituito dal costo di finanziamento specifico - tasso di interesse incluso margine - definito da ciascun soggetto finanziatore, e dal costo della garanzia. Il costo dei finanziamenti coperti dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dal soggetto o dai soggetti eroganti per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia.

Le aziende beneficiarie del finanziamento si impegneranno a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

SACE si impegnerà a gestire online le domande accolte dai soggetti finanziatori e ad emettere la garanzia controgarantita dallo Stato.

Lo stesso Decreto, inoltre, prevede per tutte le PMI (imprese fino a 499 dipendenti) l’intervento prioritario diretto del Fondo Centrale di Garanzia, a tal fine rafforzato, con garanzia pubblica del 100% per i prestiti fino a 800mila euro.

10apr 2020

FONDO PMI: il meccanismo

L’ultima versione del «Decreto liquidità» restringe ancora le regole sulle garanzie del Fondo centrale PMI.

Per rispettare i vincoli del Temporary Framework europeo sugli aiuti di Stato, si specifica che anche nel caso di garanzie al 90% ci saranno dei tetti, l’importo dei prestiti non potrà superare, alternativamente:

- il 25% del fatturato 2019 del beneficiario;

- il doppio della spesa salariale annua del 2019 o dell’ultimo anno disponibile (o i costi stimati per i primi due anni di attività se l’azienda è nata dopo il 1° gennaio 2019);

- il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di PMI, e nei successivi 12 mesi se invece si parla di “small mid cap” fino a 499 dipendenti (servirà un’autocertificazione).

Confermati invece i tetti relativi alle operazioni garantibili al 100% o al 90% statale più il 10% dei consorzi fidi.

Quanto ai miniprestiti fino a 25mila euro garantiti al 100% bisogna tenere presente che il valore del prestito non potrà comunque superare il 25% dei ricavi. In pratica 25mila euro si ottengono solo se si ha un fatturato di almeno 100mila euro, sotto questa soglia l’aiuto cala. Comunque, anche nel caso dei prestiti che non prevedono valutazione da parte del Fondo di garanzia, resta comunque la facoltà della banca di erogare o meno il finanziamento.

Confermata la possibilità di attestazione ex post della documentazione antimafia. Confermata anche la durata massima del finanziamento a 6 anni.