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09nov 2020

R&S e innovazione: mix di contributi

Credito d段mposta in R&S e innovazione

Per il credito d段mposta in R&S i progetti devono essere riconducibili ad attività di ricerca fondamentale, industriale o sperimentale che conducano a risultati innovativi per il settore in cui opera l段mpresa.

L誕gevolazione è riconosciuta nella misura del 12% del totale delle spese ammissibili. Il contributo sale fino al 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese e 25% per piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del centro Italia colpite dal sisma 2016-2017.

Il credito d段mposta per l段nnovazione, invece, agevola i lavori diversi da quelli di R&S, finalizzati alla realizzazione o all段ntroduzione di prodotti o processi nuovi o significativamente migliorati rispetto a quelli già realizzato o applicati dall段mpresa.

L誕gevolazione va dal 6%, nel caso dell段nnovazione tradizionale, al 10% in caso di transizione ecologica o industria 4.0.

Investimenti in beni strumentali 的ndustria 4.0

Per beneficiare del credito d段mposta per investimenti in beni strumentali 4.0, le imprese devono realizzare gli investimenti entro la fine dall誕nno corrente. In alternativa possono essere realizzati entro il 30.06.2021 a condizione che si sia versato un acconto entro il 31.12.2020.

Attraverso questa agevolazione è riconosciuto un credito d段mposta in misura variabile in base alla tipologia di investimento.

Sostegno ai progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa.

Il decreto direttoriale del 1ー ottobre 2020 emanato dal MISE, stabilisce i termini per presentare i progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, di cui il 10% sotto forma di contributo diretto alla spesa e il 40% come finanziamento agevolato.

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dal 15.12.2020.

06nov 2020

AGEVOLAZIONI: il nuovo piano fino al 2022

La nuova versione degli incentivi 4.0 partir per investimenti effettuati a partire da novembre 2020 e saranno coperte spese fino al 2022, con consegna dei beni possibile fino a giugno 2023 se si paga un acconto di almeno il 20%.

Il periodo minimo di compensazione dei crediti d段mposta scende dagli attuali 5 a 3 o 1 anno. Nel caso dei beni strumentali funzionali alla digitalizzazione (l弾x iperammortamento) scatta anche l誕nticipazione della fruizione gi dall誕nno di investimento.

Beni strumentali tradizionali

Il credito d段mposta sui beni strumentali materiali non 4.0 (l弾x superammortamento) l誕liquota, solo per il 2021, salir dal 6 al 10% per investimenti effettuati da soggetti con ricavi o compensi inferiori a 5 milioni (per i quali il termine di compensazione viene ridotto a 1 anno). Nel caso si tratti di beni funzionali allo smart working si sale invece al 15%. L誕gevolazione del 6% viene poi estesa anche ai beni immateriali (software) non legati a processi 4.0.

Beni strumentali 4.0

Il credito d段mposta per i beni interconnessi 4.0 viene rafforzato. Nella prima fascia, nel 2021, il limite di investimento sale da 2,5 a 4 milioni e il beneficio fiscale dal 40 al 50%, poi nel 2022 si torna ai livelli attuali. Nella seconda fascia, da 4 milioni a 10 milioni, il beneficio sale dal 20 al 30% nel 2021, poi c定 il ritorno all段ntensit attuale. Tornano anche gli incentivi per investimenti oltre 10 milioni (e fino a 20 milioni) ma l誕gevolazione solo del 10% sia per il 2021 sia per il 2022. Per quanto riguarda i software 4.0, l誕liquota sale dal 15 al 20% e il massimale da 700mila euro a 1 milione (soltanto nel 2021).

Per i beni 4.0 l置tilizzo del credito diventa possibile gi dall誕nno dell段nvestimento (fa fede l誕vvenuta interconnessione digitale) e non dal 1ー gennaio successivo.

Ricerca e formazione

Per la ricerca e innovazione le maggiorazioni valgono anche per il 2022. Il credito d段mposta per la R&S sale da 12 al 20% con massimale da 3 a 5 milioni. Quello per l段nnovazione tecnologica dal 6 al 10% con massimale d 1,5 a 3 milioni, ma nel caso di progetti legati a sostenibilit economica e digitale si arriva al 15%. Il tax credit per design e ideazione estetica viene incrementato dal 6 al 15% (tetto da 1,5 milioni a 3 milioni). Anche per la quarta categoria dei crediti d段mposta del piano 4.0, ovvero la formazione, scatta la proroga con la novit dell段nclusione tra i costi ammissibili anche delle spese dirette per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori mentre oggi il calcolo vincolato al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione dei lavoratori.

06nov 2020

CONTRIBUTO RISTORI: a doppia via

Un doppio binario per il contributo 迭istori.

Da un lato gli aiuti a fondo perduto a chi subisce la chiusura definitiva, dall誕ltro un ristoro integrazione per chi deve rispettare l弛rario ridotto.

Gli indennizzi arriveranno entro met dicembre e partiranno da un raddoppio di quanto erogato ad aprile con i contributi a fondo perduto della prima edizione.

05nov 2020

FORMAZIONE DIPENDENTI: al via le domande per accedere al Fondo

Al via le domande per attivare i percorsi di formazione utilizzando le risorse del Fondo nuove competenze purch i datori di lavoro abbiano la regolarit contributiva.

Pubblicato ieri il bando che rende operativo il fondo che consente il finanziamento del costo dell弛ra di lavoro destinata alla formazione e dei relativi contributi. Il fondo ha una dotazione di 730 milioni di euro.

Il contributo viene erogato per il 70% subito e il 30% a saldo, entro 40 giorni dalla conclusione della formazione

Possono presentare istanza per l誕ccesso al fondo i datori di lavoro privati che abbiano realizzato entro il 31 dicembre 2020 specifiche intese di rimodulazione dell弛rario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell段mpresa, ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori. Le domande verranno istruite in base all弛rdine cronologico di presentazione.

04nov 2020

DECRETO RISTORI: pubblicato in Gazzetta

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Ristori, approvato dal Consiglio dei Ministri, che introduce ulteriori misure di sostegno ai settori produttivi, le cui attivit sono state coinvolte dalle disposizioni previste dal Dpcm del 25 ottobre scorso, al fine di tutelare la salute dei cittadini in questa seconda fase dell'emergenza Covid.

Il provvedimento interviene con uno stanziamento di risorse pari a 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e 6,2 miliardi in termini di saldo da finanziare, destinati sia al ristoro delle attivit economiche interessate che al supporto dei loro lavoratori.

In particolare, il decreto prevede:

- indennizzi a fondo perduto con bonifici diretti sul conto corrente, dal 100% al 200% di quanto gi erogato nel mese di aprile con il Decreto Rilancio. Per alcuni settori specifici, quali ad esempio discoteche e sale ballo, si arriva al 400%;

- credito d段mposta cedibile al 60% per gli affitti commerciali dei tre mesi di ottobre, novembre e dicembre;

- cancellazione della rata IMU di dicembre per i proprietari e i gestori;

- sospensione del versamento dei contributi previdenziali in favore dei settori oggetto di restrizioni;

- ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione, da usufruire tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021, per cui sono a disposizione 1,6 miliardi complessivi, che si accompagnano al blocco dei licenziamenti;

- sostegni ai lavoratori stagionali e ai settori del turismo, dell'agricoltura e dello sport;

- 400 milioni di euro per il sostegno all弾xport e alle fiere internazionali.