NEWS

30gen 2020

BREVETTI +3: aperto lo sportello per presentare domanda

A partire da oggi, 30 gennaio 2020, è possibile presentare domanda di accesso alle agevolazioni del bando Brevetti+. L’incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia è rivolto alle micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei brevetti.

Le domande presentate saranno valutate in base all’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari a 21,8 milioni di euro.

Il bando Brevetti +3 è rivolto all'acquisto di servizi specialistici funzionali alla valorizzazione economica del brevetto. In particolare i servizi devono riguardare una o più delle seguenti aree:

1) industrializzazione e ingegnerizzazione: studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto, analisi dei costi e dei relativi ricavi); progettazione produttiva; studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo; realizzazione firmware per macchine controllo numerico; progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto; test di produzione; produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni); rilascio certificazioni di prodotto o di processo;

2) organizzazione e sviluppo; servizi di IT Governance; studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografici e settoriali; servizi per la progettazione organizzativa; organizzazione dei processi produttivi; definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi;

3) trasferimento tecnologico: proof of concept; due diligence; predisposizione accordi di segretezza; predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto; costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati); (solo per gli spin off e le start up innovative iscritte nel registro speciale al momento della presentazione della domanda di accesso) contributo all’acquisto del brevetto. Non saranno ammissibili le componenti variabili del costo del brevetto (a titolo meramente esemplificativo: royalty, fee).

Il contributo copre fino all’80% del costo sostenuto per l'acquisto dei servizi specialistici e fino ad un massimo di 140.000 euro.

29gen 2020

BENI STRUMENTALI: la fattura deve essere parlante

Per le imprese e i professionisti che intendono avvalersi del nuovo credito d’imposta, dedicato a chi effettua investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, in base alla legge di Bilancio, devono adempiere a nuove regole:

a) della comunicazione al Mise prevista dal comma 191 (per i soli beni di cui alle tabelle A e B allegate alla legge 232/16);

b) dell’espresso riferimento alla disciplina in esame che deve essere presente nelle fatture e negli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, ai sensi del secondo periodo del comma 195.

In merito alla lettere a) si ricorda che non si tratta né di una “istanza da click day” né di una istanza volta al riparto delle risorse. Tale adempimento viene introdotto al solo fine di consentire al Mise di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative introdotte. Dovrebbe trattarsi di una unica comunicazione annuale, a consuntivo, poiché si fa espresso riferimento temporale «a ciascun periodo d’imposta agevolabile».

28gen 2020

FORMAZIONE 4.0: novità per il 2020

Per la formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale, le imprese anche nel 2020 possono continuare a contare sul bonus formazione 4.0, confermato per un ulteriore anno dalla legge di Bilancio 2020.

Le novità rispetto al 2019 riguardato:

- gli adempimenti richiesti per accedere al credito d’imposta, con l’eliminazione dell’obbligo della stipula e del deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente;

- l’ampliamento della platea dei soggetti formatori, con l’ammissione anche degli Istituti Tecnici Superiori; - la misura e l’importo massimo del credito d’imposta spettante. Per le spese sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, il credito di imposta è attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili (nel limite massimo annuale di 300.000 euro) per le piccole imprese, del 40% (nel limite massimo annuale di 250.000 euro) per le medie imprese e del 30% (nel limite massimo annuale di 250.000 euro) per le grandi imprese. Con la nuova disciplina inoltre, il credito d’imposta sarà riconosciuto, fermi restando i limiti massimi annuali, nella misura del 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o ultra svantaggiati.

28gen 2020

RICERCA, INNOVAZIONE E DESIGN: agevolazione fino al 12%

Con il nuovo anno entrano in vigore anche i nuovi crediti d’imposta per attività di ricerca, innovazione e design.

Possono beneficiare tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di non residenti, che effettuano investimenti in una delle attività ammissibili alla misura agevolativa nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari:

- per attività di ricerca e sviluppo fondamentale, industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico: al 12% delle spese sostenute (al netto delle altre sovvenzioni o contributi ricevuti per le stesse spese), fino a un massimo di 3 milioni di euro;

- per attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o prodotti o processi nuovi o sostanzialmente migliorati: al 6% delle spese sostenute (al netto delle altre sovvenzioni o contributi ricevuti per le stesse spese), nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;

- per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0: al 10% delle spese sostenute (al netto delle altre sovvenzioni o contributi ricevuti per le stesse spese), nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;

- per le attività di design e ideazione estetica: al 6% delle spese sostenute (al netto delle altre sovvenzioni o contributi ricevuti per le stesse spese), nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

28gen 2020

NUOVA SABATINI: maggiori contributi

Il noto strumento “Nuova Sabatini” riservato alle PMI, che prevede un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per l'abbattimento degli interessi su finanziamenti (bancari o in leasing) destinati all'acquisto di attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali, dal 2020 si arricchisce di due nuovi contributi:

- un contributo, pari al 5,5%, riservato alle micro e piccole imprese che effettuano investimenti in tecnologie Industria 4.0 nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;

- un contributo, pari al 3,575%, per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Mentre restano inviariat: il contributo del 3,575% per gli investimenti in tecnologie “Industria 4.0” e del 2,75% per gli investimenti “ordinari” (investimenti diversi dagli investimenti Industria 4.0).