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21gen 2019

CREDITO D’IMPOSTA R&S 2019: cosa cambia

La Legge di bilancio 2019 ha modificato la misura dell’agevolazione, che viene in linea generale abbassata dal 50 al 25% dell’eccedenza agevolabile.

Resta ferma invece la misura del 50% con riferimento solo a specifiche spese, nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa, e cioè: per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato in tali attività di ricerca e, nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca, nonché con startup e PMI innovative indipendenti.

Inoltre la nuova disciplina interviene anche su:

- l’inclusione tra le spese ammissibili del costo dei materiali necessari per lo svolgimento delle attività di laboratorio o per la realizzazione dei prototipi o degli impianti pilota di ricerca e sviluppo sperimentale,

- obbligo della certificazione contabile delle spese subordinando, già a partire dal periodo d’imposta 2018, l’utilizzo in compensazione del credito maturato all’avvenuta certificazione delle spese rilevanti agli effetti del meccanismo di calcolo del beneficio;

- obbligo di predisporre una relazione tecnica illustrativa dei progetti di ricerca e sviluppo intrapresi, del loro avanzamento e di tutte le altre informazioni rilevanti per l’individuazione dei lavori ammissibili al credito d’imposta.

Tutte queste modifiche comportano l’introduzione di un nuovo criterio di calcolo del beneficio spettante. Il criterio non interferisce con la formazione del parametro storico (media del triennio 2012-2014), ma a partire dal periodo d’imposta 2019, tenuto conto dell’inclusione tra le voci rilevanti anche alle spese per i materiali, il parametro storico andrà conseguentemente ricalcolato aggiungendo i costi della specie sostenuti nel triennio 2012-2014.

21gen 2019

MANIFATTURA: l’UE finanzia la ricerca con 12,6 milioni di euro

Dal 14 gennaio 2019 è aperto il bando “Manunet III”, per il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito manifatturiero.

Le risorse a disposizione ammontano a 12,6 milioni di euro e i partecipanti potranno presentare la proposta entro il 21 marzo 2019.

Il bando “Manunet III” intende sostenere una crescita intelligente e sostenibile della manifatturiero, coordinando gli sforzi nazionali per la ricerca e l’innovazione, un un’attenzione particolare per gli ambienti chiave dei nuovi processi produttivi, dei sistemi di produzione adattativi e delle tecnologie per la fabbrica del futuro.

18gen 2019

LEGGE DI BILANCIO 2019: contributi per le consulenze specialistiche

Con la nuova Legge di Bilancio arriva un’importante disposizione a favore delle imprese, un contributo a fondo perduto per le spese di consulenza specialistica volte a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e le spese di ammodernamento degli assetti gestionali ed organizzativi, nell’ambito del Piano Industria 4.0.

Le imprese beneficiare che potranno usufruire del contributo sono:

- micro e piccole imprese, nella misura del 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di € 40.000;

- medie imprese, nella misura del 30% dei costi sostenute ed entro il limite massimo di € 25.000;

- imprese che aderiscono ad un contratto di rete, nella misura del 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo complessivo di € 80.000.

I contributi saranno erogati in conformità al regime “de minimis”.

18gen 2019

VOUCHER EXPORT: tempo fino al 31 maggio 2019

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato che il termine ultimo per le domande di erogazione per le imprese assegnatarie del contributo “voucher per l’internazionalizzazione” è stato fissato per il 31 maggio.

Si ricorda che l’invio della richiesta di erogazione è da effettuarsi in modalità telematica sul portale del Mise, allegando tutta la documentazione prevista.

18gen 2019

CREDITO PER LA FORMAZIONE 4.0: approvato il codice tributo

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 6/E del 17/01/2019, ha istituito il codice tributo 6897 per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta per la formazione 4.0.

L’incentivo consiste in un credito d’imposta in relazione alle spese sostenute nei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017 ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui tali spese sono state sostenute.

Si ricorda che l’agevolazione per le spese sostenute nel 2018 era del 40%, mentre per quelle che verranno sostenute nel 2019 sarà del 50% per le piccole imprese, del 40% per le medie imprese e del 30% per le grandi imprese.

Il credito d’imposta dovrà essere indicato nel quadro RU del modello Redditi 2019, relativo al 2018, e dei successivi, fino ad esaurimento. Andranno inseriti anche i dati relativi al numero di ore e dei lavoratori che prendono parte alla formazione.

Per le imprese obbligate per legge alla revisione legale dei conti, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile dell’impresa dovranno risultare da un’apposita certificazione, rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti o da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione, invece, questa certificazione dovrà essere rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro. La certificazione dovrà essere allegata al bilancio dell’impresa o della società.

La spesa sostenuta per la “certificazione contabile” è agevolata nel limite massimo di € 5.000. Se il revisore incorre in colpa grave nell’esecuzione degli atti richiesti, è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda fino a € 10.329.