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13mag 2019

NUOVO CREDITO D’IMPOSTA: solo per le PMI che partecipano a fiere internazionali

La nuova agevolazione è stata introdotta nel decreto crescita e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n°100 del 30 Aprile 2019.

L’agevolazione è rivolta alle imprese esistenti alla data del 1° gennaio 2019 ed è riconosciuta, per il periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto, attraverso la modalità del credito d'imposta. Il nuovo sostegno sarà attribuito nella misura del 30% delle spese sostenute per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore.

Il credito d’imposta può essere riconosciuto fino ad un limite massimo di € 60.000 per le spese che riguardano:

- affitto di spazi espositivi,

- allestimento degli spazi medesimi,

- attività di pubblicità, promozione e comunicazione connesse alla partecipazione.

Entro il 29 giugno dovrà essere emanato un apposito decreto attuativo, da parte del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che chiarisca:

- le tipologie di spesa,

- le procedure per l’ammissione al beneficio,

- l’elenco delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore per cui è ammesso il credito d’imposta,

- le procedure di recupero in caso di utilizzo illegittimo del credito stesso.

Il credito d'imposta sarà infine riconosciuto fino all'esaurimento dell'importo massimo pari a 5 milioni per l'anno 2020.

09mag 2019

BONUS FIERE PMI: contributi fino al 30% delle spese

Il credito d’imposta per la partecipazione di PMI a fiere internazionali è la novità introdotta nel decreto legge crescita pubblicato lo scorso 30 aprile in G.U.

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese, restano escluse le imprese neo-costituite e le grandi imprese, esistenti alla data del 1° gennaio 2019 e operanti in qualsiasi settore economico.

Il credito d’imposta è riconosciuto per le spese di partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali che si svolgono all’estero. Le spese ammissibili sono quelle relative alle spese per l’affitto degli spazi espositivi, per l’allestimento dei medesimi spazi, per le attività pubblicitarie, di promozione e comunicazione connesse alla partecipazione.

L’agevolazione è riconosciuta nella misura del 30% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 60.000,00. Sarà però erogato fino all’esaurimento dell’importo massimo stanziato che è pari a 5 milioni di euro per l’anno 2020. Il credito d’imposta è riconosciuto nel rispetto del regime “de minimis”.

L’assegnazione delle risorse avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande e fino ad esaurimento fondi.

07mag 2019

BANDO IMPRESE SOCIALI: ancora 223 milioni di euro disponibili

Sono ancora disponibili circa 223 milioni di euro per il bando rivolto alle imprese sociali. Il decreto direttoriale del 9 aprile scorso detta le regole per la fruizione dell’agevolazione.

Le imprese, per poter partecipare, devono essere costituite in forma di società, cooperative sociali e relativi consorzi aventi qualifica di onlus.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato, a cui deve essere associato un finanziamento bancario per una copertura delle spese ammissibili pari all’80%, costituito per il 70% dal finanziamento agevolato e dal restante 30% da finanziamento bancario.

I programmi d’investimento, che rientrano nel campo di applicazione del Regime “de minimis”, in aggiunta al finanziamento agevolato possono ottenere un contributo in conto capitale pari al 5% delle spese ritenute ammissibili.

I progetti presentati devono essere finalizzati ad uno dei seguenti obiettivi:

1) Incremento occupazionale di categorie svantaggiate;

2) Inclusione sociale di soggetti vulnerabili;

3) Raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni socio-culturali;

4) Conseguimento di ogni altro beneficio derivante da una attività di rilevante interesse pubblico o di utilità sociale che soddisfi uno specifico fabbisogno di una comunità o territorio.

La procedura valutativa è a sportello e pertanto le imprese saranno valutate a seconda della data di presentazione delle domande.

06mag 2019

DECRETO CRESCITA: alcune misure per il rilancio delle imprese

Con la pubblicazione in G.U. n. 100 del 30.04.2019 è attualmente in vigore il D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), contenente un insieme di misure agevolative finalizzate a sostenere la crescita economica delle imprese.

Il Disegno Legge è strutturato in 4 capi contenenti un pacchetto di misure urgenti per le imprese italiane:

1) misure fiscali per la crescita economica

2) misure per il rilancio degli investimenti privati

3) tutela del made in Italy

4) ulteriori misure per la crescita.

Nell’ambito del capo I “misure fiscali per la crescita economica” il D.L. contiene, fra le altre, le seguenti importanti misure fiscali:

- reintroduzione del superammortamento con un nuovo tetto massimo complessivo di euro 2.500.000,00, per investimenti effettuati dal 01.04.2019 al 31.12.2019, o entro il 30.06.2020 alle due condizioni, da verificarsi al 31.12.2019, di accettazione dell’ordine dal fornitore e pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione;

- modifiche semplificative alla disciplina del Patent Box.

Nell’ambito del capo II “misure per il rilancio degli investimenti privati” si segnalano i seguenti incentivi:

- semplificazione del Fondo Garanzia PMI;

- semplificazioni operative alla misura nota come “Nuova Sabatini” e incremento del valore massimo del finanziamento concedibile a ciascuna impresa beneficiaria da euro 2.000.000,00 a euro 4.000.000,00;

- introduzione di una nuova misura di sostegno alla capitalizzazione che ricalca il collaudato schema della “Nuova Sabatini” finanziando programmi di investimento per sostenere processi di capitalizzazione delle Pmi;

- introduzione delle nuove agevolazioni a sostegno di progetti di R&S per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse tramite due distinte modalità, finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50% oppure contributo diretto alla spesa fino al 20% delle spese e dei costi ammissibili;

- introduzione della nuova agevolazione “digital transformation” per favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle Pmi secondo il paradigma 4.0, riconoscendo un incentivo in misura massima pari al 50% delle spese ammissibili sostenute.

Nell’ambito del capo III “tutela del made in Italy” sono inserite misure di tutela dei marchi storici italiani e di tutela al fenomeno dell’italian sounding, imitazione di un prodotto o di una denominazione o di un marchio tramite evocazione di una presunta origine italiana:

- tutela dei marchi storici italiani con istituzione di apposito registro e di un Fondo;

- introduzione di una nuova agevolazione ai consorzi nazionali che operano in mercati esteri per tutelarne l’originalità dei prodotti italiani, anche agroalimentari, in misura pari al 50% delle spese sostenute per la tutela legale dei prodotti vittime di italian sounding, entro un importo massimo annuale di per beneficiario di euro 30.000,00;

- introduzione del voucher 3I “Investire in innovazione” a favore delle start up innovative, di cui al L. 179/2012, convertito con modificazioni dalla L. 221/2012, a sostegno dei processi di innovazione nel triennio 2019/2021; il voucher finanzia le spese di brevettazione di un’invenzione (consulenza per ricerca sulla brevettabilità e ricerche di anteriorità, stesura domanda di brevetto, deposito presso l’ufficio italiano marchi e brevetti, estensione all’estero della domanda nazionale).

Infine il capo IV “ulteriori misure per la crescita” è destinato ad incentivi volti a sostenere la crescita dell’economia tramite, ad esempio, il potenziamento delle assunzioni negli enti locali.

Si segnala infine, all’articolo 49 D.L. 34/2019, un nuovo credito d’imposta per incentivare la partecipazione delle Pmi a fiere internazionali e migliorarne il livello e la qualità di internazionalizzazione: trattasi di un credito d’imposta del 30% riconosciuto nell’attuale periodo d’imposta ed entro l’importo massimo di 60.000,00 euro sulle seguenti spese per manifestazioni fieristiche di settore organizzate fuori dal territorio italiano:

- affitto degli spazi espositivi;

- allestimento degli spazi espositivi;

- pubblicità, promozione e comunicazione connesse alla partecipazione alla fiera.

Gli aspetti operativi dei nuovi incentivi introdotti sono demandati a successivi Decreti del Ministero competente (Mise, Mef o entrambi).

03mag 2019

CREDITO D’IMPOSTA PER LE FIERE: agevolazioni del 30%

Nel Decreto Crescita (34/19 in vigore dal 1° maggio) l’articolo 49 è dedicato al credito d’imposta per le PMI che partecipano alle fiere internazionali. L’agevolazione è collegata ai processi di internazionalizzazione e non alla partecipazione a fiere nazionali.

Per il 2020 sono stati stanziati 5 mln di euro ed il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 30% e fino ad un massimo di € 60.000,00. L’agevolazione è riconosciuta fino a esaurimento fondi.

Il credito d’imposta è riconosciuto per le spese di partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all’estero per:

- le spese per l’affitto degli spazi espositivi;

- l’allestimento dei medesimi spazi;

- le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione.

Il credito d’imposta è riconosciuto nel rispetto delle condizioni e dei limiti dei regolamenti Ue 1407/13, 1408/13 e 717/14, relativi per i vari settori all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento della Ue agli aiuti de minimis. Esso è ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione in base all’articolo 17 del Dlgs 241/97.

Le disposizioni applicative dell’agevolazione sono rimesse, come di consueto, a un Dm. Infatti viene previsto che entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Dl sarà emanato un decreto Mise, di concerto con il Mef, su:

- le tipologie di spese ammesse al beneficio, nell’ambito di quelle previste dal comma 2;

- le procedure per l’ammissione al beneficio, che avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle relative domande, nel rispetto dei limiti di cui al comma 1;

- l’elenco delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore per cui è ammesso il credito di imposta;

- le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta, ai sensi dell’articolo 1 comma 6 del Dl 40/10. Pertanto il decreto attuativo specificherà in dettaglio le spese agevolabili, riconducibili comunque a quelle che la norma prevede al comma 2.