NEWS

02mag 2019

IPERAMMORTAMENTO: calcolo a scaglioni

I commi da 60 a 65 dell’articolo 1 della legge 145/18 hanno previsto la riproposizione dell’iperammortamento sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi “industria 4.0” – destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato – ove effettuati (anche con contratti di leasing) entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicembre 2020, in quest’ultimo caso a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

La principale differenza rispetto alla legge di bilancio 2017 risiede nel fatto che la maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti – ai fini della variazione in diminuzione da operare nel modello Redditi – non è più identica per tutti gli investimenti, ma si applica in base ad un meccanismo “a scaglioni”.

Più precisamente, la maggiorazione (in luogo del 150% sperimentato nel passato) si applica in misura pari al:

- 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

- 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;

- 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;

- azzerandosi sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro.

Ma ad oggi come deve essere applicato tale meccanismo non risulta chiaro. Si possono, infatti, immaginare diverse modalità di applicazione di questa disposizione, con effetti diversi collegati, in particolare, alla diversa aliquota di ammortamento dei vari beni acquisiti.

Una prima modalità applicativa potrebbe essere quella di far scegliere all’impresa – in assenza di indicazioni specifiche del legislatore – come ripartire il costo complessivo degli investimenti in base agli scaglioni. In tal caso, sarà conveniente considerare per primi gli investimenti ad aliquota più elevata, i quali consentiranno di fruire delle percentuali più alte di maggiorazione del costo e quindi di massimizzare in breve tempo il beneficio.

Diversamente, si potrebbe pensare a un criterio cronologico, in cui la ripartizione è vincolata all’effettuazione dell’investimento, che segue le regole dell’articolo 109 Tuir, disinteressandosi della derivazione rafforzata in quanto non rilevano i diversi criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali e a nuovi Oic, micro-imprese escluse (circolari 4/E/17 e 10/E/18).

Si potrebbe anche ipotizzare un criterio di calcolo che renda indifferente il posizionamento dei beni acquisiti in relazione agli scaglioni. Infatti, dato l’ammontare degli investimenti complessivi, è possibile calcolare una aliquota media di maggiorazione, ad esempio il 117,5% su 10 milioni di euro, ottenuta considerando le maggiorazioni dei primi due scaglioni.

Tale aliquota media andrebbe poi applicata a tutti i beni iperammortizzabili acquistati, “spalmando” su ciascuno di essi il vantaggio complessivo. Questa metodologia di calcolo, come del resto quella lasciata alla discrezionalità dell’impresa, ha il difetto di poter essere correttamente applicata solo a fine esercizio. Tuttavia, oltre ad essere indifferente alla scansione temporale degli acquisti, ha il pregio di permettere calcoli molto semplici, che, viceversa, non si avrebbero con altri sistemi, in particolare laddove il medesimo bene si collocasse a cavallo tra due (o più) scaglioni, e, quindi, fosse suscettibile di generare un iperammortamento a due (o più) aliquote differenti.

02mag 2019

MISE: incentivi alla green economy

Sono previste agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell’economia circolare, con spese e costi ammissibili tra € 500.000,00 e € 2.000.000,00, e per progetti di trasformazione digitale connessi alle tecnologie 4.0 nel settore manifatturiero destinati a medie e grandi imprese.

Viene introdotto inoltre il “voucher inventori” per le startup impegnate nel trasferimento tecnologico che acquistano servizi di consulenza relativa alla stesura della domanda di brevetto.

30apr 2019

DECRETO CRESCITA: onere degli incentivi in nota integrativa

L’obbligo di trasparenza riguarda solo gli aiuti specifici, che non sono pubblicati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Restano esclusi dal vincolo gli aiuti aventi carattere generale e le erogazioni aventi natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria.

Il decreto legge per la crescita ha completamente riscritto la norma sull’obbligo di trasparenza previsto dalla legge n.124/2017. L’obbligo rimane confermato a partire dall’esercizio finanziario 2018, ma le sanzioni scattano solamente a partire dal 1° gennaio 2020. Resta invariato il limite cumulativo di € 10.000,00 al di sotto del quale i soggetti non sono tenuti ad adempiere agli obblighi di trasparenza.

Le imprese sono obbligate a pubblicare nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni.

L’inosservanza degli obblighi di trasparenza comporterà una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti con un importo minimo di € 2.000,00.

29apr 2019

DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE: al via il nuovo bando 4.0

Con un comunicato stampa del 9 aprile scorso, Unioncamere rende noto che sono pronti 15,5 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese.

Dal 10 aprile 2019 ha avuto avvio il nuovo bando nazionale per i voucher 4.0 lanciato dalle Camere di commercio per permettere alle aziende italiane di agganciare la quarta rivoluzione industriale.

Per ciascuna impresa saranno messe a disposizione risorse fino a € 10.000,00 che potranno essere utilizzati dagli imprenditori per acquistare servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0.

Le aziende avranno tempo fino al 15 luglio 2019 per richiedere l'erogazione del voucher alla propria Camera di commercio.

Potranno beneficiare delle agevolazioni le singole micro, piccole e medie imprese e i gruppi da 3 a 20 imprese che presentano un progetto condiviso finalizzato all'introduzione delle tecnologie digitali abilitanti.

26apr 2019

DECRETO CRESCITA: torna il super ammortamento

Il nuovo decreto reintroduce l’agevolazione del super ammortamento, nella misura del 130%, per gli investimenti effettuati dal 1° aprile 2019 con consegna fino al 30 giugno 2020: restano quindi esclusi dell’agevolazione in esame tutti gli investimenti effettuati nel primo trimestre dell’anno 2019.

Rispetto al passato è prevista un’importante novità, in quanto il nuovo super ammortamento può essere utilizzato solo per la quota di investimenti di importo fino a 2,5 milioni di euro: oltre tale soglia non spetta invece alcuna maggiorazione.