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24nov 2017

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: si parte il 15 gennaio 2018

Per la misura di aiuto sono disponibili 100 milioni di euro distribuiti su tutto il territorio nazionale a favore di micro, piccole e medie imprese e delle società tra professionisti per l’implementazione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

L’incentivo è gestito dal ministero dello Sviluppo economico anche se l’operatività del bonus è su base regionale. Questo significa che le risorse disponibili sono ripartite non in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, ma con criteri differenziati fra una Regione e l’altra. In particolare la ripartizione è suddivisa su tre macro aree:

- Regioni meno sviluppate cui è attribuito un fondo di € 26.676.395,23;

- Regioni in transizione cui è attribuito un fondo di € 5.867.283,77;

- altre Regioni del territorio nazionale cui è attribuito un fondo di € 67.456.321,00.

La misura di aiuto non opera col criterio premiale dei “primi arrivati”; dopo 30 giorni dalla chiusura , infatti, il Mise adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione dell’incentivo, su base regionale, dove evidenzierà per ogni domanda l’importo dell’agevolazione prenotata. Qualora la richiesta fosse superiore all’ammontare delle risorse disponibili, non ci saranno esclusioni, ma solo un riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del contributo da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria.

Le istanze vanno presentate con la procedura informatica che sarà accessibile sul sito del ministero dello Sviluppo economico dal 15 gennaio 2018. Tuttavia, solo a partire dalle ore 10:00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17:00 del 9 febbraio 2018 si potranno presentare le domande. Si ricorda che l’accesso alla procedura richiede il possesso della carta nazionale dei servizi, ovvero un dispositivo che può essere richiesto in Camera di commercio dal titolare dell’impresa e che non va confusa con la semplice firma digitale. Necessaria anche una casella di posta elettronica certificata.

23nov 2017

SABATINI TER: risorse limitate per le imprese che vogliono accedere entro il 31 dicembre

Per le imprese che vogliono accedere entro la fine dell’anno 2017 agli incentivi della Sabatini Ter le risorse sono ormai limitate.

Da un report elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico risulta che soltanto il 15% del plafond totale ammontante a circa 143 milioni di euro è disponibile.

L’agevolazione sull’acceso a prestiti e finanziamenti potrà essere richiesta per l’acquisto o il leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo, hardware, software, tecnologie digitali.

22nov 2017

REGIONE MARCHE: bando per la promozione nei mercati internazionali delle imprese

La Regione Marche promuove l’internazionalizzazione delle start up innovative e delle PMI innovative nei mercati globali.

Potranno presentare domanda gli incubatori certificati dal D.L. n. 179/2012, convertito dalla L. n.221/2012 e gli incubatori non certificati costituiti in ATI.

Sono previsti contributi a fondo perduto pari al massimo all’80% delle spese ammissibili. Il contributo sarà erogato al beneficiario (incubatore), il quale provvederà direttamente a corrispondere a ciascuna start up innovativa e PMI innovativa, facente parte del progetto, una quota di contributo pari all’80% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 10.000,00. Il beneficiario (incubatore), potrà trattenere per i servizi resi al progetto un importo massimo di € 80.000,00.

Le domande potranno essere presentate entro e non oltre le ore 13:00 dell’11 dicembre 2017.

21nov 2017

COSTI DI PUBBLICITA’ E RICERCA: possono essere ancora capitalizzati

Le spese di pubblicità e ricerca sono considerate costi di esercizio e pertanto non capitalizzabili. Tuttavia ci sono delle eccezioni, come ad esempio quando la spesa ricorrente può essere considerata ancora un costo di impianto e ampliamento.

Dal 2016 sono cambiate le regole per la capitalizzazione dei costi di pubblicità per effetto dell’entrata in vigore del D.Lgs 139/2015 che tra le principali novità introduce l’esclusione delle spese sostenute per la ricerca e la pubblicità da quelle capitalizzabili e le modifiche alla rappresentazione in bilancio delle spese sostenute in anni precedenti e capitalizzate, dovute della retroattività della norma. Fino a fine 2015 potevano di fatto essere capitalizzati nello Stato Patrimoniale invece di essere imputati a Conto Economico come costi di esercizio.

Costi di pubblicità non capitalizzabili:

- oneri sostenuti in correlazione agli altri oneri pluriennali;

- con caratteristica di eccezionalità;

- collegati alla necessaria fase commerciale di lancio di un nuovo prodotto e non essere semplici costi di sostegno alla commercializzazione di prodotti già esistenti;

- relativi ad azioni delle quali l’imprenditore ha la ragionevole aspettativa di importanti e duraturi ritorni economici.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs 139/2015 le voci aventi ad oggetto i costi di ricerca applicata e di pubblicità non sono più capitalizzabili, a meno che non siano assimilabili ai costi di sviluppo.

20nov 2017

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: pubblicate nuove faq dal Mise

Solo le micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro delle imprese possono presentare la domanda di accesso al c.d. voucher digitalizzazione. Non possono presentare domanda i soggetti che, pur esercitando un’attività economica, non risultano iscritti al Registro delle imprese ma sono unicamente registrati presso il Repertorio Economico Amministrativo (REA) delle Camere di Commercio.

Inoltre sarà possibile rendicontare anche spese diverse da quelle indicate in domanda, ma nel limite dell’importo previsto e a specifiche condizioni. Possono inoltre essere ammessi anche i costi sostenuti per l’acquisto a tempo determinato di licenze d’uso dei software.

Il voucher non è cumulabile con le agevolazioni Nuova Sabatini e con altri contributi pubblici inquadrati come aiuti di Stato, sono invece cumulabili con le altre misure che non rientrano in questa categoria.

Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti con alcune nuove FAQ pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico.