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21lug 2022

BANDI MARCHI, BREVETTI E DISEGNI: in arrivo 46 milioni di Euro

I bandi si rivolgono alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa nel territorio nazionale, regolarmente iscritte al registro delle imprese.

Saranno riconosciuti contributi a fondo perduto in regime de minimis. Nel caso del bando Brevetti+, i contributi saranno calcolati sulla spesa sostenuta per l’acquisto di servizi specialistici mirati a creare all’interno dell’azienda una strategia brevettuale, o se già esistente, a rafforzarla. I servizi specialistici erogati alle imprese dovranno essere in grado di valorizzare economicamente il brevetto posseduto, in termini di redditività e produttività. Per il bando Marchi+, tra i servizi finanziati spiccano la progettazione della rappresentazione del marchio, l’assistenza per il deposito, le ricerche di anteriorità finalizzate a verificare un’eventuale esistenza di marchi identici e/o simili e la regolarizzazione delle tasse per il deposito. Infine, il bando Disegni+ sostiene l’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la sua messa in produzione e/o per la sua offerta sul mercato.

L’obiettivo della misura agevolativa è quello di assicurare la continuità al sostegno delle piccole e medie imprese nella valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

La dotazione di 46 milioni è stata ripartita in 30 milioni per Brevetti+, 14 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Tra i fondi messi in campo per la misura Brevetti+, sono presenti anche risorse del Pnrr per 10 milioni di euro provenienti dall’Investimento 6 «Sistema della proprietà industriale» della Missione 1 «Digitalizzazione, innovazione competitività, cultura» - Componente 2 «Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo».

I termini di presentazione delle domande di contributo saranno stabiliti mediante avvisi pubblicati sulla Gazzetta entro il 5 agosto. In analogia ai precedenti bandi, la modalità di accesso dovrebbe essere a sportello, pertanto seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Secondo anticipazioni del Mise, i termini di presentazione delle domande di contributo saranno presumibilmente fissati dalla fine del mese di settembre 2022.

12lug 2022

BLOCKCHAIN E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: apertura bando 21 settembre 2022

Il MISE ha pubblicato le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere i finanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things. La domanda di agevolazioni deve essere redatta e presentata in via esclusivamente telematica a partire dal 21 settembre 2022, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet di Infratel mediante la piattaforma dedicata all’iniziativa.

Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:

a) le imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del Codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;

b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;

c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del Codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);

d) i centri di ricerca.

I soggetti di cui al comma 1 possono presentare, anche congiuntamente tra loro e con gli organismi di ricerca, purché in numero comunque non superiore a cinque, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di “ricerca industriale”, “sviluppo sperimentale”, “innovazione dell'organizzazione” e “innovazione di processo”, finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things nei settori strategici prioritari.

12lug 2022

INDUSTRIA 4.0: maggiorazione del credito d’imposta per i software

E’ stato confermato l’aumento del tax credit spettante per il 2022 e per i primi sei mesi del 2023, in presenza di prenotazione entro il prossimo 31 dicembre, per gli investimenti in beni immateriali 4.0.

L’articolo 21 del Dl 50/2022 ha incrementato dal 20% al 50% la misura dell’agevolazione prevista per gli investimenti in software con le caratteristiche Industria 4.0 (allegato B della legge 232/2016) effettuati nell’intero anno 2022, nonché fino al 30 giugno 2023, laddove, entro il prossimo 31 dicembre, venga confermato l’ordine al fornitore e pagato un acconto non inferiore al 20% del costo.

La nuova percentuale si inserisce all’interno di una disposizione (comma 1058 della legge 178/2020 modificato dalla legge 234/2021) che prevede un unico periodo temporale che va dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2023 (e coda al primo semestre 2024 per le prenotazioni del 2023) nel quale si applica un tax credit del 20% con un tetto di spesa annuale di 1 milione.

L’agevolazione riguarda, oltre che i beni immateriali indicati nell’allegato B) alla legge 232/2016, le spese sostenute per servizi relativi all’utilizzo dei beni stessi mediante soluzioni con risorse di calcolo condivise e connesse («cloud computing»).

Nessuna modifica subiscono invece gli incentivi per gli investimenti in beni materiali 4.0 (allegato A alla legge 232/2016). Chi ha “prenotato” i beni entro il 2021, può usufruire dei più vantaggiosi crediti del comma 1056 della legge 178/2020 (50% fino a 2,5 milioni, 30% tra 2,5 e 10 milioni; 10% tra 10 e 20 milioni) effettuando gli investimenti fino al 31 dicembre 2022.

C’è tempo fino al 31 dicembre prossimo anche per completare gli investimenti in beni materiali e immateriali “ordinari” (cioè non 4.0) prenotati (ordine e acconto del 20%) entro il 2021, sfruttando la percentuale di credito di imposta del 10% (comma 1054 della legge 178/2020) anziché quella ridotta del 6% valida per il 2022 e il primo semestre 2023 (comma 1055).

07lug 2022

BREVETTI+, MARCHI+ E DISEGNI+: pubblicato il decreto

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2022, il decreto 7 giugno 2022 del Ministero dello Sviluppo Economico recante la programmazione, per l'anno 2022, della riapertura dei bandi inerenti le misure agevolative Brevetti+, Marchi+ e Disegni+.

Al fine di stabilizzare il sostegno alle piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, il Ministero ha previsto che gli importi delle risorse finanziarie disponibili per l’annualità 2022 ammontano:

- ad euro 20.000.000,00 per la misura Brevetti+ a cui devono aggiungersi euro 10.000.000,00 derivanti dalle risorse PNRR;

- ad euro 14.000.000,00 per la misura Disegni+;

- ad euro 2.000.000,00 per la misura Marchi+.

Gli avvisi di riapertura dei bandi relativi alle misure agevolative Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito www.uibm.mise.gov.it entro il 05.08.2022.

07lug 2022

AREA DI CRISI INDUSTRIALE: dal 14 luglio riaprono gli sportelli

A partire dalle ore 12 del 14 luglio 2022 riaprono gli sportelli online di cinque aree di crisi industriale per le quali il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione complessivamente risorse pari a circa 27 milioni di euro.

In particolare, verranno finanziati i progetti di riconversione, riqualificazione e rilancio industriale previsti nei seguenti territori:

• area di crisi industriale non complessa della regione Friuli Venezia-Giulia, con agevolazioni pari a 1.977.677,85 di euro;

• area di crisi industriale non complessa della regione Toscana (provincia di Massa-Carrara), con agevolazioni pari a 6.336.194,40 di euro;

• l'area di crisi industriale del gruppo Antonio Merloni (comuni della regione Marche), con agevolazioni pari a 7.160.253,59 di euro;

• area di crisi industriale complessa di Venezia, con agevolazioni pari a 6.231.245,25 di euro;

• area di crisi industriale complessa del Polo produttivo dell’area costiera livornese, con agevolazioni pari a 5.006.554,10 di euro.