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08mag 2020

STARTUP: prorogato il regime speciale

Per far fronte alla crisi economica, per le startup, gli incubatori certificati e le PMI innovative, lo Stato si sta adoperando per allungare la loro permanenza nel registro speciale, che dà diritto a incentivi e semplificazioni. Si allungherà di 12 mesi: non più 5 ma 6 anni dalla data di costituzione.

Si tratta di uno dei punti di un ampio pacchetto di misure per le giovani aziende innovative che dovrebbe entrare nel nuovo decreto sulle misure economiche.

La bozza contiene oltre dieci misure. Si conta di aumentare con 150 milioni la dote del Fondo di sostegno al venture capital del Ministero dello Sviluppo Economico, collegato al Fondo nazionale innovazione della Cassa depositi e prestiti, per investimenti nel capitale delle startup e per la sottoscrizione tra l'altro di obbligazioni convertibili o altri strumenti di debito rimborsabili.

Il testo, prevede poi di rialimentare con 80 milioni i finanziamenti agevolati “Smart & Start” gestiti da Invitalia e di assegnare 20 milioni per contributi a fondo perduto finalizzati all'acquisizione di servizi da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels. Il Ministero dello Sviluppo Economico punta inoltre a raddoppiare il credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo se effettuati da startup e PMI innovative, «anche allo scopo di incentivare studi e sperimentazioni utili per fronteggiare l'emergenza Covid-19».

Si interviene anche sul capitolo dell’accesso al credito. Si stabilisce per startup e PMI innovative che hanno debiti bancari, lo stop di 12 mesi per le revoche di aperture di credito, per la proroga dei prestiti non rateali con scadenza entro il 30 settembre 2020 e per la sospensione del pagamento delle rate.

07mag 2020

LIQUIDITA’ ALLE IMPRESE:

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 91.973 le domande arrivate al Fondo di Garanzia, dal 17 marzo ad al 5 maggio, per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo pari a circa 5,6 miliardi.

È entrato in piena operatività anche ‘Garanzia Italia’, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Le istruttorie in corso sono attualmente circa 170 per altrettante operazioni di finanziamento per un valore complessivo di circa 12,5 miliardi di euro.

06mag 2020

BONUS PUBBLICITA’: come funziona nell’anno 2020

Imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, per il 2020, possono contare su misure di favore per beneficiare del credito d’imposta per l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali cartacei anche on line, emittenti televisive e radiofoniche.

Il decreto Cura Italia ha previsto un regime straordinario per il bonus, consentendo, limitatamente all'anno 2020, di accedere all’agevolazione anche ai soggetti che programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2019, a coloro che nel 2019 non abbiano effettuato spese pubblicitarie ed infine a chi ha iniziato l’attività nel corso del 2020.

Unico limite sarà costituito dalla non cumulabilità dell’incentivo con altre agevolazioni statali, regionali ed europee per le medesime voci di spesa.

Limitatamente all'anno 2020 viene disposto:

- che credito d’imposta per investimenti pubblicitari rilevi nella misura unica pari al 30% sul valore totale degli investimenti effettuati nello stesso periodo di riferimento;

- il differimento della finestra temporale, che consente la comunicazione telematica per l'accesso al beneficio, nel periodo ricompreso tra le date dal 1° al 30 settembre 2020;

- quanto ai profili non derogati dalla modifica normativa, il mantenimento delle regole applicative previste dal regolamento attuativo di cui al DPCM 16 maggio 2018 n. 90.

Possono accedere all'agevolazione anche i soggetti che programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2019, i soggetti che nell'anno 2019 non abbiano effettuato investimenti pubblicitari ed infine i soggetti che hanno iniziato la loro attività nel corso dell’anno 2020.

04mag 2020

INVITALIA: bando “Impresa Sicura”

Il bando “Impresa Sicura” attivato da Invitalia consente alle imprese di ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

Il bando si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano.

Le risorse disponibili ammontano a 50 milioni di Euro.

Vengono rimborsate le spese sostenute tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda. Sono agevolabili le spese per l'acquisto di:

- mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;

- guanti in lattice, in vinile e in nitrile;

- dispositivi per protezione oculare;

- indumenti di protezione, quali tute e/o camici;

- calzari e/o sovrascarpe;

- cuffie e/o copricapi;

- dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;

- detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili nel limite massimo di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa cui sono destinati i DPI e, comunque, fino a un importo massimo per impresa di 150.000 euro.

Le imprese interessate possono inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

04mag 2020

NUOVA SABATINI: prorogati i termini per la realizzazione degli investimenti

Tra le misure disposte dal Governo per fronteggiare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 le seguenti due esplicano i loro effetti sullo strumento agevolativo c.d. “Nuova Sabatini”:

- la sospensione sino al 30.09.2020 dei pagamenti delle rate dei finanziamenti da parte delle imprese, ai sensi dell’articolo 56, comma 2, D.L. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia);

- la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi pendenti al 23.02.2020 nel periodo compreso tra il 23.02.2020 e il 15.05.2020, ai sensi dell’articolo 103 D.L. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia), in combinato disposto con l’articolo 37 D.L. 23/2020 (c.d. Decreto Liquidità).

In considerazione delle difficoltà oggettive riscontrate dalle imprese nel rispetto del termine di realizzazione dell’investimento pianificato, sia per carenza di liquidità, sia per ritardi dei fornitori, il Mise ha disposto con la circolare direttoriale n. 127757 del 29.04.2020 una proroga di 6 mesi a favore delle imprese beneficiarie.

La proroga di 6 mesi riguarda le seguenti scadenze:

- il termine per la conclusione degli investimenti pianificati, ordinariamente fissato in 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento;

- il termine per la trasmissione al Mise della dichiarazione di ultimazione investimento (DUI), ordinariamente fissato in 60 giorni a decorrere dal termine ultimo di conclusione dell’investimento;

- il termine per la trasmissione al Mise della richiesta unica di erogazione (RU), ordinariamente fissato in 120 giorni a decorrere dal termine ultimo di conclusione dell’investimento.

La proroga è riconosciuta esclusivamente alle operazioni agevolate per le quali si verifichi la seguente situazione: il periodo di 12 mesi per la realizzazione degli investimenti, decorrente dalla data di stipula del contratto di finanziamento, includa almeno un giorno del periodo di sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi, compreso tra il 23.02.2020 e il 15.05.2020.