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22gen 2019

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: ammessi anche i pagamento in Ri.ba

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto, tramite la pubblicazione di nuove FAQ, che sarà possibile pagare i titoli di spesa legati ai voucher digitalizzazione anche tramite ricevute bancarie (Ri.ba) con l’utilizzo del conto corrente dedicato alla realizzazione dell’intervento. L’estratto del conto corrente potrà essere sostituito da altra documentazione attestante l’avvenuta esecuzione dell’operazioni(es. lista movimenti firmata e timbrata dalla banca ecc).

Si ricorda inoltra che al 31 gennaio 2019, le imprese dovranno ultimare le spese previste nell’ambito degli interventi di digitalizzazione. Mentre i pagamenti dei titoli oggetto di rendicontazione potranno essere anche successivi a predetta data, a condizione che siano comunque effettuati prima dell’invio della richiesta di erogazione il cui termine finale rimane fissato per il 14 marzo 2019.

22gen 2019

BONUS PUBBLICITA’: dichiarazione entro il 31 gennaio

Entro giovedì 31 gennaio dovrà essere presentata la dichiarazione sostitutiva degli investimenti incrementali effettuati nel 2018 sulla stampa quotidiana e periodica, anche online e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali se si vuole usufruire del credito d’imposta in pubblicità. Chi non rispetta invece il termine perderà il beneficio.

L’importo indicato nell’elenco pubblicato il 21 novembre scorso sul sito del dipartimento per l’Informazione e l’editoria, relativo ai soggetti che hanno prenotato il credito di imposta per l’anno 2018, si riferisce all’ammontare del credito solo teoricamente fruibile sulla base delle prenotazioni inviate. Tale importo diverrà definitivo dopo il 31 gennaio 2019, ovvero, dopo che i beneficiari avranno comunicato l’effettiva realizzazione nel 2018 degli investimenti indicati, e sarà quindi possibile definire l’effettiva spettanza.

Insieme ai dati definitivi relativi al 2018, dopo il 31 gennaio 2019 saranno comunicati anche i dati relativi agli investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, che ad oggi ancora non sono noti. Solo in seguito sarà dunque possibile usare in compensazione il credito maturato per gli investimenti 2017 e 2018, anche se, solo per il 2018, l’importo corrispondente al dato provvisorio di ripartizione potrebbe già essere indicato nel bilancio 2018.

Inoltre l’articolo 1, comma 762, della legge di Bilancio 2019 dispone che il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari sia concesso quale aiuto “de minimis”.

Si ricorda che, a regime, il beneficio spetta per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, tenendo conto del limite massimo complessivo delle risorse di bilancio annualmente stanziate, che costituisce tetto di spesa. Il tetto è elevato al 90% nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative, in via subordinata al perfezionamento della procedura di notifica alla Commissione Ue, in pendenza della quale si applica il limite del 75%.

21gen 2019

CREDITO D’IMPOSTA R&S 2019: cosa cambia

La Legge di bilancio 2019 ha modificato la misura dell’agevolazione, che viene in linea generale abbassata dal 50 al 25% dell’eccedenza agevolabile.

Resta ferma invece la misura del 50% con riferimento solo a specifiche spese, nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa, e cioè: per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato in tali attività di ricerca e, nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca, nonché con startup e PMI innovative indipendenti.

Inoltre la nuova disciplina interviene anche su:

- l’inclusione tra le spese ammissibili del costo dei materiali necessari per lo svolgimento delle attività di laboratorio o per la realizzazione dei prototipi o degli impianti pilota di ricerca e sviluppo sperimentale,

- obbligo della certificazione contabile delle spese subordinando, già a partire dal periodo d’imposta 2018, l’utilizzo in compensazione del credito maturato all’avvenuta certificazione delle spese rilevanti agli effetti del meccanismo di calcolo del beneficio;

- obbligo di predisporre una relazione tecnica illustrativa dei progetti di ricerca e sviluppo intrapresi, del loro avanzamento e di tutte le altre informazioni rilevanti per l’individuazione dei lavori ammissibili al credito d’imposta.

Tutte queste modifiche comportano l’introduzione di un nuovo criterio di calcolo del beneficio spettante. Il criterio non interferisce con la formazione del parametro storico (media del triennio 2012-2014), ma a partire dal periodo d’imposta 2019, tenuto conto dell’inclusione tra le voci rilevanti anche alle spese per i materiali, il parametro storico andrà conseguentemente ricalcolato aggiungendo i costi della specie sostenuti nel triennio 2012-2014.

21gen 2019

MANIFATTURA: l’UE finanzia la ricerca con 12,6 milioni di euro

Dal 14 gennaio 2019 è aperto il bando “Manunet III”, per il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito manifatturiero.

Le risorse a disposizione ammontano a 12,6 milioni di euro e i partecipanti potranno presentare la proposta entro il 21 marzo 2019.

Il bando “Manunet III” intende sostenere una crescita intelligente e sostenibile della manifatturiero, coordinando gli sforzi nazionali per la ricerca e l’innovazione, un un’attenzione particolare per gli ambienti chiave dei nuovi processi produttivi, dei sistemi di produzione adattativi e delle tecnologie per la fabbrica del futuro.

18gen 2019

LEGGE DI BILANCIO 2019: contributi per le consulenze specialistiche

Con la nuova Legge di Bilancio arriva un’importante disposizione a favore delle imprese, un contributo a fondo perduto per le spese di consulenza specialistica volte a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e le spese di ammodernamento degli assetti gestionali ed organizzativi, nell’ambito del Piano Industria 4.0.

Le imprese beneficiare che potranno usufruire del contributo sono:

- micro e piccole imprese, nella misura del 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di € 40.000;

- medie imprese, nella misura del 30% dei costi sostenute ed entro il limite massimo di € 25.000;

- imprese che aderiscono ad un contratto di rete, nella misura del 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo complessivo di € 80.000.

I contributi saranno erogati in conformità al regime “de minimis”.