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30ott 2020

PIANO TRANSAZIONE 4.0: verrà esteso e rimodulato nel 2021

In base alle anticipazioni, il disegno di legge di Bilancio 2021 dovrebbe prevedere il rafforzamento del credito d’imposta beni materiali 4.0. Tra le novità, l’innalzamento dei massimali di spesa.

Rispetto alla disciplina in corso, si raddoppierebbe la spesa massima ammissibile. Dovrebbero essere previsti tre aliquote corrispondenti a tre tetti di spesa:

- primo limite di spesa: investimenti fino a 4 milioni (in luogo degli attuali 2,5 milioni di euro). Il beneficio rimarrebbe al livello attuale del 40% del costo;

- secondo limite di spesa: investimenti tra 4 e 10 milioni (in luogo dell’attuale soglia tra 2,5 e 10 milioni di euro). Anche in tal caso, la misura del credito d’imposta sarebbe confermato al 20% del costo;

- terzo limite di spesa (nuovo rispetto alla disciplina vigente): investimenti tra 10 e 20 milioni. Il credito di imposta dovrebbe essere pari al 10% del costo.

Il beneficio fino al 31 dicembre 2020 si attesta al 6% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro. Nel 2021 invece dovrebbe aumentare al 10% per le imprese con ricavi fino a 5 milioni di euro e potrebbe essere esteso ai beni immateriali “generici” (attualmente esclusi).

29ott 2020

DL RISTORI: come funziona

Il decreto Ristori, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta, prevede un nuovo contributo a fondo perduto per oltre 450mila imprese. L’agevolazione sarà concessa soltanto alle attività interessate dalle nuove misure restrittive contemplate dal Dpcm del 24 ottobre 2020.

Anche qui, come per il Decreto Rilancio, condizione necessaria per ottenere il beneficio rimane l’aver sofferto danni economici rilevanti a causa dell’emergenza Covid-19. Tale condizione si verifica se il valore del fatturato (e dei corrispettivi) realizzati ad aprile 2020 è inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato dello stesso mese del 2019. Confermato che il contributo a fondo perduto spetta, indipendentemente dal requisito del calo del fatturato, a coloro che hanno iniziato l’attività dal primo gennaio 2019.

Il nuovo contributo sarà accreditato dall’agenzia delle Entrate direttamente ai beneficiari, mentre l’ammontare viene calcolato applicando un coefficiente “settoriale” – diversificato a seconda del codice Ateco dell’attività e variabile da un minimo del 100% a un massimo del 400% – all’importo determinato secondo i criteri individuati dall’articolo 25 del decreto rilancio.

In merito agli aspetti fiscali, va rilevato che il nuovo contributo non concorre alla formazione della base imponibile dell’Irap né delle imposte sui redditi; mentre viene confermato il sistema dei controlli delineato dal decreto rilancio. Infine, va sottolineato che dovranno essere rispettati i limiti e le condizioni previste dal quadro temporaneo per gli aiuti di Stato previsto dalla Commissione europea.

28ott 2020

REGIONE MARCHE: pubblicato il bando “Investimenti produttivi innovativi di alta rilevanza strategica”

La Regione Marche ha pubblicato il bando “Investimenti produttivi innovativi di alta rilevanza strategica” al fine di supportare il potenziamento e l’attrazione di investimenti produttivi innovativi, anche esteri, di PMI e Grandi Imprese, in grado di generare nuova occupazione.

Il programma di investimenti da proporre dovrà ricadere in uno dei seguenti interventi:

- Creazione di una nuova unità produttiva;

- Ampliamento di una unità produttiva esistente chiusa;

- Acquisto, recupero e riqualificazione di una unità produttiva esistente chiusa.

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 1.300.000,00 milioni di euro e sono previsti contributi a fondo perduto fino ad un massimo del 50% delle spese ritenute ammissibili.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 12 novembre e fino alle ore 12:00 del 20 novembre, salvo esaurimento delle risorse.

L’intervento viene attuato con procedura valutativa a sportello.

28ott 2020

FONDO PERDUTO PER IL RISTORO: approvato il decreto

E’ stato approvato ieri sera dal Governo il nuovo contributo a fondo perduto per le imprese del ristoro.

L’accredito dovrebbe arrivare il 15 novembre in automatico sul conto corrente dei contribuenti che hanno ottenuto l’indennizzo a fondo perduto con il decreto rilancio. Per tutti gli altri che invece non hanno presentato domanda o che avevano un volume d’affari e corrispettivi superiore ai 5 milioni di euro, il bonifico arriverà invece il prossimo 15 dicembre.

Tra le novità spunta il paletto introdotto per limitare l'accesso ai ristori a fondo perduto alle sole attività con partita Iva attiva alla data del 25 ottobre scorso.

I ristoranti ottengono il 200% del contributo già incassato (fino a ieri era il 150% perché potevano parzialmente lavorare) così come le gelaterie e le pasticcerie che passano dal 100% di ieri al 150% di quanto già incassato con il Dl rilancio. A utilizzare il coefficiente del 100% saranno soltanto taxi e noleggio con conducente. Confermata anche l'estensione agli alberghi e a tutte le attività che offrono servizi di accoglienza come ostelli della gioventù e villaggi turistici.

Confermato anche il moltiplicatore del 400% per le sale da ballo e le discoteche rimaste chiuse dopo la crisi epidemica di questa estate. Potrà presentare la domanda anche chi non aveva aderito al primo fondo perduto, le attività svolte nei comuni montani e quelli per l’intrattenimento e le feste.

28ott 2020

PACCHETTO EMERGENZA: sul piatto risorse a partire da 1,3 miliardi di euro

Rifinanziamento di 400 milioni per il fondo previsto dal Dl rilancio per agenzie di viaggio, tour operatori, guide e accompagnatori turistici. Altri 400 milioni sono diretti a contributi a fondo perduto per le strutture ricettive. Per il Fondo emergenze cinema e spettacolo sono stanziati 100 milioni.

Mentre 50 milioni vanno direttamente al settore delle fiere e dei congressi (oltre a uno stanziamento legato all’export): risorse che rialimentano il Fondo originariamente destinato anche a librerie, ed editoria.

Viene rinnovata inoltre l’indennità di 1.000 euro a beneficio dei lavoratori stagionali nei settori del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo.

Per quanto riguarda lo sport, viene erogata alla società Sport e Salute, nel limite di 120 milioni, un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati come collaboratori presso il Coni e il Comitato paralimpico, le federazioni sportive, le società e associazioni dilettantistiche. Per quest’ultime è poi previsto un fondo apposito di 50 milioni. Infine, 5 milioni vanno al Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva.

Ulteriori risorse saranno destinate al Fondo 394 per l’export gestito dalla Simest per iniziative legate al sostegno del sistema delle fiere internazionali.