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10giu 2016

REGIONE LAZIO: presentato il bando per accedere ai finanziamenti

E’ il “Fondo Futuro”, il fondo regionale per il microcredito e la micro finanza, che ha messo a disposizione un plafond pari a 35 mln di euro. La linea d’intervento prevede prestiti da 5 mila a 25 mila da restituire fino a sette anni con un tasso agevolato dell’1%.

Il Bando per accedere ai finanziamenti è già online e rimarrà aperto fino ad esaurimento fondi. L’obiettivo di “Fondo Futuro” è quello di sostenere le piccole e micro imprese, esistenti, ma anche i nuovi progetti imprenditoriali, con una particolare attenzione ai giovani.

09giu 2016

REGIONE LAZIO: : incentivi alle reti d’imprese

La Regione Lazio sostiene le reti di imprese che nascono per riunire attività economiche su strada coordinate dai Comuni, al fine di attivare servizi per i cittadini e per le imprese.

Sono previsti finanziamenti massimi per 100mila euro per ciascun programma di rete, da compiere entro 12 mesi dalla data di ammissione al finanziamento.

Le domande devono pervenire entro il 30 settembre 2016.

09giu 2016

REGIONE ABRUZZO: : parte oggi il bando da 12 mln di euro

A partire dalle ore 12:00 di oggi il via alle domande per accedere ai contributi del Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle imprese del territorio sismico aquilano.

Le domande per accedere ai contributi potranno essere inoltrate direttamente online attraverso lo sportello dedicato di Invitalia.

09giu 2016

NUOVE IMPRESE: : parte il bando per piani di welfare delle start up

Fondazione Bracco, Fondazione Italiana Accenture e Ubi Banca hanno promosso un concorso attraverso una piattaforma, IdeaTRE60, che metterà a disposizione 160 mln di euro per progetti di welfare.

Le domande dovranno arrivare entro il 2 settembre e potranno riguardare diversi ambiti:

- Agricoltura sociale

- Turismo sociale

- Welfare culturale

- Servizi alla persona

08giu 2016

GESTIONE DEI FONDI EUROPEI, LA REGIONE MARCHE PROMUOVE UN’ATTIVITÀ FORMATIVA “PILOTA” PER RIDURRE IL RISCHIO DI FRODI : Comunicato Stampa della Regione Marche del 7/6/20

Un corso di formazione “pilota” contro il rischio frodi nella gestione dei fondi comunitari, tenuto da docenti qualificati e che il ministero dell’Economia e Finanze proporrà, poi, alle autorità italiane di Audit: quelle responsabili della gestione e coordinamento dei controllo lungo tutto il periodo di programmazione dei fondi europei.

È l’attività formativa promossa dalla Giunta regionale che si terrà l’8 e il 9 giugno a Palazzo Li Madou (Ancona). Riservato ai funzionari della struttura regionale che effettua le verifiche Audit dei Fondi Fers (sviluppo regionale) e Fse (lavoro), il corso è stato allargato al personale che cura i controlli sugli interventi finanziati con le diverse risorse europee per promuovere un’integrazione delle varie attività di verifica.

Il corso viene definito pilota perché, dopo lo svolgimento di questa prima edizione ad Ancona, effettuate le modifiche che eventualmente si rendessero necessarie al format, sarà offerto dall’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea del ministero dell’Economia e delle Finanze a tutte le Autorità di audit italiane e, si auspica, possa diventare una buona pratica a livello europeo”.

L’attività formativa nasce dalla collaborazione fra diverse componenti nazionali, come la presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento politiche europee (che, con la struttura Olaf, coinvolge anche la Guardia di Finanza), l’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea, la Regione Marche (con la P.F. Controlli di secondo livello ed audit fondi comunitari) e la Scuola regionale di formazione della pubblica amministrazione. È interamente finanziato con le risorse del “Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014-2020”.

Al termine del corso i funzionari coinvolti dovranno riconoscere, nei processi di auditing, segnali e indicatori di possibili frodi, sapendosi coordinare e integrare con altri soggetti istituzionali deputati al controllo, nel rispetto delle competenze istituzionali a ciascuno assegnate dall’ordinamento vigente. I partecipanti verranno raggruppati in piccoli gruppi, ciascuno dei quali avrà il compito di esaminare uno o più casi di studio - relativi a fatti realmente accaduti - messi a disposizione dagli esperti. L’attività di analisi sarà seguita da un lavoro di intergruppo, per il confronto dei risultati emersi.