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17mar 2017

AREE DI CRISI: click day il 4 aprile

Dalle ore 12:00 di martedì 4 aprile 2017 al via agli incentivi previsti dalla legge n. 181/89, per gli investimenti da realizzare nei territori delle aree di crisi industriale non complessa. Ricordiamo che sono stati messi a disposizione risorse per ben 124 mln di euro.

Per individuare correttamente le aree interessate dalla norma di agevolazione, bisogna far riferimento al decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 dicembre 2016.

I programmi dovranno essere finalizzati al rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore, attraverso l’implementazione di progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione, con l’obiettivo di creare nuova occupazione sul territorio.

Gli incentivi riconosciuti copriranno fino al 75% dell’investimento ammissibile, con un mix di:

a) contributo a fondo perduto in conto impianti;

b) contributo a fondo perduto alla spesa;

c) finanziamento agevolato.

Rientrano tra le spese ammissibili:

- il terreno (in misura massima del 10% sul totale spese ammissibili);

- le opere murarie (con una percentuale del 40%, elevabile al 70% nel caso di imprese turistiche);

- impianti, macchinari ed attrezzature;

- immobilizzi immateriali (nel limite del 50%);

- consulenze e servizi di ICT (nel limite massimo del 5% e per le sole piccole e medie imprese).

17mar 2017

PREE-SEED: fondi per 4 mln a start-up e spin-off laziali

Pree-seed è il nuovo strumento della Regione Lazio che ha messo a disposizione per sostenere l’avvio e il consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e spin-off di ricerca.

Le risorse saranno erogate sotto forma di contributi a fondo perduto, articolati in due diversi tipi di sostegno alle imprese:

- per le start-up ad alta intensità di applicazione di conoscenza: sarà erogato un contributo massimo del 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, con un importo che va da 10.000 a 30.000 euro;

- per le startup nate da spin-off della ricerca il contributo va da 10.000 a 100.000 euro e deve corrispondere alla somma del valore della quantità di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e del valore del capitale investito.

Le domande di agevolazione potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 20 aprile sul portale regionale.

16mar 2017

INVITALIA: nuove imprese a tasso zero

Messi a disposizione altri 100 mln di euro per le “Nuove imprese a tasso zero” l’agevolazione che aiuta i giovani e le donne ad avviare una micro o piccola imprese sul territorio nazionale.

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento “de minimis” e consistono in un finanziamento agevolati senza interessi dalla durata massima di 8 anni e può arrivare a coprire fino al 75% delle spese totali.

Possono presentare domanda sia le imprese già costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda che le imprese non ancora costituite.

Sono ammissibili alle agevolazioni per l’autoimprenditorialità le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) suolo aziendale;

b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;

d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

e) brevetti, licenze e marchi;

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;

g) consulenze specialistiche.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello.

16mar 2017

OCCUPAZIONE AL SUD: al via le domande per gli incentivi

Sono stati rilasciati dall’INPS i moduli necessari per effettuare la richiesta di ammissione agli incentivi Occupazione Giovani e l’incentivo occupazione al Sud.

Le istanze potranno essere inviate entro il 30 marzo 2017 e sono previsti, in entrambi i casi, sgravi contributivi a favore dei datori di lavoro ed è concesso nei limiti di 730 mln di euro.

15mar 2017

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: nuovi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate

Nuovi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate in tema di credito di imposta con due Risoluzioni rispettivamente in tema di fruizione del beneficio per gli investimenti in progetti di Ricerca e Sviluppo e per l’acquisto di beni strumentali.

Investimenti in progetti di Ricerca e Sviluppo

La Risoluzione n. 32/2017 precisa che questo può essere fruito con riferimento alle spese sostenute per la realizzazione di progetti di Ricerca e Sviluppo commissionati nell’interesse di terzi, ovvero soggetti diversi dal committente.

Il caso esaminato dall’Agenzia riguardava l’ipotesi di applicazione del credito d’imposta in R&S a due progetti commissionati ad un ente di ricerca da un’associazione di cooperative e attinenti il campo di attività di alcune delle proprie associate, quindi nel loro interesse. I risultati saranno destinati a favore di una specifica cooperativa scelta tra le proprie associate che subentrerà successivamente in tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto e provvederà integralmente al pagamento delle spese relative a tali progetti. A tal proposito l’Agenzia chiarisce che in casi analoghi, se i progetti di ricerca commissionati sono conformi ai requisiti previsti dalla normativa vigente per fruire dell’agevolazione, non rilevano le modalità utilizzate per commissionare l’attività di ricerca.

Beni strumentali

Con la Risoluzione n. 29/E/2017 l’Agenzia ribadisce la revocabilità parziale del credito di imposta derivante dall’acquisto di beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007: l’indebita fruizione del beneficio può, in presenza di precise condizioni, essere limitata a una sola parte dell’investimento agevolato.

Il chiarimento arriva in risposta d un interpello presentato da una società che esercita l’attività di noleggio di autoveicoli che in precedenza aveva acquistato con contratto di leasing, fruendo del beneficio fiscale previsto dall’articolo 18 del Dl 91/2014, un carrello elevatore dotato di apposita attrezzatura magnetica e che ora sarebbe intenzionata a riscattare l’intero bene vendendo però all’estero, nel corso del 2017, il solo carrello elevatore. A fronte di ciò, secondo il parere delle Entrate, tale causa di revoca è applicabile alla cessione all’estero del carrello elevatore prospettata dalla società proponente l’interpello che dovrebbe pertanto, entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi per il periodo di imposta in cui si è verificata la causa di revoca, restituire il credito indebitamente utilizzato, maggiorato degli interessi calcolati al tasso legale.

Questo però solo per la parte di bene alienata. Non va invece restituita la quota di credito relativa alla parte di bene non alienata, nel caso di specie l’attrezzatura magnetica, nei casi in cui l’attrezzatura stessa, oltre che dotata di propria funzionalità rispetto al carrello ceduto, rispetti tutti i requisiti fissati dalla norma (compreso quello dell’importo minimo che non può essere inferiore a € 10.000,00 per ciascun progetto di investimento). L’Agenzia delle Entrate stessa ha più volte chiarito che il beneficio possa essere fruito anche per “gli acquisti di beni strumentali rientranti nella divisione 28 rilevano ai fini dell’agevolazione anche se destinati a essere inseriti in impianti e strutture più complessi esistenti”.

In assenza di tali requisiti il credito di imposta va restituito per intero, anche per la quota relativa alla parte di bene non alienata, maggiorato degli interessi calcolati al tasso legale.