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18apr 2019

BONUS R&S: le istruzioni dell’Agenzia delle entrate

Circolare n.8 del 10 aprile 2019

I contenuti della relazione tecnica vanno dettagliati:

- descrizione del progetto o sotto-progetto;

- individuazione delle incertezze scientifiche o tecnologiche non superabili in base alle conoscenze e alla capacità che formano lo stato dell’arte del settore e per il cui superamento si sono resi necessari i lavori di ricerca e sviluppo;

- evidenziazione degli elementi rilevanti per valutare la novità dei nuovi prodotti o processi;

- in caso di attività relative a prodotti e processi esistenti, individuazione degli elementi utili per la valutazione del grado di significatività dei miglioramenti ad essi apportati ai fini della distinzione rispetto alle modifiche di routine o di normale sviluppo di prodotto, e ai fini della distinzione dei lavori di R&S dalle ordinarie attività dell’impresa che sono esclusive in via di massima delle attività ammissibili.

Risoluzione n.40 del 2 aprile2019

E’ stato chiarito che nel campo dell’applicazione del credito d’imposta non rientrano automaticamente tutte le attività di tipo innovativo, ma esclusivamente quelle che, nell’ambito del più ampio processo d’innovazione, si caratterizzano per la presenza di reali contenuti di ricerca e sviluppo in quanto relative ai progetti intrapresi per il superamento di una o più incertezze scientifiche o tecnologiche, la cui soluzione non sarebbe possibile sulla base dello stato dell’arte del settore di riferimento e cioè applicando le tecniche o le conoscenze già note e disponibili in un determinato comparto scientifico o tecnologico.

Risposta n.83 del 26 marzo 2019

La ricerca commissionata dall’estero è agevolabile anche nel caso in cui il commissionario italiano subappalti ad un altro soggetto, purché sia residente nel territorio dello Stato e ivi svolta l’attività di R&S.

In tal caso, il beneficio spetta alla sub-commisionaria e non alla commissionaria.

Risposte n.73 e n.86 di marzo 2019

In caso di capitalizzazione di costi di commesse interne, l’imputazione degli investimenti di R&S a uno dei periodi di imposta di vigenza dell’agevolazione avviene sempre secondo le regole generali di competenza fiscale previste dall’art.109 del Tuir, art.4 comma 1 del decreto attuativo.

I costi capitalizzati concorrono alla determinazione del credito d’imposta al momento del loro sostenimento nei singoli periodi agevolati, indipendentemente dal processo di ammortamento.

17apr 2019

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: chiarimenti e modifiche

Con la circolare 8/E/2019 dello scorso 10 aprile sono stati chiariti alcuni aspetti inerenti le modifiche apportate alla disciplina del credito d’imposta in R&S.

Le modifiche introdotte lasciano inalterati i presupposti applicativi e la natura incrementale del costo agevolabile ma riguardano prevalentemente gli oneri documentali e le modalità di calcolo dell’agevolazione.

In merito agli oneri documentali essi trovano applicazione già per i crediti maturati nel periodo d’imposta 2019 mentre le nuove modalità di calcolo e i limiti annuali entreranno in vigore dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2018.

Oltre a questo la circolare dell’Agenzia delle entrate precisa gli ambiti della propria attività di controllo:

- verifica delle attività ammissibili;

- verifica delle spese ammissibili.

Oggetto dell’attività di controllo saranno i contenuti delle attività di R&S svolte dall’impresa ai fini di definirne l’ammissibilità al beneficio e il controllo riguarderà inoltre la verifica delle spese ammissibili indicate dall’impresa in termini di:

- effettività;

- ammissibilità;

- pertinenza;

- congruità.

17apr 2019

REGIONE MARCHE: proroga per il bando “piattaforma collaborativa – area tematica: medicina personalizzata, farmaci e nuovi approcci terapeutici”

La Regione Marche proroga al 13 giugno 2019 alle ore 13:00 la presentazione delle domanda ai fini del bando “Sostegno allo sviluppo di una piattaforma di ricerca collaborativa negli ambiti della specializzazione intelligente area tematica: medicina personalizzata, farmaci e nuovi approcci terapeutici”.

12apr 2019

BONUS R&S: rimborso spese di certificazione sole per i piccoli

Le spese sostenute per la certificazione contabile del credito d’imposta in R&S sono accreditabili solo per le imprese non tenute alla revisione legale dei conti.

Non sono riconosciute per le imprese soggette a revisione, nonostante l’estensione dell’obbligo previsto dalla legge di Bilancio 2019.

La possibilità di includere tra le spese ammissibili le spese di certificazione è infatti prevista dall’art.3, comma 11, del Dl 145/2011 che stabilisce che per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di € 5.000,00, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

La legge di Bilancio 2019 estendendo l’obbligo di certificazione anche alle imprese di maggiori dimensioni, non ha previsto l’estensione del beneficio legato al recupero delle spese sostenute per l’adempimento stesso, spese che resteranno perciò a carico della società.

11apr 2019

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: attività di certificazione

Nell’ambito della circolare 8/E pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate, vengono fornite le prime indicazioni in merito alle modifiche apportate dalla L. 145/2018 al credito d’imposta in R&S.

In particolare si fa riferimento ai nuovi obblighi documentali, che impattano già con riferimento al credito maturato in relazione al periodo d’imposta 2018, viene precisato che le nuove disposizioni relative all’obbligo di certificazione della documentazione contabile riguardano tutte le spese rilevanti ai fini del calcolo del beneficio, sia del periodo agevolato sia dei periodi di media. Inoltre l’obbligo di certificazione in ora viene esteso a tutti i soggetti beneficiari.

Viene chiarito che l’utilizzo in compensazione del credito maturato non potrà iniziare se non a partire dalla data in cui viene adempiuto l’obbligo di certificazione.

Mentre in riferimento all’onere, da parte dell’impresa, di predisporre una relazione tecnica illustrativa del progetto o dei progetti intrapresi, del loro avanzamento e di tutte le altre informazioni rilevanti per l’individuazione dei lavori ammissibili al credito d’imposta, l’Agenzia precisa che dalla relazione tecnica devono risultare: la descrizione del progetto; l’individuazione delle incertezze scientifiche o tecnologiche; gli elementi rilevanti per la valutazione della “novità” dei nuovi prodotti o dei nuovi processi ecc.