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11dic 2018

SUPER AMMORTAMENTO: niente proroga per i beni fino a 516 euro

Il disegno della prossima Legge di Bilancio non prevede la proroga del super ammortamento per l’anno 2019, fatto salvo quanto dovrebbe stabilirsi per i beni di costo non superiore a 516,46 euro, per i quali l’agevolazione dovrebbe protrarsi anche per il prossimo anno nella misura del 50% con effetto retroattivo dal 15 ottobre 2018.

Pertanto si potrà godere dell’agevolazione fino agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018 oppure, al più tardi, entro il 30 giugno 2019 a condizione però che entro il 31 dicembre 2018:

- sia pagato un acconto almeno pari al 20% del costo del bene e

- il fornitore abbia accettato l’ordine.

È, quindi, importante comprendere quando l’investimento si può considerare effettuato.

Il criterio di ordine generale è quello della competenza fiscale regolato dall’articolo 109, commi 1 e 2, Tuir. Secondo questa disposizione le spese di acquisizione dei beni mobili si considerano sostenute alla data della consegna o spedizione. Pertanto, se il bene strumentale acquistato sarà consegnato entro il prossimo 31 dicembre, il relativo costo sarà sicuramente agevolabile. Ciò sempreché il contratto di compravendita non preveda la clausola di prova a favore dell’acquirente: in tal caso diviene rilevante la dichiarazione di esito positivo del collaudo. Se l’esito positivo si perfezionerà nel gennaio 2019, l’investimento potrà beneficiare del super ammortamento solamente se si sono rispettate le condizioni che attivano l’ultra-periodo al 30 giugno 2019.

Tale discorso vale anche per l’acquisto del bene tramite leasing; in tal caso l’ultrattività dell’agevolazione opera se entro il 31 dicembre 2018 sarà:

- sottoscritto da entrambe le parti il relativo contratto di leasing;

- avvenuto il pagamento di un maxicanone in misura almeno pari al 20% della quota capitale complessivamente dovuta al locatore.

Il criterio della competenza fiscale si applica anche per i costi imputabili a beni realizzati in economia. Al riguardo, rilevano le spese sostenute durante il periodo agevolato indipendentemente dal fatto che i lavori siano iniziati o ultimati in una data, rispettivamente, precedente o successiva. L’estensione al 30 giugno 2019 può essere ottenuta qualora entro il 31 dicembre 2018 risultino sostenuti costi pari almeno al 20% dei costi complessivamente sostenuti nel periodo 1° gennaio 2018 – 30 giugno 2019.

Per quanto riguarda i beni realizzati mediante contratto di appalto a terzi, in linea di principio, in ossequio al criterio della competenza, i relativi costi si considerano sostenuti dall’impresa committente alla data di ultimazione della prestazione. Tuttavia, qualora siano previsti dal contratto di appalto stati di avanzamento lavori, ai fini dell’imputazione temporale dell’investimento, si deve tener conto della data in cui la porzione dell’opera è accettata dal cliente. Quindi, il super ammortamento del 130% si calcola, sicuramente, sui corrispettivi liquidati in via definitiva tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018 in base ai SAL. Si può, invece, beneficiare dell’estensione temporale al 30 giugno 2019 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo contratto di appalto risulti:

- sottoscritto da entrambe le parti e

- sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo complessivo previsto nel contratto.

Infine, si ricorda che la scadenza del super ammortamento non vale per i beni di valore unitario non superiore al vecchio milione di lire. Stando all’ultima versione del DDL, gli investimenti in tali beni saranno agevolabili nella misura del 50% se effettuati nell’arco temporale 15 ottobre 2018 – 31 dicembre 2019.

06dic 2018

MARCHI + 3: riapre lo sportello l’11 dicembre

Il Ministero dello Sviluppo economico sostiene le PMI nella registrazione del proprio marchio anche a livello europeo ed internazionale. E’ stato pubblicato l’avviso relativo alla riapertura del bando denominato Marchi+3, che potrà contare su un incremento finanziario di oltre 2 milioni di euro.

Le agevolazioni sono dirette a favorire la registrazione di marchi comunitari presso l'EUIPO (Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale) e la registrazione di marchi internazionali presso l'OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).

Le agevolazioni sono concesse fino all’80% (elevabili al 90% per USA e Cina) delle spese ammissibili sostenute.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 dall’11 dicembre 2018 e fino ad esaurimento delle risorse.

06dic 2018

PIANO IMPRESA 4.0: cosa succederà per l’anno 2019

Per il piano Impresa 4.0 è previsto l’innalzamento dell’iperammortamento (dal 150% al 170%) per lo scaglione più basso degli investimenti, ovvero quelli fino a 2,5 milioni di euro.

Sarà poi recuperato il “bonus” per la formazione 4.0., il quale verrà rinnovato per il 2019. Resta invece fermo il limite massimo annuale di 300mila euro ma l’intensità varia: il credito è attribuito alle piccole imprese nella misura del 50% (prima era del 40%); rimane fermo al 40% per le medie e scende al 30% per le grandi imprese. Per queste ultime vi è anche un limite massimo annuale di 200mila euro.

Raddoppia - dal 20 al 40% - la percentuale di deducibilità ai fini Ires e Irpef dell’Imu dovuta sugli immobili strumentali.

Subiranno variazioni anche i voucher per le consulenze e i manager 4.0. Il contributo a fondo perduto è previsto per due anni alle micro e Pmi in misura del 50% dei costi sostenuti ed entro il limite di 40mila euro. Per le medie imprese scende al 30% entro il limite di 25mila euro. In caso di adesione a un contratto di rete, il contributo è riconosciuto alla rete al 50% ed entro il limite complessivo di 80mila euro.

05dic 2018

NUOVA SABATINI: sportello chiuso

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi relativi alla Nuova Sabatini.

A partire dalla giornata di ieri, le domande presentate dalle imprese per le agevolazioni sono considerate irricevibili. Il Ministero comunica anche che qualora, entro i sessanta giorni successivi alla data di chiusura dello sportello, si rendano disponibili altre risorse, per la rinuncia o la riduzione degli importi di finanziamento deliberati da banche o intermediari finanziari rispetto all’importo delle risorse prenotate, queste risorse potranno essere recuperate con una procedura aggiuntiva. Saranno, così, utilizzate per incrementare l’importo delle prenotazioni disposte in misura parziale e, successivamente, «rispettando l’ordine di presentazione delle richieste all’interno della medesima trasmissione mensile», per soddisfare eventuali altre richieste prive di copertura.

05dic 2018

BONUS FORMAZIONE 4.0: ancora un anno per usufruirne

Sarà proroga di un anno il credito d’imposta per la “formazione 4.0”. Ma con l’introduzione di una serie di aliquote basate sulla dimensione d’impresa dell’azienda:

- entro un limite massimo di spesa annuale di 300mila euro il credito d’imposta è del 50% per le piccole imprese;

- entro un limite massimo di spesa annuale di 300mila euro il credito d’imposta è del 40% nei confronti delle medie aziende;

- mentre per le grandi imprese l’agevolazione scende invece al 30% nel limite massimo di spese annuali di 200mila euro.

Si ricorda che il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione con il modello F24 a decorrere dal periodo successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.