NEWS

20mag 2020

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO: per le imprese che riducono il rischio contagio

Con il Decreto Rilancio arrivano 403 milioni di euro a favore delle imprese per l’adozione di misure per la riduzione del rischio di contagio sul lavoro da Coronavirus.

Le risorse sono messe a disposizione dall’INAIL pescando dalle disponibilità del bando ISI 2019, che viene revocato, e dallo stanziamento 2020 per il finanziamento dei progetti per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il contributo massimo ottenibile da una ciascuna impresa varia a seconda del numero dei suoi dipendenti, in particolare:

- 15.000 euro per le imprese fino a 9 dipendenti;

- 50.000 euro per le imprese da 10 a 50 dipendenti;

- 100.000 euro per le imprese con più di 50 dipendenti.

I contributi non saranno cumulabili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, ma solo se avranno ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

L’agevolazione è rivolta all’acquisto di:

- apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;

- dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;

- apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi.

Sarà agevolato anche l’acquisto di:

- dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro;

- sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio.

20mag 2020

DISEGNI +4: al via dal 27 maggio 2020

Il bando DISEGNI +4 è rivolto alle micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

Le risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano complessivamente a € 13.000.000,00.

Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli industriali sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

- la messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 - Produzione);

- la commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 27 maggio 2020 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

20mag 2020

REGIONE MARCHE: prorogato il bando al sostegno e al consolidamento dell’export marchigiano

La Regione Marche ha deciso di prorogare alle ore 13:00 di lunedì 25 maggio 2020 i termini di presentazione della domande di contributo a valere sul bando “Sostegno al consolidamento dell’export marchigiano e allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione”.

19mag 2020

DECRETO RILANCIO: cosa c’è per le imprese

Nell’ultima bozza del “decreto rilancio” entra una mini proroga, dal 30 giugno al 31 dicembre 2020, del termine di consegna dei beni strumentali per i quali vige ancora il vecchio incentivo del superammortamento fiscale.

Via libera anche a un Fondo per il trasferimento tecnologico con una dotazione di 500 milioni per il 2020, per valorizzare i risultati della ricerca delle imprese anche in collaborazione con soggetti pubblici.

Il pacchetto per le startup e PMI innovative viaggia verso una dote totale di 314 milioni. Scatta un incentivo all’investimento in aziende innovative alternativo rispetto all’attuale sistema di detrazioni e deduzioni. La detrazione per persone fisiche sale al 50%, fino a 100mila euro per esercizio e con mantenimento dell’investimento per almeno 3 anni, ma solo entro i limiti del regime “de minimis”.

Vengono stanziati 100 milioni per i finanziamenti agevolati della misura Smart&Start gestita da Invitalia, 10 milioni in particolare andranno a contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi offerti da incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels.

Duecento milioni sono assegnati al Fondo per il venture capital del Mise, che può “alimentare” a sua volta il Fondo nazionale innovazione della Cassa depositi e prestiti, per investimenti nel capitale tramite strumenti finanziari partecipativi e mediante la sottoscrizione di obbligazioni convertibili. Le startup, nel caso di contratti di ricerca extra muros, vengono equiparati alle università e agli istituti di ricerca ai fine della maggiorazione del credito d’imposta R&S. Confermata la proroga di un anno, da 5 a 6, della permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese. Salta la moratoria di un anno sui debiti bancari ma viene prevista una riserva di 200 milioni nell’ambito del Fondo di garanzia. Dimezzate poi le soglie di accesso al programma di visti veloci per investitori esteri.

Confermata anche l’istituzione di fondo con dotazione iniziale di 4 milioni per sostenere lo sviluppo di prototipi di videogiochi, mentre per i settori manifatturieri strategici non ci sono interventi specifici. Con poche eccezioni. Ad esempio per l’auto, di cui si è parlato in questi giorni soprattutto per la garanzia statale a Fca, c’è il rifinanziamento con 100 milioni del fondo per gli incentivi alle vetture elettriche e ibride plug-in e in extremis entrano anche 25 milioni per la realizzazione di un centro nazionale di ricerca sull’automotive nell’ottica della transizione ecologica e 4.0, con sede nell’area di crisi di Torino.

Un’altra novità riguarda la sospensione, fino al 31 dicembre 2021, dei versamenti di quote di restituzione e diritti di regia relativi ai finanziamenti della legge 808 per il settore dell’aerospazio. Confermati gli interventi per 450 milioni per l’internazionalizzazione e la misura che consente alla società pubblica Invitalia di iscrivere esclusivamente nelle proprie scritture contabili patrimoniali gli eventuali decrementi conseguenti alle operazioni immobiliari di razionalizzazione e dismissione, anche attraverso delle newco.

Viene infine adeguato al rialzo il sistema di indennizzi alle tv locali coinvolte nel trasferimento delle frequenze legato all’asta per la tecnologia 5G.

19mag 2020

DECRETO LIQUIDITA’: niente aiuti alle imprese residenti nei paradisi fiscali

Nessun accesso al credito per le imprese che hanno sede nei paradisi fiscali.

Il Decreto Liquidità, oltre ad aver introdotto misure urgenti per favorire l’accesso al credito alle imprese, ha anche ampliato la possibilità di utilizzo delle garanzie concesse dallo Stato.

Ma si escludono delle garanzie per finanziamenti le società con sede in Italia che, ai sensi dell’art. 2359 del codice civile, controllano direttamente o indirettamente una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, ovvero sono controllate, direttamente o indirettamente da una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali.