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03feb 2020

BANDO ISI: dal 16 aprile si potrà compilare la domanda

Le domande per partecipare al bando ISI 2019 si potranno caricare a partire dal prossimo 16 aprile fino al 29 maggio attraverso la piattaforma dedicata.

Dal 5 giugno sarà invece possibile effettuare il download del codice identificativo della domanda e verrà comunicata l’apertura dello sportello telematico per l’inoltro della domanda.

Il bando mette in palio oltre 251 milioni di euro per incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. La procedura per l’aggiudicazione dei fondi, a fondo perduto fino a esaurimento ripartiti sui singoli avvisi regionali/provinciali è organizzata in tre step:

- I° dal 16 aprile al 29 maggio compilazione della domanda online;

- II° dal 5 giungo le imprese potranno ottenere il proprio codice identificativo;

- III° click day per aggiudicarsi le risorse.

31gen 2020

BONUS PUBBLICITA’: ultimo giorno per inviare la dichiarazione

Scade oggi, 31 gennaio 2020, il temine entro il quale imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, che hanno presentato la comunicazione per l'accesso al bonus pubblicità per il 2019 possono inviare la dichiarazione sostitutiva attestante gli investimenti effettivamente realizzati nel corso dell’anno agevolato.

Si ricorda che il budget disponibile per l'anno 2019 è complessivamente pari a 27,5 milioni di euro, di cui:

- 15 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari incrementali sui giornali;

- 12,5 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari incrementali sulle emittenti radio-televisive locali.

L’elenco dei soggetti ammessi alla fruizione del credito d’imposta per l'anno 2019 sarà pubblicato sul sito web del Dipartimento per l’Informazione e l’editoria successivamente alla trasmissione da parte dell'Agenzia delle Entrate dei dati elaborati sulla base delle dichiarazioni sostitutive sugli investimenti effettuati. Solo a seguito di tale provvedimento si potrà usare il credito d’imposta riconosciuto.

Il bonus assegnato sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24.

30gen 2020

BREVETTI +3: aperto lo sportello per presentare domanda

A partire da oggi, 30 gennaio 2020, è possibile presentare domanda di accesso alle agevolazioni del bando Brevetti+. L’incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia è rivolto alle micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei brevetti.

Le domande presentate saranno valutate in base all’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari a 21,8 milioni di euro.

Il bando Brevetti +3 è rivolto all'acquisto di servizi specialistici funzionali alla valorizzazione economica del brevetto. In particolare i servizi devono riguardare una o più delle seguenti aree:

1) industrializzazione e ingegnerizzazione: studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto, analisi dei costi e dei relativi ricavi); progettazione produttiva; studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo; realizzazione firmware per macchine controllo numerico; progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto; test di produzione; produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni); rilascio certificazioni di prodotto o di processo;

2) organizzazione e sviluppo; servizi di IT Governance; studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografici e settoriali; servizi per la progettazione organizzativa; organizzazione dei processi produttivi; definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi;

3) trasferimento tecnologico: proof of concept; due diligence; predisposizione accordi di segretezza; predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto; costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati); (solo per gli spin off e le start up innovative iscritte nel registro speciale al momento della presentazione della domanda di accesso) contributo all’acquisto del brevetto. Non saranno ammissibili le componenti variabili del costo del brevetto (a titolo meramente esemplificativo: royalty, fee).

Il contributo copre fino all’80% del costo sostenuto per l'acquisto dei servizi specialistici e fino ad un massimo di 140.000 euro.

29gen 2020

BENI STRUMENTALI: la fattura deve essere parlante

Per le imprese e i professionisti che intendono avvalersi del nuovo credito d’imposta, dedicato a chi effettua investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, in base alla legge di Bilancio, devono adempiere a nuove regole:

a) della comunicazione al Mise prevista dal comma 191 (per i soli beni di cui alle tabelle A e B allegate alla legge 232/16);

b) dell’espresso riferimento alla disciplina in esame che deve essere presente nelle fatture e negli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, ai sensi del secondo periodo del comma 195.

In merito alla lettere a) si ricorda che non si tratta né di una “istanza da click day” né di una istanza volta al riparto delle risorse. Tale adempimento viene introdotto al solo fine di consentire al Mise di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative introdotte. Dovrebbe trattarsi di una unica comunicazione annuale, a consuntivo, poiché si fa espresso riferimento temporale «a ciascun periodo d’imposta agevolabile».

28gen 2020

FORMAZIONE 4.0: novità per il 2020

Per la formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale, le imprese anche nel 2020 possono continuare a contare sul bonus formazione 4.0, confermato per un ulteriore anno dalla legge di Bilancio 2020.

Le novità rispetto al 2019 riguardato:

- gli adempimenti richiesti per accedere al credito d’imposta, con l’eliminazione dell’obbligo della stipula e del deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente;

- l’ampliamento della platea dei soggetti formatori, con l’ammissione anche degli Istituti Tecnici Superiori; - la misura e l’importo massimo del credito d’imposta spettante. Per le spese sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, il credito di imposta è attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili (nel limite massimo annuale di 300.000 euro) per le piccole imprese, del 40% (nel limite massimo annuale di 250.000 euro) per le medie imprese e del 30% (nel limite massimo annuale di 250.000 euro) per le grandi imprese. Con la nuova disciplina inoltre, il credito d’imposta sarà riconosciuto, fermi restando i limiti massimi annuali, nella misura del 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o ultra svantaggiati.