NEWS

21nov 2017

COSTI DI PUBBLICITA’ E RICERCA: possono essere ancora capitalizzati

Le spese di pubblicità e ricerca sono considerate costi di esercizio e pertanto non capitalizzabili. Tuttavia ci sono delle eccezioni, come ad esempio quando la spesa ricorrente può essere considerata ancora un costo di impianto e ampliamento.

Dal 2016 sono cambiate le regole per la capitalizzazione dei costi di pubblicità per effetto dell’entrata in vigore del D.Lgs 139/2015 che tra le principali novità introduce l’esclusione delle spese sostenute per la ricerca e la pubblicità da quelle capitalizzabili e le modifiche alla rappresentazione in bilancio delle spese sostenute in anni precedenti e capitalizzate, dovute della retroattività della norma. Fino a fine 2015 potevano di fatto essere capitalizzati nello Stato Patrimoniale invece di essere imputati a Conto Economico come costi di esercizio.

Costi di pubblicità non capitalizzabili:

- oneri sostenuti in correlazione agli altri oneri pluriennali;

- con caratteristica di eccezionalità;

- collegati alla necessaria fase commerciale di lancio di un nuovo prodotto e non essere semplici costi di sostegno alla commercializzazione di prodotti già esistenti;

- relativi ad azioni delle quali l’imprenditore ha la ragionevole aspettativa di importanti e duraturi ritorni economici.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs 139/2015 le voci aventi ad oggetto i costi di ricerca applicata e di pubblicità non sono più capitalizzabili, a meno che non siano assimilabili ai costi di sviluppo.

20nov 2017

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: pubblicate nuove faq dal Mise

Solo le micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro delle imprese possono presentare la domanda di accesso al c.d. voucher digitalizzazione. Non possono presentare domanda i soggetti che, pur esercitando un’attività economica, non risultano iscritti al Registro delle imprese ma sono unicamente registrati presso il Repertorio Economico Amministrativo (REA) delle Camere di Commercio.

Inoltre sarà possibile rendicontare anche spese diverse da quelle indicate in domanda, ma nel limite dell’importo previsto e a specifiche condizioni. Possono inoltre essere ammessi anche i costi sostenuti per l’acquisto a tempo determinato di licenze d’uso dei software.

Il voucher non è cumulabile con le agevolazioni Nuova Sabatini e con altri contributi pubblici inquadrati come aiuti di Stato, sono invece cumulabili con le altre misure che non rientrano in questa categoria.

Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti con alcune nuove FAQ pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico.

17nov 2017

VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE: domande dal 28 novembre 2017

La domanda di accesso al finanziamento a fondo perduto, fino ad un massimo di € 15.000,00 o di € 30.000,00 se si raggiungono determinati obiettivi di vendita all’estero, potrà essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 28 novembre 2017 e fino al 1° dicembre 2017.

Per l’assegnazione delle risorse sarà vincolante l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Entro il 29 dicembre 2017 sarà invece pubblicato l’elenco dei beneficiari.

Si ricorda che il Mise ha stanziato per questa agevolazione 26 milioni di euro per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese che intendono espandersi sui mercati esteri avvalendosi della figura del Temporary Export Manager (TEM) per sviluppare la propria strategia.

17nov 2017

REGIONE MARCHE: nuovo bando per la mobilità sostenibile

La Regione Marche, con un plafond di circa 4 milioni di euro, promuove la mobilità sostenibile nelle aree urbane.

Possono partecipare al bando i comuni interessati dal tracciato della ciclovia adriatica e la partecipazione potrà avvenire in forma singola o come aggregazione di comuni.

I contributi concessi saranno destinati alla realizzazione di nuovi tratti di percorsi ciclopedonali quali, piste e corsie ciclabili, aree ciclopedonali e similari.

Il costo totale dei progetti presentati non deve essere inferiore a € 100.000,00 e l’entità massima del contributo pubblico concesso è pari al 75% del costo totale ammissibile e comunque non potrà essere superiore a € 400.000,00.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata fino al 19 febbraio 2018.

17nov 2017

IPER AMMORTAMENTO: necessaria l’interconnessione e l’entrata in funzione del bene entro la chiusura dell’esercizio

Le imprese che effettuano investimenti iper ammortizzabili possono valutare un ricalcolo al ribasso dell’acconto previsionale 2017 se si sono già verificati l’entrata in funzione e l’interconnessione del bene, entro la chiusura dell’esercizio, per applicare la maggior deduzione del 150%.

La norma attualmente in vigore prevede che l’agevolazione spetti per gli investimenti dotati di particolari requisiti tecnici e della interconnessione alla rete effettuati nel 2017 ovvero anche entro il 30 settembre 2018 a condizione che alla fine del corrente anno sia confermato l’ordine e pagato un acconto almeno pari al 20 per cento. Il Ddl di bilancio proroga l’ambito temporale al 2018, con coda fino al 31 dicembre 2019 sempre in caso di ordini e acconti pari al 20 per cento.

Per poter però sfruttare l’agevolazione già nel 2017, riducendo l’Ires (o l’Irpef) di competenza di questo esercizio, occorre che, entro il 31 dicembre 2017:

- il costo sia sostenuto secondo le regole di competenza dell’articolo 109 del Tuir;

- il bene sia entrato in funzione;

- sia verificato e documentato (con autocertificazione o perizia redatta entro la stessa data) il requisito dell’interconnessione.

Se invece si sono effettuati investimenti super ammortizzabili (maggiorazione del 40% del costo), per i quali il termine ultimo è attualmente fissato al 30 giugno 2018 con ordini e acconti del 20% entro fine 2017 (e proroga dal Ddl di bilancio, ma con beneficio ridotto al 30%), l’utilizzo del bonus già nel corrente esercizio richiede solo la sussistenza delle prime due condizioni (costo sostenuto ed entrata in funzione).