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04ott 2019

R&S: 519 milioni di euro per l’economia circolare, fabbrica intelligente e calcolo ad alte prestazioni

Nuove agevolazioni a favore della ricerca e sviluppo in ambito industriale, dal valore di oltre mezzo miliardo di euro, presto in arrivo. Dopo la pubblicazione dei decreti che hanno definito le regole generali, il MISE ha reso noto il calendario delle scadenze.

Fabbrica intelligente, agrifood, scienze della vita e calcolo ad alte prestazioni sono le aree alle quali saranno dedicati 190 milioni di euro. Ai progetti in questi settori saranno assegnati fondi secondo una procedura valutativa negoziale, per investimenti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro.

Si ricorda che dei 190 milioni, 140 sono a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile e 50 milioni sulle economie derivanti dalle risorse destinate alle aree svantaggiate del paese dal Piano di azione e coesione 2007-2013. Questa quota sarà di fatto riservata a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Nei primi tre settori le proposte progettuali andranno presentate, in via esclusivamente telematica, dalle 10 del 12 novembre prossimo. La procedura di compilazione guidata, infatti, sarà resa disponibile sul sito internet del soggetto gestore a partire dall’8 ottobre prossimo.

Le proposte progettuali selezionate nei bandi emanati nel corso del 2019 dall’impresa comune europea EuroHpc, sul calcolo ad alte prestazioni, potranno essere finanziate anche loro attraverso la presentazione di un’istanza, che seguirà una corsia diversa rispetto alle altre.

Gli altri 329 milioni, stanziati dal Mise, finanzieranno interventi agevolativi su tutto il territorio nazionale a favore delle imprese che investono in grandi progetti di ricerca e sviluppo nei settori: agenda digitale e industria sostenibile.

In questo caso, un decreto appena pubblicato prevede l’apertura dell’intervento agevolativo il 26 novembre, con possibilità di precaricare la documentazione prevista dal bando a partire dal 10 ottobre.

Nel provvedimento del Mise sono presenti anche le indicazioni di dettaglio sulle tematiche rilevanti relative all’economia circolare, cui è destinata una riserva pari al 20% dei fondi. Si punterà, quindi, su modelli innovativi per la produzione, per il consumo e per la gestione di rifiuti e scarti.

03ott 2019

CAMERA DI COMMERCIO DELLE MARCHE: contributi alle imprese ambasciatrici della qualità (settore pelli-calzature)

Il bando intende incentivare le imprese che, grazie alle proprie potenzialità, possono realizzare un progetto di innovazione del processo commerciale attraverso l’investimento in beni, strumenti, servizi e capitale umano altamente qualificato.

Sono ammesse al contributo le imprese che ricadono nell’area di crisi industriale complessa del distretto Fermo – Macerata e che appartengano alla filiera delle Pelli-Calzatura, secondo la classificazione ATECO 2007.

Il contributo viene concesso in misura pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili e fino ad un massimo di € 6.000,00. Il contributo è erogato in regime di de minimis.

Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese, al netto dell’IVA, sostenute dal 1° luglio 2019 fino al 31 dicembre 2019.

Il bando finanzia la realizzazione di una strategia di marketing e/o branding, in particolare:

a) la realizzazione di uno o più campionari/collezioni nuovi (es. acquisto materia prima, consulenza per progettazione e realizzazione);

b) la formazione specialistica di personale interno;

c) l’assunzione di una o più unità specializzate nel settore marketing, con un contratto di almeno sei mesi;

d) la consulenza per la redazione ed attuazione di un piano strategico di marketing o branding da attuare;

e) la registrazione del proprio marchio per una spesa massima riconoscibile di 1.500 euro, che, se non già in possesso dell’azienda, rappresenta comunque condizione necessaria per la partecipazione al bando in argomento.

Le domande possono essere presentate dal 01/10/2019 al 31/01/2020.

03ott 2019

E-COMMERCE: attiva la piattaforma per presentare domanda

E’ attivo il portale della Simest per accedere al finanziamento agevolato “e-commerce” volto a sostenere le PMI che vogliono vendere i propri prodotti all’estero sfruttando le potenzialità del mercato elettronico.

Possono presentare domanda tutte le imprese con sede legale sul territorio italiano sia in forma singola che costituite in forma di “rete soggetto”.

Le spese ammissibili al finanziamento sono:

- creazione e sviluppo di una piattaforma informatica;

- gestione/funzionamento della propria piattaforma informatica/market place;

- attività promozionali e attività di formazione connesse allo sviluppo del programma.

23set 2019

RICERCA E SVILUPPO: mix di aiuti in arrivo

Sono ormai prossimi alla pubblicazione i due bandi, che le imprese potranno sfruttare per finanziare grandi progetti in R&S.

Fabbrica intelligente, agrifood, scienze della vita, calcolo ad alte prestazioni, agenda digitale e industria sostenibile sono gli ambiti tematici che potranno beneficiare dello stanziamento complessivo di circa 500 milioni di euro.

Per l’apertura dei bandi sarà necessario attendere gli appositi decreti direttoriali.

23set 2019

INNOVATION MANAGER: tutto pronto per il 27 settembre

Dal prossimo 27 settembre sarà possibile presentare domanda di iscrizione all’elenco degli innovation manager istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise).

Si ricorda che, l’obiettivo dei voucher è favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti di impresa. I contributi potranno essere richiesti dalle imprese per acquistare prestazioni di consulenza, per un periodo di almeno nove mesi, da parte di manager iscritti in un apposito elenco del Mise, il cui accesso sarà aperto dalle 10 del 27 settembre fino alle 17 del 25 ottobre prossimo, attraverso la piattaforma informatica dedicata.

Prima sarà completato un elenco definitivo e poi, in una seconda fase, sarà aperta la richiesta di contributi. A disposizione c’è una dotazione finanziaria di 75 milioni di euro, divisa in parti uguali tra 2019, 2020, e 2021.

Potranno fare domanda di iscrizione all’elenco le persone in possesso di un dottorato di ricerca, di un master di secondo livello (con un anno di esperienza lavorativa), di una laurea magistrale (con tre anni di esperienza lavorativa) in queste aree: scienze matematiche e informatiche, scienze fisiche, scienze chimiche, scienze biologiche, ingegneria industriale e dell’informazione, scienze economiche e statistiche. Un’alternativa è avere svolto incarichi documentabili, per almeno sette anni, presso imprese negli ambiti di applicazione delle tecnologie abilitanti impresa 4.0.

Gli innovation manager sono, quindi, ingegneri, matematici, informatici, chimici, fisici o economisti che abbiano esperienza e formazione collegata alle tecnologie di industria 4.0. Si tratta di esperti in manifattura avanzata, integrazione elettronica dei dati e delle informazioni lungo le diverse fasi produttive, stampa 3D, condivisione elettronica con clienti e fornitori delle informazioni sullo stato della catena di distribuzione, realtà aumentata, robotica, gestione di dati su sistemi cloud, big data, digital marketing, prototipazione rapida, cyber security, internet delle cose e delle macchine.