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08gen 2020

CREDITO D’IMPOSTA PER LA FORMAZIONE: novità

Nell’ambito della disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano Transizione 4.0, al fine di sostenere più efficacemente il processo di transizione digitale delle imprese, un ruolo centrale è attribuito alla valorizzazione del capitale umano tramite accrescimento delle competenze nelle materie connesse alle tecnologie abilitanti 4.0.

La Legge di Bilancio 2020 contiene la proroga al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019, della disciplina del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie abilitanti 4.0, introdotta dall’articolo 1, commi da 46 a 56, L. 205/2017 (c.d. Legge di Bilancio 2018).

La prima novità apportata dalla Legge di Bilancio 2020 riguarda l’estensione delle attività di formazione esterna: per la formazione 4.0 svolta nel 2020 sono ammesse al credito d’imposta anche le attività commissionate a Istituti tecnici superiori, oltre a quelle svolte da soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa, da università, pubbliche o private o da strutture ad esse collegate, da soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il Regolamento CE 68/01 della Commissione del 12.01.2001 e da soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37.

La fruizione del beneficio è ammessa esclusivamente tramite compensazione in F24.

L’effettivo utilizzo del credito è subordinato al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

La compensazione del credito d’imposta soggiace al rispetto delle seguenti regole:

- decorre dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili;

- richiede apposita comunicazione al Mise, secondo modello, contenuto, modalità e termini di invio da definirsi in un Decreto direttoriale di prossima emanazione;

- sono vietati la cessione e il trasferimento del credito d’imposta anche all’interno del consolidato fiscale.

La principale novità apportata dalla Legge di Bilancio 2020 riguarda l’eliminazione di un presupposto applicativo alla disciplina del credito d’imposta Formazione 4.0: è abrogata la condizione concernente la stipula e il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente, introdotta dall’articolo 3, comma 3, D.M. 04.05.2018.

Per quanto concerne infine l’intensità del beneficio fiscale risultano modificati e parificati a euro 250.000 i limiti massimi annuali di spesa agevolabile per medie e grandi imprese, fatte salve le medesime aliquote modulate in funzione della dimensione d’impresa introdotte dall’articolo 1, commi 78–81, L. 145/2018 (c.d. Legge di Bilancio 2019). L’incentivo è invece potenziato al 60%, nel rispetto dei limiti annuali, in relazione alla formazione di lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati rientranti nelle categorie definite dal Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17.10.2017.

08gen 2020

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: agevolate le attività di design e ideazione estetica

In arrivo incentivi per design e ideazione estetica per le imprese, di ogni dimensione. Questa è la novità del nuovo credito d’imposta in R&S previsto dalla legge di Bilancio 2020.

I contributi sono concessi per la realizzazione di nuovi prodotti e campionari. Il limite massimo dell’agevolazione ottenibile è pari a 1,5 milioni di euro e con un successivo decreto il Ministero dello Sviluppo Economico renderà noti i criteri per la corretta applicazione della norma.

Sono considerate ammissibili le seguenti spese:

- spese per il personale;

- quote di ammortamento e canoni di locazione finanziaria;

- spese per contratti aventi ad oggetto lo svolgimento di attività di design e ideazione estetica;

- spese per servizi di consulenza;

- spese per materiali e forniture (nel limite del 30%).

07gen 2020

NUOVA SABATINI: rifinanziata anche nel 2020

L’articolo 1, commi 226–229, L. 160/2019 (c.d. Legge di Bilancio 2020) ha ridisposto il rifinanziamento, per complessivi 540 milioni di euro nel periodo 2020-2025, dell’agevolazione beni strumentali, c.d. “Nuova Sabatini”, messa a disposizione dal Mise con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle PMI e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura è finalizzata alla concessione di:

- finanziamenti agevolati sugli investimenti volti all’acquisto a titolo di proprietà o all’acquisizione in leasing finanziario di beni nuovi materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) a uso produttivo;

- un correlato contributo statale in conto impianti determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti “ordinari” e al 3,575% per gli investimenti in beni 4.0.

I principali aspetti di rilievo della “Nuova Sabatini” delineata dalla Legge di Bilancio 2020 sono i seguenti:

- il rifinanziamento della misura con destinazione di 105 milioni di euro per l’anno 2020, di 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e di 47 milioni di euro per l’anno 2025;

- il mantenimento del meccanismo preferenziale a favore degli investimenti in beni 4.0, nella duplice accezione di destinazione di un’apposita riserva del 30% delle risorse stanziate e della maggiorazione del contributo statale del 30% rispetto al contributo ordinario;

- la maggiorazione del contributo statale dal 30% al 100% per investimenti in beni 4.0 realizzati dalle micro e piccole imprese nel Mezzogiorno, con una riserva complessiva per il periodo 2020-2025 di 60 milioni di euro a valere sulle risorse autorizzate;

- l’estensione del meccanismo preferenziale a favore degli investimenti effettuati dalle Pmi in beni materiali nuovi a uso produttivo e a basso impatto ambientale, con la destinazione di una riserva del 25% delle risorse autorizzate e una maggiorazione del contributo statale del 30% rispetto al contributo ordinario.

03gen 2020

MARCHI +3: risorse per 3,5 milioni di euro

Le risorse messe a disposizione per l’intervento agevolativo noto come “Marchi +3” ammontano a 3,5 milioni di euro.

La misura è rivolta alle PMI per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla registrazione di marchi europei e marchi internazionali.

Le domande per l’assegnazione del protocollo online e per chiedere l’accesso alle agevolazioni sarà disponibile a partire dalle ore 9:00 del 30 marzo 2020 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Il programma prevede due linee di intervento:

- Misura A: agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione europea presso Euipo attraverso l’acquisto di servizi specialistici;

- Misura B: agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso Ompi attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

02gen 2020

BREVETTI: domande dal 30 gennaio 2020

A fine mese sarà possibile accedere ai 21 milioni di euro messi a disposizione per l’agevolazione “Brevetti +”.

La domanda potrà infatti essere presentata a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. L’agevolazione è rivolta all’acquisto da parte delle PMI di servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Sono previsti contributi a fondo perduto pari all’80% dei costi ritenuti ammissibili e comunque fino ad un massimo di € 140.000,00. Gli aiuti sono in “regime de minimis”.