NEWS

17dic 2019

IMPRESE A TASSO ZERO: aiuti anche ai più piccoli

Il decreto legge “Crescita” è quasi pronto e renderà attuative le novità per le nuove imprese a tasso zero.

Dal 2020 ottenere finanziamenti a tasso agevolato per nuove imprese giovanili e femminili sarà più semplice. Oltre ad allargare la platea di beneficiari, la legge di conversione del decreto “Crescita” ha rivisto anche la durata e la misura dei mutui agevolati.

La durata dei mutui passerà dagli otto attuali a dieci anni e saranno ammesse a beneficio micro e piccole imprese in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35anni o da donne, che siano costituite da non oltre 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.

L’importo massimo delle spese ammissibili viene innalzato a 3 milioni di euro e nel caso di imprese costituite da almeno 36 mesi, l’importo del finanziamento viene elevato al 90%.

Attualmente i finanziamenti di nuove imprese a tasso zero riguardano l’avvio di nuove attività imprenditoriali, su tutto il territorio nazionale, nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, della fornitura di servizi, del commercio, della filiera turistico-culturale e dell’innovazione sociale.

17dic 2019

APPRENDISTI: assunzione agevolata nel 2020

Nella nuova Legge di Bilancio è previsto uno sgravio contributivo al 100% per le piccole imprese che assumono apprendisti nel 2020.

L’agevolazione è destinata alle micro imprese che hanno al massimo nove dipendenti e si applica per le assunzioni di apprendisti di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore. Il contratto deve essere stipulato nel 2020.

L’esenzione contributiva è pari al 100% e si applica per tre anni. A partire dal quarto anno, lo sgravio si riduce, applicando un’aliquota contributiva del 10%.

Si ricorda che l’apprendistato di primo livello è un tipo di contratto che abbina a un corso di studi di formazione in azienda ed è destinato a giovani dai 15 ai 25 anni. E’ finalizzato all’ottenimento di un titolo di studio.

13dic 2019

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: 7,555 milioni di euro per il trasferimento tecnologico

Dal 16 dicembre sarà possibile accedere agli incentivi finalizzati al potenziamento e capacity building degli uffici di trasferimento tecnologico (utt) delle unviersità, degli enti di ricerca e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

I beneficiari possono essere università, enti pubblici di ricerca ed istituti di ricovero.

I costi ammissibili sono relativi all’assunzione di personale aggiuntivo.

13dic 2019

RICERCA & SVILUPPO: bonus più bassi

Cambia il credito d’imposta in R&S. il beneficio, valido per il 2020, non sarà più calcolato sull’incremento di spesa ma sull’intero ammontare degli investimenti ma con aliquote più basse.

Per la ricerca fondamentale, industriale e lo sviluppo sperimentale in campo scientifico/tecnologico il credito d’imposta sarà del 12% nel limite di 3 mln di euro.

Per l’innovazione finalizzata a prodotti o processi nuovi o sostanzialmente migliorati l’agevolazione sarà del 6% entro 1,5 mln di euro.

Saranno inoltre ammesse le spese per attività innovative quali design e ideazione estetica svolte dalle imprese dei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile arredo e ceramica. Per quest’ultime attività il credito d’imposta sarà del 6%.

13dic 2019

IPERAMMORTAMENTO: si trasforma in credito d’imposta

Nel pacchetto Impresa 4.0 cambiano il superammortamento e l’iperammortamento si trasformano in credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione.

I due incentivi attualmente: iperammortamento in bonus del 40% per spese fino a 2,5 mln di euro e del 20% per spese fino a massimo 10 mln per i beni utili alla trasformazione tecnologica delle imprese. Mentre l’acquisto di software al 15% per spese fino a 700mila euro. Il superammortamento diventa un credito d’imposta del 6% per spese fino a 2 mln.

Dai bonus sono esclusi i capannoni e i beni gratuitamente devolvibili dei concessionari.