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19mag 2020

CREDITO D’IMPOSTA: aiuti fiscali per ambienti di lavoro e dispositivi medici

Due distinti credito d’imposta per contrastare la diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Il primo riguarda spese le spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro mentre il secondo credito riguarda le spese per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto dei dispositivi di protezione.

Potranno accedere al credito per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto dei dispositivi individuali gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Mentre potranno accedere al credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico che verranno indicati in un apposito allegato al Decreto di Rilancio.

Entrami i crediti spettano in misura pari al 60% delle spese sostenute nell’anno 2020 per le distinte causali ai quali si riferiscono. Il tetto massimo previsto delle spese è di 60.000,00 euro per le spese di sanificazione e acquisto di dispositivi e di 80.000,00 euro per l’adeguamento degli ambienti di lavoro.

Le risorse rispettivamente stanziate ammontano a 200 milioni di euro per il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro che salgono fino a 2 miliardi di euro per il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro.

I criteri e le modalità di applicazione di entrambe le agevolazioni verranno stabiliti da appositi provvedimenti direttoriali da emanarsi entro 30 giorni successivi alla data di pubblicazione del Decreto Rilancio in G.U.

18mag 2020

RESTO AL SUD: 15mila euro subito

Tra le novità inserite nel Decreto Rilancio c’è anche il fondo perduto per i beneficiari dei finanziamenti erogati da Invitalia con la misura «Resto al Sud».

L’articolo 235 della bozza di Dl prevede contributi di 15mila euro per le attività di lavoro autonomo e libero-professionali esercitate in forma individuale; e 10mila euro per ciascun socio, fino ad un importo massimo di 40.000 euro per ogni impresa.

Si tratta di contributi «one shot», ovvero erogati in un’unica soluzione e senza scadenza. A beneficiarne chi ha completato il programma di spesa oggetto dei finanziamenti. Con una clausola aperta: potranno accedere al fondo perduto anche i futuri beneficiari dello strumento, senza limiti di durata.

L’impatto potrebbe essere significativo, considerato che le imprese che risulteranno ammesse alle agevolazioni di Resto al Sud entro la fine del 2020 sono stimabili in circa 7.500 e tenuto conto dell’attuale trend di ripartizione tra attività individuali e società con due o più soci, il tiraggio finanziario è stimabile in circa 140/150 milioni di euro.

18mag 2020

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO: nel Decreto Rilancio l’aiuto scende

Il contributo a fondo perduto che aiuta le imprese che hanno subito un caldo di fatturato scende al 20% dei mancati ricavi per le imprese più piccole e passa al 10% per le imprese che hanno un fatturato che va da 1 fino a 5 milioni di euro.

I beneficiari del contributo non sono solo le imprese ma tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA.

L’entità del contributo dovrebbe essere da un minimo di 2.000 a 40.000 euro.

L’indennizzo viene limitato al solo mese di aprile, pertanto i mancati ricavi dovranno essere calcolati nella differenza tra il mese di aprile 2019 e il mese di aprile 2020. Il calo deve essere significativo, ovvero essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi.

Il rimborso verrà effettuato con bonifico da parte dell’Agenzia delle Entrate, previa domanda da parte del beneficiario.

18mag 2020

VOUCHER INNOVATION MANAGER: da oggi via alle domande

Le piccole e medie imprese assegnatarie del voucher innovation manager da oggi, 18 maggio 2020, possono presentare la domanda di erogazione del contributo assegnato.

L’invio deve essere effettuato esclusivamente attraverso la procedura informatica disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Nell’ambito della prima richiesta di erogazione deve essere comunicata anche l'eventuale variazione del manager indicato nella domanda di agevolazione e deve essere allegato il contratto di consulenza specialistica firmato digitalmente dalle parti.

15mag 2020

DECRETO RILANCIO: contributi a fondo perduto

Per le PMI, inclusi lavoratori autonomi titolari di partita Iva o di reddito agrario, il decreto rilancio prevede un contributo a fondo perduto.

Per presentare domanda di accesso all’agevolazione, i soggetti interessati devono aver avuto un giro d’affari annuo nel 2019 inferiore ai 5 milioni di euro e una perdita del fatturato o dei compensi, tra aprile 2020 e lo stesso mese del 2019, di almeno un terzo.

Con un ammontare dell’indennizzo calcolato applicando una percentuale alla differenza di fatturato registrata: 20% per i soggetti che nel 2019 hanno registrato ricavi o compensi al di sotto dei 400mila euro; 15% sopra i 400mila euro e fino a un milione di euro; 10% oltre un milione e fino a 5 milioni (il contributo, nel caso di indennizzo più alto, può così arrivare a 41mila euro).

Per ottenere l’agevolazione, i soggetti interessati, devono presentare un’istanza all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dall’avvio della procedura telematica per la trasmissione delle domande.