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30giu 2017

FONDI ALLE IMPRESE: in arrivo oltre 206 milioni di euro dal MiSE

Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione oltre 206 milioni di euro per i cosiddetti “accordi per l’innovazione” al fine di favorire i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi sottoscritti tra il MiSE e le Regioni e le altre amministrazioni pubbliche.

Il regime di aiuto è destinato a tutte le imprese che operano nel comparto artigiano, industriale, agroindustriale o del terziario per l’industria fino ad arrivare ai centri di ricerca. Purchè formalmente raggruppate.

I progetti presentati devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi già esistenti, attraverso lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro UE Horizon2020. Gli investimenti presentati devono comportare spese e costi ammissibili compresi fra i 5 e i 40 milioni di euro e avere una durata non superiore a 36 mesi.

I progetti valutati positivamente potranno accedere ad un contributo diretto alla spesa pari almeno al 20% dei costi e delle spese ammissibili a cui si potrà aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziare regionali disponibili.

28giu 2017

REGIONE SARDEGNA: incentivi alle imprese che avviano progetti di R&S

La Regione Sardegna promuove, con una dotazione finanziaria pari a 5 milioni di euro, il bando dedicato a favorire la realizzazione di progetto di ricerca e sviluppo industriale.

Possono presentare domanda le imprese operanti nel settore aerospaziale anche in associazione con Università o centri di ricerca pubblici e privati.

Sono previsti contributi a fondo perduto tra € 500.000,00 e € 2.500.000,00 concessi in misura variabile tra la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale.

Le domande potranno essere presentate fino al 4 settembre 2017.

28giu 2017

SELFIEMPLOYMENT: prestiti a tasso zero per giovani che vogliono finanziare una nuova attività

Selfiemployment è un bando promosso da Invitalia con l’obiettivo di finanziare progetti di autoimpiego e imprenditorialità dal valore minimo di € 5.000,00 e fino ad un massimo € 50.000,00, a tasso zero e con un piano di rientro in sette anni.

Possono presentare domanda i giovani, tra i 18 e i 29 anni, che non hanno un lavoro e non studiano e che sono iscritti al programma Garanzia Giovani.

Le iniziative di autoimpiego possono essere rappresentate da imprese individuali, società di persone, società cooperative con un massimo di nove soci. In tutti i casi, l’impresa deve essere costituita da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda oppure non oltre i 60 giorni successivi. Il finanziamento può anche riguardare associazioni professionali o società fra professionisti.

L’agevolazione può essere concessa sotto forma di microcredito per progetti compresi fra i 5mila e i 25mila euro, microcredito esteso fra i 25 e i 35mila euro, piccoli prestiti fra i 35 e i 50mila euro.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata.

27giu 2017

REGIONE MARCHE: quasi 2 milioni di euro per la ristrutturazione e riqualificazione di strutture recettive

La Regione Marche mette a disposizione risorse pari a € 1.953.000,00 per le imprese operanti nel turismo al fine di ristrutturare e riqualificare le strutture recettive.

Potranno accedere agli incentivi le micro, piccole e medie imprese dei comparti:

- alberghi e strutture simili;

- villaggi turistici;

- attività ricettive rurali;

- aree di campeggio;

- case e residenze per vacanze;

- affittacamere;

- bed and breakfast.

Ogni progetto presentato dovrà avere un costo minimo pari a € 50.000,00 e non superiore a € 200.000,00 in regime de minimis.

Il bando sarà pubblicato nel mesi di Luglio 2017.

26giu 2017

IMPRESE SOCIALI: in dirittura d’arrivo i decreti del terzo settore

In arrivo incentivi fiscali a privati e società che investono nelle imprese sociali, detassazione degli utili non distribuiti (per incrementare il patrimonio o per finanziare le attività), accesso alle risorse della Fondazione Italia sociale e a fondi di sviluppo associativi, raccolta di capitali tramite internet.

Sono i nuovi strumenti di finanziamento messi a disposizione delle imprese sociali dal decreto che dovrebbe essere approvato definitivamente questa settimana dal Consiglio dei ministri.

La grande novità rispetto al passato è che l’impresa sociale potrà remunerare il capitale e quindi distribuire dividendi, anche se con certi limiti:

- potrà essere distribuita solo una quota fino al 50% degli utili e degli avanzi di gestione;

- la remunerazione dell’investimento non può superare l’interesse massimo dei buoni fruttiferi postali, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato.

Le nuove forme di finanziamento rappresentano sicuramente un ventaglio più ampio di possibilità ma ancora del tutto nuovo rispetto al passato.

Uno degli obiettivi della riforma è anche la spinta all’aggregazione: potranno essere creati gruppi di imprese sociali e reti associative tramite le quali raccogliere fondi per finanziare le attività.