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25ott 2018

FORMAZIONE E 4.0 E RICERCA: bonus incerto

Il credito d’imposta per la formazione 4.0 con molta probabilità non sarà presente nella nuova legge di bilancio.

Mentre il credito d’imposta in R&S si apre anche ai lavoratori autonomi ma viene ridotta l’entità del bonus, 25% (il 50% resta solo per alcune tipologie di spesa) e sarà sottoposta a controlli più stretti.

25ott 2018

SUPERAMMORTAMENTO: l’incentivo non verrà più prorogato

Nella nuova legge di bilancio sembrerebbe che l’incentivo del superammortamento fiscale per l’acquisto dei beni e macchinari tradizionali non verrà prorogato.

Questo significa che l’agevolazione si esaurirà con gli investimenti effettuati nel 2018, a patto che l’ordine sia partito a fine 2017 con un acconto pari al 20%, e con la possibilità di consegna al 30 giugno 2019.

24ott 2018

INCENTIVI E PIANO IMPRESA 4.0: alcune novità

La bozza della legge di bilancio conferma la proroga con tre aliquote per l’iperammortamento fiscale nel 2019 (beni strumentali “digitali”) e lo stop al superammortamento (per le macchine “tradizionali”). Rinnovata la disciplina speciale per i software (maggiorazione per l’ammortamento del 40%).

Non c’è traccia invece del credito di imposta per la formazione 4.0.

Viene invece ridimensionato il credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo: come per l’iperammortamento, si abbassano i limiti per agevolare di più le Pmi. Il “bonus” massimo annuale per beneficiario scende da 20 a 10 milioni. E anche l’entità si riduce: resterà un credito al 50% solo per la parte relativa ad alcune tipologie di spesa (come personale e contratti con università), ma per la parte restante scenderà al 25%.

23ott 2018

DECRETO RINNOVABILI: slittano le aperture dei bandi

Sarà incentivata tutta l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, realizzati in sostituzione di coperture in amianto o eternit.

Ma saranno anche posticipate le aperture dei bandi per l’incentivazione alle rinnovabili. Non si comincerà più il 30 novembre 2018 ma il 31 gennaio 2019, con conseguente modifica di tutto il calendario dei sette bandi.

Il Ministero dello Sviluppo economico, dal 2018 al 2020, ha messo a disposizione una dote pari a 250 milioni di euro.

23ott 2018

CREDITO D’IMPOSTA PUBBLICITA’: aggiornate nuovamente le FAQ

Sono state nuovamente aggiornate le Faq sul credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali. Le ultime precisazioni riguardano l’attestazione sull’effettuazione delle spese, con particolare riferimento ai soggetti legittimati al rilascio, alle relative modalità e al contenuto del documento.

La disciplina del credito d’imposta prevede che l’effettuazione delle spese relative agli investimenti pubblicitari incrementali deve risultare da un’apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati ad apporre il visto di conformità rispetto alle dichiarazioni fiscali ovvero da coloro che esercitano la revisione legale dei conti (articolo 4, comma 2, Dpcm 16 maggio 2018, n. 90). Il dipartimento precisa che tra i soggetti legittimati al rilascio dell’attestazione di effettuazione delle spese rientrano anche i commercialisti, i ragionieri, i periti commerciali e i consulenti del lavoro legittimati a rilasciare il visto di conformità (a tal proposito, viene ricordato che questi professionisti, per poter apporre il visto di conformità, devono presentare alla Direzione regionale delle Entrate competente in base al proprio domicilio fiscale un’apposita comunicazione secondo le previsioni del Dm 164/1999).

Inoltre, viene chiarito che l’attestazione può essere rilasciata anche dal commercialista dell’impresa che richiede il bonus, se iscritto nel registro dei revisori legali.

La “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, resa dal beneficiario in sede di comunicazione telematica e finalizzata ad asserire che gli investimenti sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che soddisfano tutti i requisiti previsti dalla disciplina (primaria e secondaria), non sostituisce l’attestazione sulle spese sostenute.