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03giu 2016

POR FESR: PERVENUTE ALLA REGIONE 297 DOMANDE DI FINANZIAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI COLLEZIONI INNOVATIVE DEL MADE IN ITALY

Sono 297 le domande pervenute alla Regione Marche per beneficiare dei fondi Por Fesr 2014-2020 che la Giunta regionale ha destinato alla realizzazione di collezioni innovative nei comparti della moda e del mobile. Come previsto dal bando, le aziende hanno inviato - entro il 27 maggio scorso – le richieste per accedere ai 12 milioni di euro disponibili: 6 milioni per il comparto moda (tessile, abbigliamento, pelli, cuoio e calzature, accessori per l’abbigliamento, cappelli e berretti), 6 per quelle del legno e mobile. “L’alto numero di domande pervenute dimostra l’interesse degli imprenditori a innovare le proprie collezioni per competere sui mercati globali e la capacità, da parte della Regione, di comunicare le opportunità offerte attraverso la programmazione europea - afferma l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora – Investiamo per rilanciare due settori di eccellenza del manifatturiero marchigiano che, nell’ultimo periodo, hanno attraverso un momento di particolare difficoltà”. La divulgazione del bando, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione lo scorso 3 marzo, ha coinvolto le associazioni di categoria, con una capillare attività di informazione. Il bando assegna contributi per innovare le collezioni introducendo innovazione nei prodotti (nuovi materiali, design, ecodesign), nei processi (utilizzo di nuove tecnologie), nell’organizzazione produttiva e nei servizi, allo scopo di aumentare la competitività del made in Italy sui mercati di riferimento o di aprirne nuovi.

01giu 2016

PATENT BOX: le richieste di agevolazionI superano il budget stanziato

L’importo delle agevolazioni fiscali richieste dalla imprese su marchi, brevetti e know-how potrebbe superare di molto il budget preventivato dal ministero dell’economia (circa 620 milioni di euro fino al 2019).

31mag 2016

CREDITO D’IMPOSTA AL SUD: in arrivo a fine Giugno

In arrivo per la fine del mese di Giugno il credito d’imposta per gli investimenti innovativi rivolto alle imprese del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). La dotazione complessiva messa a disposizione per l’accesso automatico al credito è pari a 617 milioni all’anno fino al 2019.

Per l’accesso al credito d’imposta non dovrà essere presentata alcuna domanda ma andrà effettuata una comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

31mag 2016

PMI: prestiti agevolati alle imprese di Potenza

Prestiti bancari agevolati alle piccole e medie imprese attive nell’artigianato, agricoltura, industria , commercio e servizi. Messi a disposizione 100.000 euro attraverso le Cooperative di garanzia e i Consorzi fidi attivi in ambito provinciale.

Le domande delle imprese possono essere inviate entro il 31 dicembre 2016. Farà fede l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

31mag 2016

SUPER-AMMORTAMENTO: il bonus anche per i beni all’estero

Con la Circolare 23/E dell’Agenzia delle Entrate è stato confermato che in merito alla territorialità dell’investimento, non è richiesto l’utilizzo del bene, oggetto di beneficio, in una struttura aziendale situata in Italia; bensì sono infatti agevolabili i beni acquistati da soggetti per i quali i relativi ammortamenti concorrono alla formazione del reddito assoggettabile a tassazione in Italia.

La circolare conferma anche l’esclusione del beneficio di beni acquisiti tramite un contratto di locazione operativa o di noleggio e ribadisce il concetto per il quale i beni devono essere strumentali con la conseguenza che ne sono esclusi i beni autonomamente destinati alla vendita, quelli trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita e i materiali di consumo.

Inoltre può essere oggetto dell’agevolazione il bene che sia stato esposto in show room ed utilizzato esclusivamente al solo scopo dimostrativo. In caso di investimento costituito da un bene complesso, alla cui realizzazione abbia concorso anche beni usati, il requisito della novità sussiste in relazione all’intero bene, purchè l’entità del costo relativo dei beni usati non sia prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto.