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10nov 2017

REGIONE MARCHE: incentivi a favore dei disoccupati

La Regione Marche promuove i tirocini a favore di soggetti disoccupati residenti nell’area marchigiana del cratere e/o che lavorano in realtà economico produttive, ubicate nella zona del cratere e aiuti in caso di assunzioni.

Le risorse messe a disposizione ammontano a € 2.500.00,00 di cui € 1.500.00,00 per l’attivazione di tirocini € 1.000.000,00 per favorire le assunzioni.

Sono previsti contributi pari a:

- massimo € 10.000,00 in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato;

- massimo € 5.000,00 in caso di assunzione con contratto a tempo determinato di almeno 24 mesi. Il tirocinante avrà diritto a un’indennità mensile pari a 500 euro lorde.

Potranno accedere al bando:

- Soggetti promotori; Centri per l’impiego, l’orientamento e la formazione (CIOF);

- Soggetti ospitanti: datori di lavoro privati; possono assumere personale dipendente ed essere creditori della prestazione di lavoro;

- Disoccupati.

La durata del tirocinio va dai 3 ai 6 mesi.

La scadenza è fissata per il 30 giugno 2018.

09nov 2017

BONUS FORMAZIONE: pubblicato l’elenco delle attività agevolate dal credito d’imposta

Il Governo ha pubblicato la lista degli ambiti in cui si potranno svolgere le attività formative incentivate per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie del piano Industria 4.0. Ambiti che sono divisi in tre categorie: «vendita e marketing», «informatica» e «tecniche e tecnologie di produzione».

Di ciascuna di queste tre categorie contenute in un allegato alla manovra, finora non reso pubblico, vengono elencate le 106 “voci” che possono essere oggetto di formazione e possono dunque accedere il credito d’imposta del 40% (fino ad un importo massimo annuale di 300 mila euro) a patto che l’attività formativa in ognuna di queste 106 materie sia legata a una tecnologia o competenza 4.0.

L’incentivo riguarderà le spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in formazione 4.0 con l’esclusione delle attività legate alla normativa in materia di salute, ambiente e sicurezza sul lavoro. Le attività di formazione dovranno essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali . Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di spesa e in quelle relative ai periodi di imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo ed è utilizzabile in compensazione a decorrere dall’anno successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi.

Ma chi potrà erogare la formazione 4.0? Il MiSE dovrà adottare un decreto attuativo entro 90 giorni per definire meglio i meccanismi della misura e punta a non stringere troppo la platea dei formatori. Che dovrebbero comprendere società specializzate e di consulenza, università, Its, «competence center» (i poli di eccellenza che aiuteranno le Pmi in industria 4.0), enti regionali di formazione e anche gli stessi fornitori delle tecnologie che potrebbero affiancare al bene digitale anche attività di formazione.

La legge di bilancio, a meno di modifiche in Parlamento, per ora stanzia solo 250 milioni (meno di quanto previsto nelle prime bozze). E affida al ministero dell’Economia il compito di monitorare l’andamento della misura e verificare la spesa delle risorse disponibili decidendo quando saranno quasi esaurite se sospendere l’utilizzo del codice tributo che consente di spendere il bonus in compensazione oppure, nel caso la misura sia rifinanziata, se continuare ad utilizzarlo.

08nov 2017

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE PMI: faq del Mise

Possono accedere all’agevolazione “voucher digitalizzazione PMI” anche gli studi professionali purché svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese.

Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dal MiSE, nell’ambito delle FAQ pubblicate sul proprio sito. Si ricorda che detto incentivo si sostanza nella concessione di un contributo, di importo non superiore a 10 mila euro, pari al 50% del totale delle spese sostenute per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici da parte di micro, piccole e medie imprese, nel rispetto del regolamento che disciplina gli aiuti a titolo “de minimis”.

Sul piano operativo, il D.M. 24 ottobre 2017 ha definito le modalità e i termini di presentazione delle istanze. In particolare, le domande potranno essere presentate dalle imprese esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile nella sezione “voucher digitalizzazione” del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Non è previsto un ordine cronologico per l’attribuzione dei voucher e, quindi, le domande presentate nel periodo di apertura dello sportello sono considerate come pervenute nello stesso momento. Nel caso in cui le risorse disponibili a livello regionale non siano sufficienti a coprire le richieste pervenute da parte delle imprese è prevista una procedura di “riparto” delle risorse finanziarie in proporzione alle richieste effettuate dalle singole imprese.

Le spese dovranno essere sostenute solo successivamente all’assegnazione del voucher, pertanto l’avvio del progetto dovrà essere successivo alla pubblicazione del provvedimento “cumulativo” di prenotazione del voucher e ultimato entro 6 mesi dalla pubblicazione del provvedimento cumulativo.

Il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico deve essere ultimato entro 6 mesi dalla pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher. Per “data di ultimazione” si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile riferibile al progetto stesso.

Nell’ambito delle FAQ pubblicate sul proprio sito istituzionale, il MiSE precisa che l’agevolazione non è cumulabile “con altri contributi pubblici concessi a valere sugli stessi costi ammessi”. In particolare, il divieto di cumulo agisce solo qualora i suddetti contributi pubblici siano inquadrabili come “aiuti di stato”. Il voucher risulta, invece, fruibile unitamente a tutte le misure di carattere generale che, prevedendo benefici applicabili alla generalità delle imprese, non sono da considerare aiuti di Stato e non concorrono, quindi, a formare cumulo, quali ad esempio il super e iper ammortamento.

06nov 2017

BANDO AGEVOLAZIONI ZFU SISMA CENTRO ITALIA: prorogata la scadenza

Prorogata la scadenza per al 20 novembre 2017 la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese localizzate nei Comuni colpiti dagli eventi sismici 2016 (bando zona franca urbana Centro Italia - ZFU).

L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore delle imprese e titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia.

Per la concessione delle agevolazioni sono disponibili, al netto degli oneri per la gestione degli interventi:

- € 192.555.000,00 per il 2017;

- € 166.023.000,00 per il 2018;

- € 140.283.000,00 per il 2019.

03nov 2017

MISE: lnuovi fondi per gli Accordi per l’innovazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto direttoriale 25 ottobre 2017 ha rifinanziato con 206 milioni di euro le agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi con le Regioni interessate, denominati “Accordi per l’innovazione”.

Potranno accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca. I progetti dovranno riguardare attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Horizon 2020”, quali:

- Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);

- Nanotecnologie;

- Materiali avanzati;

- Biotecnologie;

- Fabbricazione e trasformazione avanzate;

- Spazio.

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

Le agevolazioni consistono in un:

- contributo diretto alla spesa pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili);

- un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).