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31mag 2019

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: al via le verifiche da parte del Fisco

Sono scattati i controlli sul credito d’imposta in R&S per gli anni 2016, 2017 e 2018.

Le imprese sono invitate a produrre tutta la documentazione idonea a giustificare i costi, sulla base dei quali è stata determinata l’agevolazione. A tale scopo viene richiesto di presentare un progetto di ricerca, contenente la descrizione relativa alle attività intraprese dall’impresa beneficiaria.

Per ogni voce di spesa ammissibili viene richiesto:

1) per i costi del personale i fogli di presenza contenente i nominativi del personale interessato, con evidenzia delle ore impiegate per ciascun giorno alle attività di R&S e la firma del legale rappresentante dell’impresa beneficiaria, ovvero del responsabile dell’attività di R&S;

2) per quanto riguarda i costi per gli strumenti e le attrezzature di laboratorio, la dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa, ovvero del responsabile dell’attività di ricerca e sviluppo, relativa alla misura e al periodo in cui gli stessi sono stati utilizzati;

3) per i contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, i contratti e una relazione sottoscritta dai soggetti suddetti, concernente le attività svolte.

Il controllo è esteso anche agli anni presi come riferimento per la media, ossia 2012, 2013 e 2014. Per questi viene chiesto un prospetto recante l’elencazione analitica degli investimenti realizzati nei periodo di imposta. L’impresa deve evidenziare le modalità in cui sono stati utilizzati i costi presi per la base di calcolo della quota incrementale, che determina l’ammontare del credito d’imposta.

Le imprese devono mettere a disposizione tutta la documentazione che attesti gli investimenti realizzati nel triennio e in sede di controllo dovrà anche procedere all’individuazione degli F24 relativi all’utilizzo in compensazione del credito.

29mag 2019

SABATINI: le PMI possono chiedere fino a 4 milioni di euro

Le piccole e medie imprese possono chiedere il finanziamento Sabatini per l’acquisto di nuovi macchinari fino a 4 milioni di euro.

L’aumento del limite massimo permetterà alla imprese che investono nel territorio italiano di richiedere finanziamenti di importo più elevato. L’innalzamento del tetto massimo di finanziamento consentirà anche a tutte le imprese rimaste escluse dall’agevolazione di riattivarsi.

Tutti i settori produttivi sono ammessi all’agevolazione, inclusi agricoltura e pesca ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative e delle attività connesse all’esportazione. Possono beneficiare dell’incentivo le imprese che alla data di presentazione della domanda siano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese o nel registro delle imprese di pesca.

La Sabatini è calcolata prendendo a riferimento un tasso di interesse annuo al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Il tasso di calcolo dell’agevolazione è indipendente rispetto al reale tasso di interesse applicato all’operazione della banca o del leasing.

Per l’operatività della nuova maggiorazione bisogna aspettare il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

23mag 2019

REGIONE MARCHE: L.R. 20/2003 per lo sviluppo dell'artigianato artistico, tipico e tradizionale - contributi a fondo perduto fino al 50%

La L.R. 20/2003 è stata emanata per fornire gli interventi a favore del sistema produttivo delle Marche: disciplina gli interventi in materia di sostegno all'artigianato, all'industria ed ai servizi alla produzione, allo scopo di favorire la crescita e la qualificazione dell'apparato produttivo regionale. La normativa in questione disciplina, inoltre, l'organizzazione regionale e locale per la rappresentanza e la tutela dell'artigianato, nonché le attività dell'artigianato artistico tradizionale.

Sono ammissibili:

LETTERA A) Ammodernamento, ristrutturazione e mantenimento dei laboratori in proprietà o in locazione

LETTERA C) Contributi per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, brevetti,

LETTERA G) Commercializzazione di prodotti

LETTERE A) C) e G) in modalità integrata: le imprese individuali che svolgono esclusivamente l'attività tramite le attrezzature d'uso possono presentare progetti che, in modalità integrata afferiscano alle tipologie di investimenti previsti dalle lett. a) c) e g)

I soggetti beneficiari sono:

• le imprese artigiane, singole, o associate che svolgono le attività artistiche previste dall'apposito elenco riportato dal bando e che hanno ottenuto il riconoscimento previsto.

• per imprese associate si intendono i consorzi costituiti purché almeno un numero di tre imprese artigiane partecipanti appartengano al settore artistico; le Associazioni temporanee di Impresa (ATI) e reti di impresa costituite tra imprese del settore dell'artigianato artistico tipico e tradizionale regolarmente costituite;

• i Consorzi, le ATI e le reti d'impresa possono presentare domanda esclusivamente per gli interventi di cui alla lettera g).

• possono partecipare ai progetti integrati che ricomprendono gli interventi previsti dal comma 1 lettere a) c) e g) solo le imprese individuali che hanno ottenuto il riconoscimento previsto e che svolgono la propria attività solo con le attrezzature d'uso.

Entità dell'agevolazione è pari al 50% delle spese ritenute ammissibili.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 23 maggio 2019 e fino al 15 luglio 2019.

22mag 2019

REGIONE MARCHE: L.R. 21 dicembre 2015 n.28 – contributi per la digitalizzazione delle imprese artigiane

Deliberata la Legge Regionale del 21 dicembre 2015 n.28 art.9 comma 1, lettera f) in merito ai contributi per la digitalizzazione delle imprese artigiane.

Le risorse a disposizione ammontano a € 900.000,00.

Possono presentare domanda le imprese artigiane, singole o associate iscritte all’albo delle imprese artigiane di cui all’art. 28 della L.R. 20/2003.

I progetti ammessi a contributo devono riguardare la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico tramite l’acquisto di software, hardware o servizi di consulenza specialistica che consentano:

- il miglioramento dell’efficienza aziendale;

- lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;

- la connettività a banda larga e ultralarga;

- il collegamento internet con tecnologia satellitare.

I termini di validità della spesa decorrono dal 01/01/2018 e i progetti dovranno concludersi entro 10 mesi dalla notifica del contributo.

Sono riconosciuti contributi a fondo perduto nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 10.000,00.

La domanda di contributo potrà essere presentata a partire dal 23 maggio 2019 e fino al 15 luglio 2019.

22mag 2019

QUOTAZIONE PMI: al via il bonus

Con la risoluzione n.52/E del 21 maggio 2019 l’Agenzia delle entrate ha istituito il codice tributo, “6901”, che le imprese beneficiarie dovranno utilizzare per fruire del credito d’imposta.

Si ricorda che l’incentivo è a favore delle PMI che decidono di aprire al pubblico la propria compagine sociale. In particolare, l’agevolazione è determinata in relazione ai costi sostenuti per l’ammissione alla quotazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione italiani o europei.

Il bonus è pari al 50% delle spese ammissibili effettuate tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020, data ultima entro la quale il processo di ipo deve essere completato.

L’importo massimo che può essere riconosciuto è pari a € 500.000,00 per ciascuna impresa.

Si rammenta inoltre che se la quotazione non va in porto il bonus non è spettante.