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18ott 2018

QUOTAZIONE PMI: limiti

La legge di bilancio 2018 ha introdotto, a favore delle piccole e medie imprese, un credito d’imposta per le spese di consulenza sostenute per la quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato Ue o dello Spazio economico europeo.

Condizione per accedere all’agevolazione è l’aver ottenuto l’ammissione alla quotazione. Il credito può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500mila euro, nella misura del 50% dei costi complessivamente sostenuti per le attività di consulenza a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020 (articolo 1, commi da 89 a 92, legge 205/2017 e Dm 23 aprile 2018).

15ott 2018

BONUS PUBBLICITA’: anche gli spazi pubblicitari sono agevolabili

Il Dipartimento dell’informazione e dell’editoria aggiorna le FAQ e dichiara che il bonus pubblicità si applica anche agli acquisti di spazi pubblicitari sul sito web di un’agenzia di stampa.

L’agevolazione è applicabile agli investimenti incrementali in advertising su organi di stampa quotidiana e periodica, anche online (articolo 57-bis del dl 50/2017) e ai giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale (articolo 3 del Regolamento).

Si ricorda che l’agevolazione è un credito d’imposta pari al 75% per gli investimenti sulle testate giornalistiche (giornali e periodici, anche online, e radiotelevisioni locali), purché incrementali di almeno l’1% rispetto a quelli effettuati l’anno precedente.

La domanda per il 2018 va presentata entro il prossimo 22 ottobre: stessa scadenza per chi vuole chiedere l’agevolazione anche per investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017.

12ott 2018

NUOVA SABATINI: ancora fondi disponibili

Sono ancora disponibili € 119.134.812 delle risorse messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico sull’agevolazione come la Nuova Sabatini.

Si ricorda che l’agevolazione è rivolta all’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature al fine di accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle PMI.

La misura rimarrà aperta fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

12ott 2018

FABBRICA INTELLIGENTE’: istanze dal 27 novembre

Le domande per l’accesso al bando «Fabbrica intelligente» potranno essere presentate, in via esclusivamente telematica, a partire dalle ore 10:00 del 27 novembre 2018.

Il bando mette a disposizione risorse per oltre 560 milioni di euro al fine di promuovere la ricerca industriale e le attività di sviluppo sperimentale nei settori «fabbrica intelligente», «agri-food» e «scienze della vita», svolte da imprese di qualsiasi dimensione, incluse le artigiane e le imprese agricole, indipendentemente dalla loro localizzazione.

Potranno presentare domanda tutte le imprese, in regime di contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati, che svolgono attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi, incluse le imprese artigiane prevalentemente dedite ad attività industriali, le imprese di trasporto, le imprese agro-industriali e le imprese che erogano servizi a tali imprese. Inclusi anche i centri di ricerca.

11ott 2018

BONUS PUBBLICITA’: cambio di rotta

In caso di contratti pubblicitari non stipulati direttamente ma tramite concessionario, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, aveva affermato che le fatture avrebbero dovuto espressamente riportare l’importo delle spese nette sostenute per la pubblicità, separato dall’importo relativo al compenso dell’intermediario, oltre a dover essere indicata la testata giornalistica o l’emittente radio-televisiva sulla quale veniva effettuata la campagna pubblicitaria. Questo in quanto, ai sensi della norma istitutiva, le spese che concorrono a formare la base di calcolo dell’incremento e quindi del bonus fiscale vanno assunte al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

Ora invece nelle Faq si legge che, nell’ipotesi in cui l’acquisizione della pubblicità non fosse gestita dai media direttamente, ma tramite società specializzate (concessionarie) le somme complessivamente fatturate da società concessionarie della raccolta pubblicitaria sono interamente ammissibili ai fini del calcolo del credito d’imposta.