NEWS

08nov 2017

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE PMI: faq del Mise

Possono accedere all’agevolazione “voucher digitalizzazione PMI” anche gli studi professionali purché svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese.

Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dal MiSE, nell’ambito delle FAQ pubblicate sul proprio sito. Si ricorda che detto incentivo si sostanza nella concessione di un contributo, di importo non superiore a 10 mila euro, pari al 50% del totale delle spese sostenute per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici da parte di micro, piccole e medie imprese, nel rispetto del regolamento che disciplina gli aiuti a titolo “de minimis”.

Sul piano operativo, il D.M. 24 ottobre 2017 ha definito le modalità e i termini di presentazione delle istanze. In particolare, le domande potranno essere presentate dalle imprese esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile nella sezione “voucher digitalizzazione” del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Non è previsto un ordine cronologico per l’attribuzione dei voucher e, quindi, le domande presentate nel periodo di apertura dello sportello sono considerate come pervenute nello stesso momento. Nel caso in cui le risorse disponibili a livello regionale non siano sufficienti a coprire le richieste pervenute da parte delle imprese è prevista una procedura di “riparto” delle risorse finanziarie in proporzione alle richieste effettuate dalle singole imprese.

Le spese dovranno essere sostenute solo successivamente all’assegnazione del voucher, pertanto l’avvio del progetto dovrà essere successivo alla pubblicazione del provvedimento “cumulativo” di prenotazione del voucher e ultimato entro 6 mesi dalla pubblicazione del provvedimento cumulativo.

Il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico deve essere ultimato entro 6 mesi dalla pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher. Per “data di ultimazione” si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile riferibile al progetto stesso.

Nell’ambito delle FAQ pubblicate sul proprio sito istituzionale, il MiSE precisa che l’agevolazione non è cumulabile “con altri contributi pubblici concessi a valere sugli stessi costi ammessi”. In particolare, il divieto di cumulo agisce solo qualora i suddetti contributi pubblici siano inquadrabili come “aiuti di stato”. Il voucher risulta, invece, fruibile unitamente a tutte le misure di carattere generale che, prevedendo benefici applicabili alla generalità delle imprese, non sono da considerare aiuti di Stato e non concorrono, quindi, a formare cumulo, quali ad esempio il super e iper ammortamento.

06nov 2017

BANDO AGEVOLAZIONI ZFU SISMA CENTRO ITALIA: prorogata la scadenza

Prorogata la scadenza per al 20 novembre 2017 la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese localizzate nei Comuni colpiti dagli eventi sismici 2016 (bando zona franca urbana Centro Italia - ZFU).

L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore delle imprese e titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia.

Per la concessione delle agevolazioni sono disponibili, al netto degli oneri per la gestione degli interventi:

- € 192.555.000,00 per il 2017;

- € 166.023.000,00 per il 2018;

- € 140.283.000,00 per il 2019.

03nov 2017

MISE: lnuovi fondi per gli Accordi per l’innovazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto direttoriale 25 ottobre 2017 ha rifinanziato con 206 milioni di euro le agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi con le Regioni interessate, denominati “Accordi per l’innovazione”.

Potranno accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca. I progetti dovranno riguardare attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Horizon 2020”, quali:

- Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);

- Nanotecnologie;

- Materiali avanzati;

- Biotecnologie;

- Fabbricazione e trasformazione avanzate;

- Spazio.

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

Le agevolazioni consistono in un:

- contributo diretto alla spesa pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili);

- un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).

03nov 2017

NUOVA SABATINI: la Legge di Bilancio 201 stanzia nuove risorse

Maggiori risorse all’agevolazione Nuova Sabatini al fine di coprire le domande fino al 31 dicembre 2018. Lo stanziamento è pari a 330 milioni di euro fino al 2024.

Tra le novità più rilevanti della Legge di Bilancio, l’innalzamento della quota destinata agli investimenti 4.0 che ora sale al 30% (a fronte dello scorso anno che era pari al 20%).

Questo significa che il 30% delle nuove risorse saranno destinate a coprire non l’acquisto di nuovi macchinari in generale, ma gli investimenti in Industria 4.0. Quindi macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, RFID e sistemi di tracciamento e pesatura rifiuti. Per questa tipologia di investimenti il contributo è maggiorato del 30%.

Altra novità introdotta è la possibilità di presentare la domanda per l’agevolazione fino al 31 dicembre 2018, che è automaticamente prorogato fino a esaurimento delle risorse disponibili.

02nov 2017

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: solo se iscritti al Registro delle imprese prima della domanda

Potranno accedere ai voucher per la digitalizzazione soltanto le imprese, liberi professionisti e studi professionali che, alla data di presentazione della domanda, risultino già iscritti al Registro delle imprese.

L’agevolazione consiste in un voucher dal valore massimo di 10.000,00 euro volto a coprire il 50% delle spese di digitalizzazione, ammodernamento tecnologico e servizi di consulenze o di formazione realizzate e concluse entro sei mesi dalla pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher.

Le agevolazioni concesse non sono cumulabili con altri contributi pubblici concessi a valere sugli stessi costi ammessi. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di partecipazione.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17:00 del 9 febbraio 2018.