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02mag 2018

SABATINI TER: il Mise cambia idea sugli impianti fotovoltaici

Il Mise ha modificato la risposta contenuta nelle FAQ presenti sul sito in merito all’utilizzo dell’agevolazione Sabatini nel caso di acquisto di un impianto fotovoltaico.

In merito a questa possibilità il Ministero dello Sviluppo Economico ha cambiato il suo parere, in particolare, per le imprese che svolgono attività diverse dalla produzione di energia dove l’acquisto di un impianto fotovoltaico deve far parte di un investimento in beni strumentali all’attività svolta configurabile in una delle tipologie previste dal regolamento comunitario di riferimento.

02mag 2018

PMI: firmato il decreto per quotarsi in borsa

Emanato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico col Mef relativo alle disposizioni attuative per il bonus spettante alle PMI che decidono di quotarsi in borsa.

Il credito d'imposta, introdotto dalla Legge di stabilità 2018, prevede che le PMI:

- debbano rientrare nella definizione della raccomandazione 2003/36/CE;

- inizino una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione dopo il 1° gennaio 2018 con ammissione entro il 31 dicembre 2020;

- in uno stato membro dell’unione europea o dello spazio economico europeo.

A queste imprese è riconosciuto, nel caso di ottenimento all’ammissione alla quotazione, un credito d’imposta fino a un importo massimo del credito di 500.000 euro, del 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 2020 per la predetta finalità.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di maturazione del credito e in quelle successive finchè non se ne esaurisce l’uso.

27apr 2018

MIUR: pubblicato il nuovo bando per verificare il potenziale industriale di progetti di ricerca fondamentale

Pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) il nuovo avviso per la presentazione di Progetti di Ricerca di Proof of Concept.

Le risorse messe a disposizione ammontano a 10 milioni di euro.

Con questo nuovo bando il MIUR intende assistere e sostenere i ricercatori attivi in Italia e localizzati nel Mezzogiorno per consentire loro di verificare il potenziale industriale della conoscenza sviluppata e delle innovazioni sviluppate.

Il bando si rivolge a professori, ricercatori universitari, personale di ricerca dipendente, dottorandi di ricerca e titolari di assegni di ricerca che abbiano ricevuto finanziamenti europei o nazionali o regionali per progetti di ricerca fondamentale, offrendo loro la possibilità di verificare, con il supporto delle istituzioni pubbliche di afferenza, il potenziale innovativo delle idee e delle conoscenze sviluppate nell’ambito dei predetti progetti.

Il “Proof of Concept” dovrà essere realizzato attraverso la predisposizione di un progetto di ricerca industriale, nelle tematiche delle 12 Aree della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente che sia diretta e conseguente prosecuzione delle ricerche predette.

La sede dei beneficiari e le attività del progetto proposto dovranno essere localizzate nei territori del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal prossimo 3 maggio 2018 ed entro e non oltre le ore 12,00 del 5 luglio 2018.

27apr 2018

QUOTAZIONE PMI: credito d’imposta più ampio

L’incentivo rivolto alla quotazione delle Pmi avrà un perimetro più ampio. I costi ammissibili comprenderanno dall’assistenza alla redazione del piano industriale fino all’ammissione, passando per consulenza legale, fiscale e contrattualistica.

A seguito dell’introduzione da parte della legge di Bilancio 2018 di un credito d’imposta per favorire la quotazione delle Pmi, è stato emanato il decreto del Mise di concerto col Mef relativo alle disposizioni attuative dell’agevolazione, che avrà un massimale di € 500.000,00.

Lo sconto riguarda i costi di consulenza sostenuti dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2020, per le quotazioni in un mercato regolamentato o in una sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro Ue o See.

I beneficiari che possono usufruire dell’agevolazione sono le imprese costituite e regolarmente iscritte al registro imprese al momento della richiesta, che rientrano nei settori economici previsti dal regolamento di esenzione, compresa la produzione primaria di prodotti agricoli. Le imprese devono aver sostenuto costi di consulenza, avendo presentato domanda di ammissione dopo il primo gennaio 2018 e ottenuto l’ammissione entro il 31 dicembre 2020.

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino ad un importo di € 500.000,00, nella misura massima del 50% dei costi complessivamente sostenuti comunque entro il 31 dicembre 2020. La richiesta viene effettuata in via telematica fra il 1° ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo e, nei 30 giorni dal termine ultimo, verrà comunicato alla Pmi il riconoscimento (con indicazione dell’importo effettivamente spettante) o il diniego.

Il credito è utilizzabile solo in compensazione, a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui è stata comunicata la concessione, non è imponibile né ai fini Ires né Irap e non rileva ai fini della determinazione del pro rata di indeducibilità degli interessi passivi e delle spese generali. Il credito andrà indicato nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in corso alla data della comunicazione e nelle dichiarazioni successive, fino a quella del periodo in cui si conclude l’utilizzo. Non si applicano né il limite annuale di 700mila euro per le compensazioni in F24 né quello annuale di 250mila euro per le compensazioni da indicare nel quadro RU.

26apr 2018

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: in arrivo nuovi fondi per le PMI

Sono in arrivo altri 240 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai precedenti 100 milioni già stanziati per finanziare il voucher digitalizzazione rivolti alle PMI.

Rifinanziare il voucher digitalizzazione è quanto prevede il decreto di incremento delle risorse, attualmente al vaglio della Corte dei Conti mentre per quanto riguarda la percentuale spettante ad ogni beneficiario occorrerà attendere l’esito dei controllo sulle dichiarazioni fornite dalle imprese partecipanti, che potrebbero portare una diminuzione delle spese effettivamente ammissibili con conseguente ulteriore incremento della percentuale finale spettante ad ogni singola azienda.