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26lug 2018

BONUS PUBBLICITA’: invio dal 22 settembre

Per le imprese che intendono fruire del credito d’imposta sugli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie, l’articolo 8 del decreto, che riguarda le disposizioni transitorie, prevede due comunicazioni telematiche per le annualità 2017 (parziale) e 2018, da inoltrare dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo alla data del 24 luglio 2018, che è quella di pubblicazione del decreto. Di queste comunicazioni ad oggi manca ancora il modello, ma la pubblicazione dovrebbe avvenire a breve per garantire la possibilità di presentarle entro i termini previsti, cioè a partire dal 22 settembre prossimo ed entro il 22 ottobre.

L’adozione del provvedimento con indicazione delle percentuali di spettanza del credito deve avvenire entro 120 giorni dal 24 luglio 2018 (e quindi entro il 21 novembre 2018). Questa la principale novità del decreto, che per il resto conferma in buona sostanza i contenuti in precedenza divulgati nel documento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri del novembre 2017.

Il bonus pubblicità introduce un beneficio, sotto forma di credito d’imposta, per gli investimenti effettuati dalle imprese e dai lavoratori autonomi, nonché dagli enti non commerciali, riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

L’agevolazione è riconosciuta con le seguenti decorrenze:

- per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, rilevano gli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016;

- per gli investimenti annuali dal 1° gennaio 2018 in poi;

- per gli investimenti pubblicitari incrementali sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, rilevano gli investimenti annuali effettuati dal 1° gennaio 2018 in poi.

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, tenendo conto del limite massimo complessivo delle risorse di bilancio annualmente appositamente stanziate, che costituisce tetto di spesa. Il tetto è elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese, e start-up innovative, in via subordinata al perfezionamento, con esito positivo, della procedura di notifica alla Commissione europea, in pendenza della quale si applica il limite del 75%.

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, quali ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo. Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso, e si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale previste dall’articolo 109 del Tuir.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24, secondo l’articolo 17 del Dlgs 241/1997, ed è alternativo e non cumulabile, in relazione alle medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria.

19lug 2018

VOUCHER PER L’EXPORT: via alle domande per il temporary manager

E’ attiva la procedura per l’invio delle richieste di erogazione del contributo a valere sul voucher internazionalizzazione.

Le imprese assegnatarie del voucher, che hanno perfezionato la trasmissione del contratto di servizio, potranno inoltrare la richiesta di erogazione.

Si ricorda che l’agevolazione concessa è per l’accesso ai contributi a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte le PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso un figura specializzata, come il Temporary export manager, capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri.

19lug 2018

DECRETO DIGNITA’: Iper-ammortamento svincolato

Nessuna revoca dell’agevolazione dell’iper-ammortamento per le imprese che delocalizzano fuori dall’Ue se vengono effettuati gli investimenti sostitutivi.

Il rimpiazzo del bene originariamente agevolato con un bene materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori fa salve le quote residue della deduzione inziale, pari al 250% del costo di acquisto.

17lug 2018

UNICREDIT: 400 milioni per finanziare le PMI

Unicredit promuove la sesta edizione del Bond Italia, portafogli di finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI.

L’iniziativa è rivolta alle piccole e medie imprese e alle mid cap. imprese diverse dalla PMI, con un numero di dipendenti non superiore a 499.

Due i nuovi fondi di finanziamento con garanzia del fondo:

1) con un plafond di 100 milioni di euro destinato a finanziare investimenti o progetti di ricerca e innovazione, con un importo massimo per singola azienda pari a un milione di euro, preammortamento massimo di 18 mesi durante i quali si pagheranno solo gli interessi, cui si aggiunge un periodo di ammortamento da 24 a 60 mesi, a seconda dei progetti presentati;

2) con un plafond di 300 milioni di euro, che permetterà di finanziare la crescita e di sostenere la liquidità delle imprese. L’importo massimo per singola azienda è di 3 milioni di euro e la durata prevede un periodo di preammortamento massimo di 18 mesi, cui si aggiunge un periodo di ammortamento.

16lug 2018

IPER-AMMORTAMENTO: il meccanismo del “recapture”

Il decreto “dignità”, oltre alle modifiche legate alla territorialità degli investimenti, prevede il recupero dell’iper-ammortamento in caso di cessioni a titolo oneroso dei beni agevolati nel corso del periodo di fruizione dell’agevolazione.

Tale disposizione riguarda soltanto gli investimenti effettuati dopo il 14 luglio 2018 (data di entrata in vigore del decreto), senza pertanto alcun effetto retroattivo.

Il recupero avviene attraverso una variazione in aumento del reddito imponibile del periodo d’imposta in cui si verifica la cessione a titolo oneroso, o delocalizzazione, degli investimenti agevolati per un importo pari alla maggiorazione delle quote di ammortamento complessivamente dedotte nei precedenti periodi d’imposta, senza applicazione di sanzioni e interessi.

La nuova disposizione riguarda solo gli iper-ammortamenti, per cui in caso di cessione di beni oggetto di super-ammortamento continua a non essere prevista la restituzione, ma soltanto l’impossibilità di continuare a fruire dell’agevolazione.