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05feb 2018

CREDITO D’IMPOSTA STRUTTURE RICETTIVE: novità

Il bonus alberghi per il 2017 e il 2018 si apre agli agriturismi e per gli arredi rafforza il «vincolo di detenzione», cioè il periodo in cui è d’obbligo non rivenderli, che sale da due a otto periodi di imposta. Queste le novità sul credito d’imposta per le strutture ricettive, originariamente previsto dall’articolo 10 del Dl 83/2014 e definito “bonus alberghi”, e successivamente prorogato e potenziato dalla legge di bilancio per il 2017 (la 232 del 2016).

Il credito d’imposta riconosciuto è pari al 65%, fino ad un massimo di € 200.000,00, delle spese sostenute sia nel 2017 che nel 2018. Da un punto di vista oggettivo le spese ammesse all’agevolazione riguardano:

- gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche;

- lavori di incremento della efficienza energetica, quali la riqualificazione energetica;

- gli interventi sull’involucro edilizio e riguardanti le strutture opache verticali ed orizzontali;

- gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione con impianti tassativamente indicati dal decreto del 20 dicembre 2017, tra cui, ad esempio, quelli dotati di caldaie a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza;

- gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del Dpr 917/1986, con particolare riguardo all’adozione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali.

Sono agevolabili anche le spese sostenute per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo, compresi gli arredi e le strumentazioni per la realizzazione di centri benessere, che siano destinate sempre alle strutture ricettive, ma alla condizione che, come disposto dall’articolo 3 del decreto del Mibact, la struttura sia anche oggetto di interventi di incremento dell’efficienza energetica ovvero di interventi relativi all’adozione di misure antisismiche.

Qualora la spesa agevolata ricomprenda anche mobili e componenti d’arredo, la norma pone, al fine del godimento del credito d’imposta, un’ulteriore condizione che riguarda il periodo minimo di “detenzione” dei beni stessi. Viene stabilito, infatti, che essi non devono essere oggetto di cessione a terzi o destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa, «prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo» a quello in cui sono acquistati. Mentre nella precedente edizione il vincolo era solo per due periodi di imposta.

02feb 2018

CAMERA DI COMMERCIO DI FERMO: bando per la concessione di contributi per la partecipazione a fiere nazionali e internazionali

La Camera di Commercio di Fermo promuove e sostiene la competitività delle imprese della provincia di Fermo con un plafond di risorse pari a € 100.000,00 per la partecipazioni a manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali.

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese per la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero, che si sono svolte dal 23 gennaio al 31 dicembre 2018.

L’agevolazione concedibile per ciascuna domanda consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher nella percentuale del 50%:

- per fiere in Italia fino a € 1.000,00;

- per fiere all’estero (paesi UE) fino a € 2.000,00;

- per fiere all’estero (paesi EXTRA UE) fino a € 2.500,00.

La domanda di contributo dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica pena l’inammissibilità della stessa. Le domande presentate saranno accolte, previa verifica della regolarità formale delle stesse, seguendo l'ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse finanziarie rese disponibili dalla Camera di Commercio.

01feb 2018

IPERAMMORTAMENTO: chiarimenti in sintesi

Beni acquistati nel 2018 ma senza aver versato l’acconto del 20% nel 2017

Il bene industria 4.0 ordinato nel 2017 ma senza il pagamento dell’acconto al fornitore e consegnato nel 2018 si considera investimento effettuato nel 2018. Grazie alla norma di proroga (Legge 205/2017) può beneficiare degli iperammortamenti, se ricorrono le altre condizioni richieste dalla norma.

Bene materiale e beni immateriali

L’impresa deve aver effettuato almeno un investimento che fruisce dell’agevolazione dell’iperammortamento per i beni materiali. Una volta acquisito lo status di soggetto agevolato tutti gli acquisiti dei beni immateriali 4.0 potranno beneficiare della maggiorazione del 40%.

Sostituzione del bene agevolato

In caso di sostituzione con un bene analogo, prosegue la deduzione degli iperammortamenti secondo le quote determinate nel piano originario, senza dare rilievo alla riduzione del 50% dell’aliquota di ammortamento del nuovo bene acquistato. Tale novità non vale per i beni immateriali.

Interconnessione senza l’intervento umano

Se lo scambio di informazioni tra il bene e i sistemi interni o esterni richiede l’intervento di un operatore persona fisica, non si potrà ritenere soddisfatto il requisito dell’interconnessione e pertanto non si potrà beneficiare dell’iperammortamento.

31gen 2018

SUPER AMMORTAMENTO AUTOCARRO: beneficio concesso se è dimostrata l’inerenza all’attività

Gli autocarri sono ammissibili al beneficio fiscale del super ammortamento (130%) se il bene è inerente all’attività svolta.

Gli investimenti di questa tipologia di mezzi, effettuati dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 possono fruire del super ammortamento a condizione che sia compatibile con l’attività svolta dall’impresa.

Restano quindi esclusi dall’agevolazione anche tutti quei mezzi, che pur risultando beni strumentali, non ad uso promiscuo, all’attività di impresa, come ad esempio automobili per chi ha un’attività di autonoleggio o taxi per i tassisti, non rientrano nella classificazione di autocarri.

30gen 2018

BONUS OCCUPAZIONE: in arrivo altri 100 milioni di euro

In arrivo altri 100 milioni di euro per prorogare il bonus «Occupazione» al fine di assumere stabilmente ragazzi tra i 16 e i 29 anni «Neet», vale a dire fuori dai percorsi di studio e di impiego, intercettati dal programma «Garanzia giovani».

L’incentivo consiste in uno sgravio totale, fino a € 8.060 annui, per la durata di 12 mesi; e scatta esclusivamente in due casi:

- firma di un contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione);

- o di un apprendistato professionalizzante (rispetto al 2017 non è più agevolata l’assunzione di un «Neet» con rapporti a termine superiori a sei mesi).

Il decreto con le regole operative e la circolare Inps con la procedura telematica che dovranno seguire i datori privati saranno pubblicati nei prossimi giorni.

Il bonus viene riconosciuto per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre; si potrà utilizzare anche il lavoro a tempo parziale (scatterà una riduzione proporzionale del bonus); e la fruizione, da parte dell’azienda, avverrà mediante conguaglio sui contributi previdenziali mensilmente dovuti. Lo sgravio si potrà cumulare con l’incentivo strutturale per i giovani contenuto nella legge di bilancio 2018.