NEWS

12ott 2017

EXPORT MANAGER: istanze per il voucher entro il 31 ottobre 2017

Sia le società cooperative, sia i consorzi possono presentare domanda di iscrizione all’elenco società Tem (Temporary Export Manager).

Le domande di iscrizione dovranno essere trasmesse entro e non oltre le ore 16:00 del 31 ottobre 2017.

11ott 2017

REGIONE MARCHE: prorogato il bando rivolto alle Strutture ricettive

La Regione Marche ha prorogato il Bando POR FESR 2014-2020 “Finanziamento delle piccole e medie imprese per il miglioramento della qualità, sostenibilità ed innovazione tecnologica delle strutture ricettive” al 15 gennaio 2018.

Le risorse messe a disposizione ammontano a € 1.953.635,30 e sono previsti contributi a fondo perduto pari al 50% della spesa complessiva ritenuta ammissibili.

11ott 2017

MACERATA: voucher alternanza scuola – lavoro per le PMI

La Camera di Commercio di Macerata concede voucher alle imprese locali al fine di promuovere e sostenere iniziative di alternanza scuola-lavoro, consentendo l’ingresso in azienda di giovani studenti.

Le agevolazioni sono concessi alle micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola – Lavoro. I percorsi dovranno svolgersi entro il 31 dicembre 2017.

Sono previsti contributi a fondo perduto, sotto forma di voucher, fino ad un massimo di ˆ 1.000,00 a impresa.

Le domande potranno essere presentate fino alla fine del mese di dicembre 2017.

11ott 2017

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: l’agenzia risponde ad una serie di quesiti in materia di attività agevolabili

Con la risoluzione 122/E, l’Agenzia delle Entrate risponde a una serie di quesiti riguardanti l’individuazione delle attività di ricerca agevolabili e l’ammissibilità di alcune tipologie di costi. Le risposte contenute nella risoluzione, condivise con il Mise, chiarisce in tema di costi sostenuti per la realizzazione di prototipi.

Le spese per il mero acquisto di semplici materiali o componenti già disponibili sul mercato non possono ritenersi ammissibili all’agevolazione, quand’anche impiegati per la realizzazione dei prototipi, non rientrando nelle previsioni dell’articolo 3 del Dl 145/2013 e del Dm 27 maggio 2015.

Viceversa, possono fruire dell’agevolazione tutti i beni materiali ammortizzabili (e non solo quindi degli strumenti e attrezzature di laboratorio in senso stretto) il cui impiego sia «indispensabile» per la realizzazione del prototipo.

In relazione al secondo quesito sulle lavorazioni speciali che non possono essere svolte internamente dall’azienda e senza le quali sarebbe impossibile realizzare il prototipo, l’agenzia delle Entrate specifica che possono ritenersi ammissibili all’agevolazione ai sensi dell’articolo 3, comma 6, lettera d), del Dl 145/2013, tra le competenze tecniche, sempre che siano «strumentali» alla realizzazione del prototipo o di componenti dello stesso. Nel caso in cui invece i costi di esternalizzazione afferiscano ad attività riconducibili alla ricerca e sviluppo oppure abbiano un esito positivo o un prodotto innovativo, i costi rientrano nella ricerca commissionata di cui all’articolo 3, comma 6, lettera c).

Il terzo quesito riguarda i contratti di sviluppo sperimentale, aventi come contenuto studio di fattibilità tecnica, progettazione, ingegnerizzazione, realizzazione del prototipo, test e consegna del prototipo. L’ Agenzia delle Entrate pur confermando che rientrano tra quelli di ricerca extra muros di cui alla lettera c), sottolinea che, come già specificato nel precedente quesito, rientrano nella lettera d) i costi di esternalizzazione necessari per l’attività di ricerca che non presentino carattere di innovazione.

L’Agenzia precisa, poi, che dopo l’unificazione delle aliquote di agevolazione, la distinzione delle varie categorie di spese mantiene rilevanza a causa dei differenti oneri documentali previsti.

10ott 2017

INVITALIA: nuove imprese a tasso zero, pronta la modulistica

Aggiornata la modulistica per l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione per le aziende ammesse alle agevolazioni “nuove imprese a tasso zero”.

Svincolata dall’avanzamento del programma degli investimenti, di importo non superiore al 25% del finanziamento concesso e con presentazione di idonea fideiussione a favore di Invitalia.