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12mag 2020

PIANO IMPRESA 4.0: ribattezzato “Transazione 4.0”

Torna in discussione il piano Impresa 4.0, ribattezzato piano “Transizione 4.0” il programma riformato con l’ultima legge di bilancio.

Incentivi su tre anni

Lo schema di riforma prevede la proroga del Piano: saranno agevolabili gli investimenti effettuati entro il 2022 mentre oggi sono coperti solo quelli del 2020, con coda per le consegne fino a metà 2021 nel caso di un acconto pari ad almeno il 20%. L’estensione temporale riguarderebbe sia il credito di imposta che sostituisce super e iperammortamento, sia quello destinato alla ricerca/sviluppo/innovazione sia il bonus per la formazione 4.0.

Sale l’ex superammortamento

Salirebbe dal 6 al 10% il credito di imposta per i beni strumentali tradizionali (ex superammortamento) con un ulteriore incremento al 15% se le spese vengono effettuate per dispositivi tecnologici funzionali a favorire il “lavoro agile”. Il tetto di investimento resterebbe fissato a 2 milioni.

Bonus ricerca

Più consistente l’intervento sul credito di imposta per gli investimenti in ricerca. In questo caso si prevede l’innalzamento dal 12 al 20% del “bonus” riservato alle attività di ricerca fondamentale, industriale e sviluppo sperimentale, con conseguente passaggio del tetto di spesa ammissibile da 3 a 5 milioni. Incremento in vista anche per il tax credit destinato a interventi di ricerca mirati su transizione ecologica e trasformazione digitale 4.0: dal 10 al 15% e tetto di spesa da 1,5 a 2 milioni. Le altre tipologie di credito di imposta per la ricerca manterrebbero inalterata l’intensità del beneficio, cioè 6% sia per l’innovazione sia per il design. In quest’ultimo caso, però, lo schema di riordino prevede di includere tra le spese ammissibili anche i canoni relativi ai software.

Stretta sui controlli

Nel progetto c’è anche un’intensificazione dei controlli. Per gli investimenti relativi ai beni digitali materiali e immateriali sarà introdotto, in analogia agli adempimenti documentali previsti per il credito d’imposta ricerca e sviluppo e per quello sulla formazione 4.0, un obbligo di certificazione dei costi sostenuti. Inoltre, si prevede che la perizia che attesta la riconducibilità dei beni agli elenchi di quelli incentivabili e il rispetto dei requisiti previsti, incluso quello di interconnessione, debba essere asseverata e non semplice.

Regolarizzazione

Negli ultimi anni il “bonus” ricerca si è contraddistinto per complicazioni e contenziosi, dovuti a ripetuti interventi di prassi dell’Agenzia delle entrate e del ministero dello Sviluppo che spesso arrivavano dopo la fruizione del beneficio. Ora si punta a consentire alle imprese che si siano avvalse in modo non corretto della norma di regolarizzazione della propria posizione fiscale, senza applicazione di sanzioni e interessi, attraverso il riversamento rateizzato (quattro quote) dell’importo del credito indebitamente utilizzato in compensazione. Dalla sanatoria sarebbero comunque escluse le condotte fraudolente.

12mag 2020

FISCO: aiuti a fondo perduto

Arrivano i contributi a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, che hanno avuto un calo di fatturato o di compensi a causa del Covid-19. E’ quanto prevede l’ultima bozza del decreto legge rilancio.

Il contributo spetterà ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrate in vigore del decreto.

L’agevolazione sarà rapportata al calo dei ricavi rispetto all’anno precedente e spetterà a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. L’ammontare del contributo sarà riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a 2 mila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Al fine di ottenere il contributo, i soggetti interessati presenteranno una istanza all’Agenzia delle Entrate. Le modalità e i termini di effettuazione dell’istanza e ogni altro elemento necessario all’attuazione del presente incentivo, saranno definiti con un futuro provvedimento.

11mag 2020

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO: le misure per imprese e start-up innovative

Una delle principali misure a favore delle imprese riguarda un contributo a fondo perduto e in conto gestione rivolto alla promozione degli investimenti delle aziende manifatturiere, commerciali, terziario che sarà gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’agevolazione prevede la concessione di contributi in conto capitale per investimenti e contributi in conto gestione per il capitale circolante, con procedura automatica e sistema di autocertificazione per la verifica e per la realizzazione degli investimenti. Se approvata, la misura sarà definita e avvita dal Mise entro pochi giorni.

Per quanto riguarda le start-up innovative potranno beneficiare di nuovi fondi per 290 milioni di euro, all’interno dei quali è previsto un fondo per erogare contributi a fondo perduto per finalizzati all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati. Il nuovo decreto potrebbe portare in dote la stabilizzazione e il potenziamento del Piano Transazione 4.0.

Nasce anche il Fondo per il trasferimento tecnologico con una dotazione iniziale di 700 milioni di euro nel triennio 2020-2022; il fondo dovrà favorire la collaborazione di soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e spin-off e sosterrà attività di progettazione, coordinamento, promozione, stimolo alla ricerca e allo sviluppo attraverso l’offerta di soluzione tecnologicamente avanzate, processi e prodotti innovativi, attività di rafforzamento delle strutture e diffusione dei risultati della ricerca, di consulenza e formazione, nonché attività di supporto alla crescita di startu-up e PMI ad alto potenziali innovativo.

11mag 2020

DECRETO RILANCIO: contributi a favore delle imprese e professionisti

Il Decreto Rilancio riconosce la possibilità di fruire di contributi a fondo perduto a favore di soggetti, imprese o professionisti, che non hanno superato, nell’anno 2019, ricavi o compensi di importo complessivo non superiore a 5 milioni di euro.

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:

a) 25% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 100.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;

b) 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e inferiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;

c) 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e inferiori a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

Le persone fisiche hanno diritto alla percezione di un contributo minimo di 1.000 euro, invece per le società è previsto un importo minimo di 2.000 euro.

I contribuenti interessati dovranno presentare un’apposita istanza, anche tramite intermediario. La presentazione deve essere effettuata entro 60 giorni dall’apertura del canale telematico. Il contributo viene corrisposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate con accredito sul conto corrente del soggetto richiedente.

08mag 2020

VOUCHER INNOVATION MANAGER: erogazione dal 18 maggio

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dal 18 maggio 2020, mette a disposizione la procedura informatica per la presentazione delle richieste di erogazione del voucher Innovation manager. Nell'ambito della prima richiesta di erogazione delle agevolazioni il soggetto beneficiario dovrà comunicare l'eventuale variazione del manager indicato nella domanda di agevolazione e dovrà altresì allegare il contratto di consulenza specialistica sottoscritto tra le parti.

Il contributo, nella forma di voucher, è stato istituito al fine di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi delle micro, piccole e medie imprese, e deve essere utilizzato per l'acquisto di consulenze specialistiche relative a tali processi.