NEWS

22ott 2020

BREVETTI+: stop alle domande

A seguito dell'elevato numero di domande presentate, le risorse disponibili sono esaurite. Pertanto non è più possibile inviare la domanda.

Si ricorda che per la misura agevolativa erano stati stanziati ulteriori 25 milioni di euro.

21ott 2020

PIANO TRANSAZIONE 4.0: principali novità

L’agevolazione più nota del Piano Transazione 4.0 è sicuramente il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali. Attualmente il credito si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato e sia avvenuto il pagamento dell’acconto. La Legge di Bilancio sposterà questi orizzonti temporali, da valutare se su un arco temporale di tre anni, o di un anno soltanto.

Per gli investimenti in beni materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 40% del costo per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro e del 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro. Per il 2021 è prevista la possibilità di arrivare ad agevolare la fascia di investimenti fino a 20 milioni di euro, introducendo una nuova soglia che permetterebbe di ottenere un’agevolazione del 10% e di innalzare da 2,5 milioni a 4 milioni di euro la soglia che consente di beneficiare dell’incentivo del 40%.

Altro strumento rilevante è il credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design. Dove l’idea del MISE è di portare l’aiuto al 20% su una spesa massima di 5 milioni di euro per l’attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

20ott 2020

PACCHETTO INDUSTRIA 4.0: incentivi utilizzabili in tre anni

Non c’è ancora una scelta finale da parte del MISE sul pacchetto di incentivi 4.0. Il piano verte molto su ricerca, software, formazione e con la proroga fino al 31 dicembre 2023.

Per i crediti di imposta destinati ai beni strumentali 4.0 (l’ex “iperammortamento”) si alzano le soglie ma solo per il 2021. Il prossimo anno il credito sarebbe del 40% per investimenti fino a 4 milioni, del 20% tra 4 e 10 milioni e del 10% tra 10 e 20 milioni. Invece per i beni immateriali 4.0 (principalmente software) si passerebbe dal 15 al 20% fino a 1 milione.

Cambiamenti anche per i beni tradizionali, quelli non 4.0 (il vecchio “superammortamento”). Nel caso dei software di base, non legati dunque alla digitalizzazione avanzata, credito d’imposta del 6% e, solo per il 2021, del 10% per imprese con ricavi fino a 5 milioni. Nel caso invece di beni strumentali materiali, il credito d’imposta salirebbe dal 6 al 10% (sempre solo per il 2021 e solo per imprese con ricavi fino a 5 milioni) mentre si studia anche un innalzamento al 15% se si tratta di sistemi per lo smart working. Passando invece al credito di imposta per la ricerca e sviluppo, l’aliquota salirebbe dal 12 al 20% (con tetto di spesa che sale da 3 a 5 milioni). Per l’innovazione si passerebbe dall’attuale 6 al 10%, che diventa 15% se si tratta di progetti ecosostenibili e di digitalizzazione 4.0 (tetto a 3 milioni).

Ulteriori novità proposte dal Mise, riguardano la riduzione del periodo di compensazione e la possibilità di cessione dei crediti. Nel primo caso, il periodo minimo di compensazione del credito di imposta, nel caso di investimenti in beni strumentali, si ridurrebbe da 5 a 3 anni e a un anno per aziende con ricavi fino a 5 milioni che acquistano beni non 4.0. Per quanto riguarda la cedibilità, l’idea è replicare quanto fatto per il superbonus edilizio con opzione di cessione, anche parziale, a favore di fornitori o banche.

Confermati nel progetto Mise anche la proroga triennale e il rafforzamento del credito di imposta per la formazione 4.0. La principale novità sarebbe l’estensione delle spese ammissibili a quelle relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione e ai costi di esercizio connessi al progetto di formazione come spese di viaggio e in quota parte le spese di ammortamento degli strumenti utilizzati.

15ott 2020

BREVETTI +: riapre il bando

Dal 21 ottobre 2020 sarà possibile presentare le nuove domande di accesso al Bando Brevetti+. Il form online per la presentazione delle nuove domande sarà disponibile sul sito Invitalia a partire dalle ore 12:00 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Si ricorda che con il decreto direttoriale del 29 luglio 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, ha rifinanziato il Bando Brevetti+, con uno stanziamento di 25 milioni di euro.

14ott 2020

TRASFORMAZIONE DIGITALE: contributo alle PMI

Con la pubblicazione del decreto direttoriale del 1° ottobre sul sito del Ministero dello Sviluppo economico, risulta definito il piano normativo alla base del Bando nazionale che favorisce la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle aziende, tramite l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Destinatarie dell’agevolazione sono le piccole e medie imprese dell’intero territorio nazionale:

- che operino nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manufatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;

- con almeno due bilanci approvati;

- con un importo di ricavi dell’ultimo bilancio depositato pari almeno a 100.000 ˆ;

- non sono sottoposte a procedura concorsuale e/o in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente.

Le imprese in oggetto possono presentare domanda di agevolazione singolarmente, oppure anche congiuntamente tra loro.

I progetti agevolabili devono avere come obiettivo la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, con un importo compreso tra 50.000 euro e 500.000 euro.

L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese ammissibili a cui è abbinato un finanziamento statale a tasso zero della durata massima di 7 anni. Inoltre l’incentivo è cumulabile per le rispettive spese sia col credito d’imposta nazionale fino al 40% previsto per gli investimenti in beni strumentali 4.0 sia con quello per le attività di ricerca, sviluppo e innovazione, quest’ultimo concesso in via ordinaria fino al 12% dei relativi costi.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 dicembre 2020.