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13feb 2018

CREDITO D’IMPOSTA R&S: escluse le modifiche non significative

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) con la circolare n. 59990 dello scorso 9 febbraio, ha fornito alcuni importanti indicazioni di carattere sistematico riguardanti le attività di sviluppo di software, e la relativa documentazione di supporto, al fine di chiarire le ipotesi in cui esse sono ammissibili al credito d’imposta per la ricerca e sviluppo.

A tale proposito, viene chiarito che, affinché un progetto per lo sviluppo di un software venga classificato come R&S, la sua esecuzione deve dipendere da un progresso scientifico e/o tecnologico, e lo scopo del progetto deve essere la risoluzione di un problema scientifico o tecnologico su base sistematica. In questo senso, un progetto che abbia per oggetto il potenziamento, l’arricchimento o la modifica di un programma o di un sistema esistente può essere classificato come R&S se produce un avanzamento scientifico o tecnologico che si traduce in un aumento dello stock di conoscenza. In proposito, occorre precisare che le attività di sviluppo di tipo ricorrente o di routine non sono agevolabili, e che quindi l’utilizzo del software per una nuova applicazione o per un nuovo scopo non costituisce di per sé un avanzamento.

Tale distinzione tra attività di sviluppo e attività routinarie o ordinarie trova riscontro nella disciplina agevolativa, che considera ammissibili le attività collegate alla realizzazione di prodotti nuovi o significativamente migliorati, escludendo invece dal concetto di sviluppo sperimentale le attività che si sostanzino in modifiche non significative dei prodotti o dei processi esistenti.

La circolare ricorda inoltre che il credito d’imposta R&S non ricomprende automaticamente tutte le attività legate in senso ampio al processo innovativo di un’impresa, ma soltanto le attività ricollegabili a progetti che presentino un «apprezzabile o significativo elemento di novità per il mercato», la cui realizzazione non derivi dalla semplice utilizzazione dello stato delle conoscenze e delle tecnologie già disponibili.

Resta inoltre fermo che è necessario individuare il punto conclusivo della R&S, dato che il riconoscimento del credito d’imposta non può riguardare attività dell’impresa successive a quelle cosiddette pre-competitive. Il Mise ritiene che, nel caso di attività di sviluppo di software, la conclusione di tali attività pre-competitive possa identificarsi in linea generale con quelle attinenti al cosiddetto beta testing.

12feb 2018

CCIAA MACERATA: bando voucher digitali I4.0

La Camera di Commercio di Macerata ha emanato il bando “voucher digitali I4.0 – anno 2018” con l’intento di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici, attraverso:

- l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale;

- il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica 4.0.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 9 febbraio e fino alle ore 24:00 del 31 maggio 2018.

12feb 2018

BONUS R&S: indicazione dettagliata nel modello Redditi 2018

Nei modelli Redditi 2018 è stata introdotta la nuova sezione IV-bis al quadro RU (rigo RU100), riservata all’indicazione dei costi sostenuti nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione per l’attività di ricerca e sviluppo ammessa a beneficiare del credito d’imposta.

12feb 2018

CREDITO D’IMPOSTA IN R&S: chiarimenti sull’applicazione della disciplina nel settore dei software

Con la circolare n. 59990 del 9 febbraio scorso il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che le innovazioni legate al software, inteso quale prodotto finale, sono generalmente di tipo incrementale e in quanto tali generalmente classificabili (ove aventi un effettivo contenuto di R&S) nell’ambito delle attività di sviluppo sperimentale.

Affinché un progetto per lo sviluppo di un software venga classificato come R&S, la sua esecuzione deve dipendere da un progetto scientifico e/o tecnologico e lo scopo del progetto deve essere la risoluzione di un problema scientifico o tecnologico su base sistematica. In questo senso, un progetto che abbia per oggetto il potenziamento, l’arricchimento o la modifica di un programma o di un sistema esistente può essere classificato come R&S se produce un avanzamento scientifico o tecnologico che si traduce in un aumento dello stock di conoscenza.

09feb 2018

INDUSTRIA 4.0: operativo il bando “Competence center”

Aperto già da una settimana il bando per i progetti di costituzione di Centri di competenza ad alta specializzazione (Competence center), nel contesto del cosiddetto piano nazionale Industria 4.0.

L’obiettivo dei Centri sarà quello di orientare e formare le imprese sull’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, coinvolgendole in un unico ambito operativo, in una partnership pubblico-privato, insieme ad almeno un organismo di ricerca.

Le domande potranno presentarsi fino al 30 aprile all’indirizzo esclusivamente via Pec e le risorse messe a disposizione ammontano a 40 milioni di euro.

Il Centro di competenza potrà realizzare una serie di attività, con l’obiettivo di sostenere le imprese beneficiarie, in particolare le PMI, nella creazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e l'adozione di tecnologie avanzate.

Tre gli ambiti di intervento dei Centri:

- orientamento: aiutare le imprese a valutare il loro livello di maturità digitale e tecnologico;

- formazione: l'intervento è diretto a vere e proprie esemplificazioni su linee produttive dimostrative che dimostrino alle imprese i benefici concreti derivanti da un approccio maggiormente “tecnologico” alla produzione;

- attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

I progetti devono indicare:

- un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi, tempi;

- la stima dei benefici economici per l'impresa sul piano di riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;

- un piano finanziario a copertura dei costi del progetto;

- un livello di maturità tecnologica (Technology readiness level, “Trl”) tra 5 e 8 e che comunque raggiunga, al termine delle attività, un livello pari almeno a 7.

Sono ammissibili i progetti consistenti in:

- costituzione e avviamento del centro di competenza;

- progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentati dalle imprese.

Tra le spese agevolabili rientrano:

- l’acquisizione di attrezzature, impianti e macchinari;

- il personale;

- licenze e diritti relativi all'utilizzo di titoli della proprietà intellettuale;

- servizi di consulenza specialistica e tecnologica;

- organizzazione di corsi di formazione sulle tecnologie e le applicazioni Industria 4.0;

- attività di marketing.